La mostra offre ai visitatori la possibilità di compiere un sorprendente percorso alla scoperta del ricchissimo patrimonio di scritte e disegni tracciati sugli stipiti e gli architravi di porte e finestre, sulle colonne e sui muri del Palazzo. Scritte e disegni, che spaziano su un arco di cinque secoli e mezzo, sono in gran parte incisi con oggetti appuntiti, sono cioè graffiti; ma ce ne sono anche a carboncino, sanguigna, matita, biro. Le scritte sono in italiano, latino, francese, tedesco, spagnolo… Ora sono rozze e incerte, ora sono opere di calligrafia. Alcune recano solo un nome, a volte datato; altre raccontano eventi che vanno dalla vita quotidiana del Palazzo a notizie di politica internazionale; alcune ricordano amori o conflitti; altre esprimono sentenze e giudizi moraleggianti… Studiosi e semplici “curiosi” ne resteranno affascinati e sentiranno fortemente vicini gli uomini e le donne che, per secoli, si intestardirono a lasciare tracce delle loro vite sui muri.