Workshop e seminari

Anno Accademico 2007/08
WORK SHOP
Settimana 5 - 9 maggio


5 - 6 - 7 - 8 - 9 maggio
ORIENTARSI NEI 5 CONTINENTI:
STORIE DI FRECCE E COLORI, CULTURE E LINGUE

a cura del Prof. Luciano Perondi
Relatore Martijn Geerdes, Luigi Farrauto

Dopo aver analizzato alcuni casi di wayfinding e di progetti realizzati nei vari continenti, le loro peculiarità dovute a fattori geografici e sociali, si collocherà il problema spaziale in una dinamica multiculturale e multilinguistica a piacimento, in cui la componente grafica deve attenersi a vincoli e regole ben precise. Gli studenti si confronteranno con la progettazione di un sistema di segni atto all’orientamento e alla fruizione di un sistema complesso e con utenza multietnica.
Analizzare il ruolo della scrittura nell’architettura delle informazioni, quando fungono da veicolo di dinamiche complesse, come l’orientamento o la fruizione degli spazi. Studiare la funzione narrativa di pittogrammi e simboli come riflesso di esigenze differenti, culture, visioni del mondo. Utilizzare i diversi approcci e punti di vista come metodo didattico di partenza, in cui la contaminazione dei linguaggi porta da un lato alla globalizzazione dei segni, dall’altro ad una forte accentuazione dei valori locali e tradizionali. Confrontare i vincoli e le prerogative progettuali che sottendono le diverse culture, provando ad applicarle per progettare diversi sistemi di segni destinati alle utenze multiculturali della zona. Dunque studiare un possibile approccio multiculturale ad una situzione locale, di scambio e progettualità.

Lunedì 5, martedì 6, mercoledì 7, giovedì 8, venerdì 9
dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 18,00
Workshop dedicato agli studenti del secondo anno - 1° livello
5 - 6 - 7 maggio
SMITIZZARE IL MEDIUM FOTOGRAFICO
(DE-COSTRUZIONE DELL’IMMAGINE)

a cura del Prof. Silvano Bacciardi
Relatore Michele Turriani

…….per capire: “Creazione di una macchina fotografica di grandissimo formato, che letteralmente contiene il fotografo al suo interno. La sala di posa viene divisa da un telo nero in due parti. Da un lato il materiale sensibile (carta fotografica) dall’altra soggetto e luci: L’obiettivo è montato su una standarda sinar dotata di otturatore attraverso un foro nel telo”.
La finalità del progetto è di offrire un antidoto alla complessità del medium digitale. Mostrare il processo fotografico nella sua forma più coinvolgente e più semplice ed immediata. Una serie di tematiche vengono proposte e dimostrate con facilità, come la spiegazione del rapporto fra lunghezze focali e formati, otturatore e apertura,ecc.

Lunedì 5, martedì 6
dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 18,00
Mercoledì 7
dalle ore 9,00 alle ore 12,00
Workshop dedicato agli studenti di fotografia del terzo anno - 1° livello
7 - 8 - 9 maggio
LABORATORIO PER
“PRIME DI COPERTINA NEI MAGAZINE”

a cura del Prof. Paolo Residori
Relatore Claudio Cortellessa

Il workshop” prime di copertina nei magazine” ha lo scopo di realizzare nel corso delle ore disponibili delle simulazioni fotografiche di copertine in digitale e/o analogico in base al materiale disponibile e con l’ausilio del computer.
1° giorno: incontro con gli studenti, formazione dei gruppi di lavoro (scelta argomenti e materiali da reperire: vestiti, oggetti, ambientazione, ecc.)
2° giorno: breve introduzione (cenni storici, evoluzione della copertina fotografica nel magazine nel tempo e per settori: attualità, politica, moda, spettacolo, famigliare, gossip, ecc., esempi attuali).
Definiti i gruppi di lavoro, si procede alla fase pratica di realizzazione (scelta del soggetto in base ai temi decisi, messaggio che si intende trasmettere, interni o esterni, tipo di inquadratura, illuminazione, ecc.).
3° giorno: interamente dedicato alla ripresa, prove di stampa.
4° giorno: interamente dedicato alla ripresa, prove di stampa.
5° giorno: trasferimento delle immagini sul computer, taglio dell’immagine, impostazione e stampa di una copertina. A conclusione valutazione dei lavori realizzati.

