PROGETTO COSCIENTE
Filosofia e progetto tra sentire, pensare e fare
dal 4 al 6 marzo 2008
Responsabile del progetto
Beppe Chia
Relatori
Chiara Teneggi
Ivan Valentini
Roberto Ferrari
Destinatari del progetto
Riservato agli studenti del II anno del triennio. Eventuali altri studenti interessati
a partecipare a questo seminario si dovranno iscrivere presso la segreteria.
Il seminario è rivolto a massimo 35 studenti. Vista la sequenza degli argomenti
trattati è richiesta la frequenza a tutte le giornate e la massima puntualità.
In segretieria è disponibile la dispensa “Progetto cosciente: Filosofia e progetto tra
sentire, pensare e fare”.
Oggetto dell’attività proposta: Seminario
Il seminario segue un programma preciso, svolto sia attraverso momenti di dialogo
maieutico (tipicamente socratico) con la classe, sia attraverso laboratori di fenomenologia.
Il dialogo maieutico è volto a stimolare le domande degli studenti e una
nuova visione del progetto inteso non più solo come un insieme di competenze
tecniche, ma come una personale via di ricerca con ampie ricadute socio-culturali.
Il percorso partirà dalla questione su quale sia oggi il senso del progettare dopo
la caduta di ideologie, fedi e valori ultimi; si svilupperà attraverso osservazioni
sulla condizione storica e sociale del progettare (Tecnica, Nichilismo, Moderno
e Postmoderno), focalizzandosi poi sulla natura umana del progettista (Mente,
Coscienza, Esperienza) e quindi sulla imprescindibile dimensione del “sentire”
individuale (Empatia, Ascolto, tonalità emotive e loro significato). Resterà da sfondo
la domanda sulla condizione esistenziale dell’uomo (perché esisto, vivo, progetto?)
poiché pensiamo che, essendo una domanda comune a tutti gli uomini, sia utile a
portare profondità ed autenticità al lavoro di comunicazione.
La parte laboratoriale propone un lavoro di indagine fenomenologica sulla creatività,
con esercitazioni grafiche e ascolti musicali che hanno lo scopo di fornire strumenti
di indagine dell’esperienza e dei fenomeni creativi interiori, e che verranno
discussi con i ragazzi.
Argomenti trattati
- Cosa è l’atto di progettare e la sua relazione con l’esistenza
- Provenienza e direzione del progetto (musicale, pittorico, architettonico…)
- Chi è il progettista: mente e coscienza
- La nascita dell’esperienza estetica e cognitiva
- Il progetto nell’epoca del non-significato e del post-nichilismo
- Filosofia della scienza e della tecnica: dominare l’ignoto
- Uno sguardo sul XXI secolo: la visione materialista dell’uomo, di ciò che sente
e dei significati che lo abitano
- Uno sguardo sul passato: “Progetto moderno e postmoderno”
- Uno sguardo oltre: “Progetto cosciente: un rapporto creativo con l’infondatezza”
- Progetto Zen
- L’atto progettuale vissuto in prima persona.
- Comunicazione ed empatia
Finalità dell’attività
Il seminario si propone l’obiettivo di fornire gli studenti delle basi filosofiche (quali la
fenomenologia della percezione, la fenomenologia del progetto, capacità logicocritica)
necessarie per indagare il significato di “pro-getto”, la nascita della spinta
progettuale e le sue ricadute etiche e sociali. La filosofia si applica al progetto perché
gli studenti possano affrontare domande quali: “dopo l’irrompere del nichilismo
in base a cosa orientare il progetto? Da che momento emotivo e cognitivo nasce
l’idea? Come svilupparla e riconoscere se è adeguata? In che modo si accorda alla
situazione esistenziale del mio tempo e della mia persona?”
L’obiettivo è portare a consapevolezza le origini e i percorsi della creatività individuale
e dei suoi esiti, evidenziando i pregiudizi e i punti fraintesi.
Più che una abilità specifica da consumare, il corso propone un metodo da praticare
nell’arte progettuale.