Mercoledì 7
dalle ore 14,00 alle ore 18,00
Giovedì 8, venerdì 9
dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 18,00
Workshop dedicato agli studenti del terzo anno - 1° livello
5 - 6 - 7 - 8 maggio
LA SINTASSI DELL’IMMAGINE
Pensiero, osservazione, sguardo, rielaborazione,
tecnica di realizzazione
a cura del Prof. Silvana Sola
Relatore Chiara Carrer

Lunedì 5
dalle ore 15,00 alle ore 18,00
Martedì 6, mercoledì 7
dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 18,00
Giovedì 8
dalle ore 9,00 alle ore 12,00
Workshop dedicato agli studenti di illustrazione del primo e del secondo anno - 2° livello
5 - 6 - 7 - 8 - 9 maggio
IL LIBRO DI FOTOGRAFIA
a cura dei Prof. Paola Binante, Roberto Pieracini
Relatore Alberto Bianda

Lunedì 5 maggio
Ore 9.00
Visione del materiale fotografico prodotto dai gruppi di lavoro.
Il materiale fotograficodeve essere stampato su carta in formato A3 e incollata su supporto rigido.Non si accettano altri modi di presentazione del lavoro. Devono inoltre essere presentati su formato A4 i provini e tutte le parti di ricerca inerenti al progetto. Qualsiasi lavoro presentato in formato elettronico non verrà accettato e il gruppo di lavoro verrà escluso dal Workshop. Seguirà l’analisi e la critica sui lavori eseguiti.
Nel pomeriggio i gruppi vengono sciolti e ciascun studente dovrà elaborare un
concetto su tutto il materiale del WS.
Il progetto dovrà essere la presentazione del WS stesso.

Lunedì 5, martedì 6, mercoledì 7, giovedì 8, venerdì 9
dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 18,00
Workshop dedicato agli studenti del primo e secondo anno - 2° livello

WORK SHOP
Settimana 21-26 gennaio

21 - 22 - 23 gennaio
MUSICA IN CORPO
A cura del Prof. Francesco Ramberti

Relatore
Roberto Galvani

Lunedì 21 e martedì 22 dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,30 alle ore 18,30
Mercoledì 23 dalle ore 9,00 alle ore 13
Workshop dedicato agli studenti del primo anno - 1° livello

Tema e variazioni
Il rapporto tra musica e immagine attraverso l’esperienza del ritmo della composizione.
L’obiettivo è di sensibilizzare i ragazzi ad una visione sinestetica della comunicazione ma anche all’utilizzo della propria espressività all’interno di regole condivise. Lo scopo del seminario è stato anche quello di dimostrare agli allievi le grandi potenzialità del lavorare in gruppo prendendosi cura l’uno dell’altro.
Il seminario è stato molto partecipato dagli studenti e al termine tutti si sono dimostrati entusiasti dell’esperienza fatta. Al termine del due giorni e mezzo di lavoro è stato prodotto un piccolo saggio che aveva lo scopo di presentare il lavoro alla scuola e di passare idealmente il testimone al laboratorio successivo tenuto da James Clough. Il tema del corpo come unità di misura del ritmo e della composizione insieme al tema delle variazioni è stato ripreso nel lavoro sugli alfabeti espressivi e verrà approfondito ancora durante le lezioni di basic design.


23 - 24 - 25 gennaio
ALFABETI ESPRESSIVI
A cura del Prof. Francesco Ramberti

Relatore
James Clough

Mercoledì 23 dalle ore 14,30 alle ore 18,30.
Giovedì 24 e venerdì 25 dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,30 alle ore 18,30
Workshop dedicato agli studenti del primo anno - 1° livello

Il nostro obiettivo era di creare immagini grafiche di alfabeti composti di segni gestuali scritti velocemente. L’idea era di sperimentare con tanti strumenti familiari o ‘bizzarri’ e di osservare e sviluppare i segni che essi lasciano con inchiostro sulla carta. Abbiamo scritto lettere con pennelli, spazzolini, rimmel, contagocce… Abbiamo adoperato forbici e colla, legno e filo di ferro. Varie
tecniche per ’stampare’ sono state inventate usando spugne, patate ecc. Insomma, abbiamo scoperto una certa manualità molto espressiva. Alcuni dei principi fondamentali di design sono stati applicati ed è stata un’esperienza creativa e liberatoria per tutti.
Gli studenti hanno avuto difficoltà ad entrare in sintonia con Clough però questo non ha impedito di produrre una grande quantità di alfabeti diversi e in alcuni casi molto originali. È stato anche disegnato un Bodoni a partire dal corpo degli stessi studenti.


21 - 22 - 23 - 24 - 25 gennaio
SINSEMIE COMBINATORIE
A cura del Prof. Luciano Perondi

Relatore
Giovanni Lussu

Lunedì 21, martedì 22, mercoledì 23, giovedì 24, venerdì 25
dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,30 alle ore 18,30
Workshop dedicato agli studenti del secondo anno - 1° livello

Gli studenti avevano preventivamente ricevuto, come base per il lavoro, copie di un racconto di Robert Louis Stevenson, La canzone del domani.
Il primo giorno, in mattinata, si è parlato del senso e degli obiettivi dell’esercitazione, con particolare riferimento alla Morfologia della fiaba di Vladimir Propp e al suo posto nella storia dello strutturalismo del Novecento.
Si è data per implicita, in quanto ampiamente trattata nei corsi di Antonio Perri e Luciano Perondi, la cruciale problematica relativa alla nozione di transcodifica.
Per la fine della settimana gli studenti avrebbero presentato un modello in scala del loro progetto.

Gli studenti si sono divisi in otto gruppi.
Qui di seguito la composizione dei gruppi e una descrizione dei lavori realizzati.

Giulia Guerra, Umberto Mischi, Pasquale Moretti (due progetti)
The song of the tomorrow è una sorta di teatrino per bambini, ben realizzato in cartoni intagliati, dove ambienti e personaggi entrano in scena in sequenze a piacere; può ritenersi compiuto.
Misura sul bianco, che varrebbe la pena di realizzare nella scala prevista, è il progetto di una suggestiva installazione che coniuga analisi del testo e analisi della struttura: un grande telo appeso, ripiegabile in vari modi mediante un sistema di tiranti a scorrimento, offre di volta in volta una diversa percezione del racconto e delle sue varianti.




Nadia Abate, Claudia Bellini, Francesca Cavina, Cinzia Marconi
Il filo della storia presenta una serie di nove pannelli foderati in materiali diversi, ciascuno per ognuno degli elementi fondamentali del racconto; il fruitore è invitato a collegarli tra loro, utilizzando appositi ganci, con nastri colorati che creano, appunto, i fili delle storie.
Nella variante al progetto, anche questa un’installazione che sarebbe interessante esperire a grande scala, i pannelli formano un ambiente, all’interno del quale, tra una parete e l’altra, vengono stesi i nastri.




Alessio Bernardini, Matteo Dini, Giulia Garbin
Inventafavole è costituito da un sistema di tessere rettangolari componibili che portano diversi percorsi, ognuno dei quali, con la sostituzione o la rotazione delle tessere, ne crea di nuovi congiungendosi agli altri e configurando nuovi snodi.
Un lavoro a cavallo tra information design e molteplicità affabulatoria.




Federica Casciano, Danilo Cinciripini, Simone Scimmi
2401 storie si compone di quattro tamburi girevoli in cartone, realizzati con ammirevole cura, innestati su un’asse centrale.
Su ciascuno dei tamburi sono presentati sette “fotogrammi” riferiti ai momenti topici del racconto.
Una finestra ritagliata sullo schermo anteposto permette di selezionarne una combinazione verticale: il totale delle combinazioni, sette alla quarta, ha suggerito il titolo.




Antonella Licitra, Sara Storani, Federica Vaglio

Rumore di fondo è un oggetto sinestesico multi-folding: un sistema di cerniere permette di ruotare pannelli quadrati formando di volta in volta spazi triedrici nei quali si compongono gli ambienti del racconto e molti altri ancora.
Il tutto con tecniche rigorosamente manuali che esaltano le qualità tattili e visive dei materiali usati.

Christian Checcanin, Cristina Ciamarone, Manuela De Gioia

Cambia le carte in tavola combina dieci tessere esagonali interscambiabili tenute solidali da un sistema di incastri.
Le tessere possono essere sistemate in molti modi diversi: all’interno di ognuna un ulteriore modulo, estraibile dall’alloggiamento e interscambiabile con gli altri, mette in relazione i topoi del racconto con alcuni degli arcani maggiori dei tarocchi.

Cecilia Giampaoli, Anna Maggi, Emanuele Simone
Cantastorie è un vero e proprio strumento musicale: otto tubi di rame di lunghezza diversa, appesi ad altrettanti supporti in metallo fissati a blocchi di cemento, formano (con la consulenza di un maestro liutaio) una scala tonale.
Ogni tubo è associato a un evento, e su una partitura a tre voci, una per ciascun personaggio del racconto, si suona la canzone del domani.
Poiché dell’evento si può dare un’interpretazione più generale, è possibile suonare anche altri racconti (gli studenti hanno prodotto anche la partitura per Cappuccetto rosso).




Sabrina Campagna, Riccardo Lorusso, Giulia Sambugaro
Libro-cubo è un oggetto di stoffa rilegato in velcro: le dodici pagine possono quindi essere ricomposte, modificandone la sequenza, e inoltre essere sistemate a forma di cubo, sottolineando le parti della vicenda che si svolgono all’interno (il castello del racconto) e quelle che si svolgono all’esterno.
Fotografie stampate sulla stoffa si integrano con interventi di cucito e ricamo in un oggetto che, per quanto da completare, ha una notevole suggestione visiva, tattile e sonora (il rumore del velcro che si stacca).

21 - 22 - 23 gennaio
NO PANIC - PROJECT
A cura del Prof. Silvano Bacciardi

Relatore
Chico De Luigi

Lunedì 21 e martedì 22 dalle ore 9,00 alle ore 13.00 e dalle ore 14,30 alle ore 22,00
Mercoledì 23 dalle ore 9,00 alle ore 13,00
Workshop dedicato agli studenti di fotografia del terzo anno - 1° livello


23 - 24 - 25 gennaio
TYPE DESIGN
A cura del Prof. Luciano Perondi

Relatore
Albert Pinggera

Mercoledì 23 dalle ore 14,30 alle ore 18,30
Giovedì 24 e venerdì 25 dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,30 alle ore 18,30
Workshop dedicato agli studenti del terzo anno - 1° livello

21 - 22 gennaio
IL LIBRO DI FOTOGRAFIA
a cura dei Prof. Paola Binante, Roberto Pieracini, Alberto Lecaldano

Relatore
Alberto Bianda
Lunedì 21 dalle ore 9,00 alle ore 13.00 e dalle ore 14,30 alle ore 18,30
Relatore
Ferdinando Scianna
Presentazione del progetto “Quelli di Bagheria”
Martedì 22 dalle ore 9,00 alle ore 13,00
Il ritratto in fotografia
Martedì 22 dalle 14,00 alle 17,00
Workshop dedicato agli studenti del primo e secondo anno - 2° livello
Conferenza aperta al pubblico e a tutti gli studenti

Lunedì 21
Alberto Bianda Introduce il libro fotografico.
Partendo dai 10 punti individuati da Monguzzi sull’immagine,
AB ha presentato tre progetti di libri di foto realizzati da theredbox,
studio creato da lui e Paolo Jannuzzi, evidenziando i punti messi in luce da
Monguzzi.
L’ultimo volume presentato, “Observations” di Richard Avedon, con testi di
Truman Capote e progettato da Alexey Brodovitch, è servito da palestra per
capire quanto i punti illustrati siano un utile e fondamentale strumento di
progettazione, che esula da stili, mode e preconcetti.

Nella seconda metà della giornata gli studenti, organizzati in gruppi, hanno
poi iniziato a definire le basi del progetto di un ibro fotografico.
Formati dei gruppi, ciascuno di essi ha individuato il tema del contenuto e
definito il modo di procedere nel produrre materiale fotografico necessario
al libro.

Martedì 22
Ferdinando Scianna e Alberto Bianda hanno presentato “Quelli di Bagheria”,
evidenziando il percorso progettuale dalla richiesta del comittente, dal
brief, alla riformulazione del medesimo, e alla realizzazione del libro.
Gli studenti hanno avuto modo di vedere poi come gli stessi materiali si
sono sviluppati in modi diversi a seconda dei supporti.

Tutto realizzato con materiali di base straordinari, le foto di Scianna
prima che fosse fotografo e i suoi testi scritti oggi, vera spina dorsale
dell’insieme, questo progetto ha il pregio di dimostrare le fasi prima e
dopo dell’incontro tra i progettisti, Ferdinando Scianna da una parte e
Alberto Bianda e Paolo Jannuzzi dall’altra e il percorso intrappreso per
raggiungere un risultato che nelle sue tre fasi non è mai obsoleto o
scontato.

Nela seconda metà della giornata, dopo aver avuto l’occasione di visionare
anche il filmato, Ferdinando Scianna ha fatto una esaustiva e finemente
documentata lezione sul ritratto nella storia della fotografia, toccando
modi e mode e evidenziando qualità e stili con una specificità rara.
Dall’interno della professione, dalla sua posizzione altamente qualificata
Scianna ha costruito un ipotetico e non lineare percorso delle tematiche del
ritratto nel lavoro dei vari grandi della fotografia, da Nadar a Lisette
Model, da Lartigue a Avedon, fino a Cartier Bresson e fino a esempi recenti
quali Martin Parr o Nan Goldin e oltre.



23 - 24 - 25 gennaio
LA NATURA, IL PAESAGGIO
A cura del Prof. Andrea Medri

Relatore
Simona Mulazzani

Mercoledì 23, giovedì 24 e venerdì 25 dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,30 alle ore 18,30
Workshop dedicato agli studenti del primo anno e secondo anno di illustrazione - 2° livello


23 - 24 - 25 gennaio
FOTOGRAFIA IMMERSIVA
A cura del Prof. Paola Binante

Relatore
Alfredo Corrao

Mercoledì 23, giovedì 24 e venerdì 25 dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,30 alle ore 18,30
Workshop dedicato agli studenti del primo e secondo anno di fotografia - 2° livello

Il workshop di “Fotografia immersiva” - da me tenuto nei giorni 23/24/25 gennaio - si prefiggeva l’obbiettivo di far conoscere agli studenti la possibilità di applicare la materia fotografica, in quella che può già essere considerata una specializzazione professionale e di mercato, la fotografia dei Beni Culturali, in maniera nuova ed innovativa.
Il concetto di fotografia immersiva nasce dalla possibilità - che l’autore rende ai suoi interlocutori finali - di visionare un ambiente nella sua interezza e senza vincolo alcuno, né visivo (scelta di un punto di osservazione obbligato), né funzionale (un montaggio video con tempi e soggetti obbligati).
Questa possibilità, ricreata attraverso un sapiente uso dello stitching fotografico, posiziona virtualmente l’utente al centro dell’ambiente fotografato consentendogli una completa rotazione sugli assi verticali ed orizzontali ed un punto di vista che può essere allargato o dettagliato a piacere.
Applicabile a qualunque necessità comunicativa, commerciale o promozionale, la fotografia immersiva trova un suo naturale spazio nella fotografia dei Beni Culturali adempiendo, oltre che alla diffusione del Bene stesso, anche ad un uso scientifico. Tramite essa, infatti, è possibile - lavorando su files di alta qualità - effettuare prolungati “sopralluoghi” del sito pur essendone a distanza. È così possibile, ad esempio, programmare con calma interventi di restauro o analizzare grandi superfici pittoriche isolando (e reinserendo) dal contesto di volta in volta il particolare necessario.
Il singolo filmato interattivo ottenibile da questa tecnica fotografica (VR), può poi essere collegato ad una serie di altri filmati a formare un percorso articolato. All’interno di ognuno di essi si possono poi eventualmente inserire links ed oggetti multimediali di varia tipologia che espandono - e volendo differenziano - il livello di… scarica relazione corrao completa


Compensi dei relatori intervenuti nella settimana dedicata ai workshop dal 21 al 26 gennaio 2008 all’ISIA di urbino.

30 Giugno 2010

Fotografia dei beni culturali

Diploma di II livello in grafica delle immagini
22 Maggio 2010

Katy Couprie all’ISIA di Urbino

Il corpo tra fotografia, illustrazione, sogno e disegno.
17 Maggio 2010

La fotografia come bene culturale

Arte, Professione, Cultura.