L’esame di ammissione all’ISIA non è classificabile nell’ambito di specifiche discipline e tende ad accertare non tanto una preesistente formazione scolastica nel campo della comunicazione, quanto il livello culturale, la disponibilità e le motivazioni del candidato nei confronti del corso di progettazione grafica.La selezione dei candidati è strutturata in due fasi:La prima fase comprende una prova scritta ed una prova grafica, da effettuarsi, per tutti i candidati, in un’unica giornata. In caso di esito positivo della prima fase, si accede al colloquio. Per svolgere al meglio il colloquio è necessario che il candidato abbia letto i seguenti testi:- Adrian Frutiger, “Segni e Simboli”; Stampa Alternativa Roma 1996.- Sergio Polano, Pierpaolo Vetta, Abecedario, Edizioni Mondadori Electa 2002‹ La prova scritta ›La prova scritta consiste nella trattazione di un argomento riguardante la comunicazione visiva in generale, quindi non necessariamente correlata a particolari conoscenze, eventualmente acquisite durante l’iter scolastico.Ciò che viene normalmente richiesto è una riflessione, un parere personale, un modo di porsi in relazione con “temi” attuali, o non, di comunicazione visiva.A puro titolo di esempio, si riassumono qui di seguito alcune tracce assegnate nei passati anni:
-Secondo lo studioso antropologo David Le Breton “I sensi sono il modo di dare seso al mondo”. Non c’è nulla nella mente che non sia passato attraverso i sensi. Sono portatori di emozioni e ciascuno li interpreta secondo cultura ed educazione personali, introducendo il filtro dei significati e dei valori.Il candidato esprima verbalmente e sinteticamente il senso che più predilige e acui dà più valore.
- Il libro a stampa ed il libro virtuale: quale scenario possibile nel 2000? La tecnologia riduce sempre più la velocità della comunicazione; l’uomo, al contrario, ha bisogno di “tempo” per progettarla. Come si possono conciliare le due esigenze?
- Due manifesti, uno degli anni ’50 ed uno degli anni ’90: emozioni e stimoli a confronto.
- Una riflessione su una frase di Platone: “Non tutto ciò che può essere raffigurato può essere detto; non tutto ciò che può essere detto può essere raffigurato”.
- Dalla lettera scritta a mano all’e-mail fino all’sms dei cellulari: così si sta modificando la comunicazione scritta.
- Quale è la qualità che riscontrate in uno qualsiasi degli stampati (quotidiano, settimanale, mensile ecc.) che acquistate regolarmente.
- “La tecnica? Non mi faccia ridere! Nel cinema, come in qualsiasi mestiere, la tecnica si impara in quattro giorni. Difficile, invece, è servirsene per fare dell’arte. per questo occorrono anni” (citazione di Orson Welles – commentare).
- Perché si continua a leggere? Viviamo nella cosiddetta “civiltà dell’immagine”, della videosfera, del primato del visivo sulla scrittura. Eppure sembra che non si riesca a fare a meno di quell’atto riflessivo, privato, “lento”, che è il leggere. Il candidato esprima – in forma piana, sintetica e corretta – le proprie riflessioni sulle relazioni che oggi si stringono tra sfera del “visivo” e sfera “verbale”.
- Viviamo nella cosiddetta “società dell’informazione” nella quale la comunicazione, grazie allo sviluppo tecnologico , ha raggiunto livelli esasperati, ma paradossalmente ci sentiamo sempre più soli. Alcune ricerche confermano nei giovani l’esistenza di questo disagio e una sempre più evidente difficoltà a relazionarsi.- Comunicare per segni/comunicare per immagini. Nella società globalizzata il tuo modo di comunicare è più “incline” al segno o all’immagine, all’informazione o alla seduzione?- Il mondo oggi è come rappreso nella tecnica della simulazione, c’è chi lo definisce uno spettacolo da vedere. E come tale non necessita di partecipazione, di interazione, di scelta (che non sia quella fittizia dello zapping) da parte del pubblico che diviene essenzialmente solo consumatore. Lo stesso legame con il reale viene eclissato dalla esuberanza mediatica. In questo contesto paradossalmente “tutto accade perché lo si comunica” a discapito dei principi etici, dei valori e della responsabilità morale di ciascun individuo.Prova scrittaRifletti sul rapporto tra comunicazione ed etica nella società contemporanea (per esempio offrendo e discutendo alcuni esempi di comunicazione sociale o pubblica).Prova graficaScegli una o più parole dal tuo testo e intervieni graficamente sulla formascritta di ciascuna per esprimerla visivamente, in almeno tre modi differenti.
‹ La prova grafica ›
La prova grafica consiste nella creazione di un elaborato da realizzarsi ricorrendo più al “segno” che al “disegno”; in altre parole non è strettamente necessario “saper disegnare”, mentre è importante saper sintetizzare concetti e visualizzarli tramite segni.
Sempre a scopo esemplificativo, in passato è stato chiesto:
-Tradurre graficamente con metafore visive, icone o tipografia espressiva il senso che preferisce.
- Rappresentare il concetto di “aperto” e “chiuso”.- Effettuare una composizione a piacere con le tre figure geometriche fondamentali (quadrato, cerchio, triangolo).- Visualizzare il concetto di “veloce” e “lento”.- Rappresentare il concetto di “accordo” e “disaccordo”.- Il candidato visualizzi – ricorrendo al “segno” e non al “disegno” – il titolo o il contenuto di una delle seguenti opere letterarie: Pinocchio, Moby Dick, I Malavoglia, Odissea, L’isola del tesoro.- Provate a progettare un simbolo per la segnaletica di uno o più di questi luoghi di un centro storico: Via dei fornari; Vicolo dei pescatori; Piazza del mercato (eseguire più bozzetti, in bianco e nero o a colori)- Il candidato scelga e riduca a segno, gestuale e/o geometrico, uno degli animali proposti presentando il procedimento tramite sequenza.A questa prima fase, rigorosamente anonima, segue la valutazione da parte della Commissione; quanti superano la soglia minima prefissata sono ammessi e convocati alla seconda fase, il colloquio.‹ Il colloquio ›Il colloquio è finalizzato alla conoscenza diretta del candidato, delle sue esperienze scolastiche e personali, del suo bagaglio culturale, dei suoi interessi nei confronti della comunicazione visiva, delle motivazioni o aspirazioni che lo indirizzano verso studi di progettazione della comunicazione visiva.Si richiede quel minimo di competenza della grafica che deriva dalla conoscenza dei testi citati.‹ Ammessi alla frequenza del primo anno ›In base alle valutazioni riportate nella prova scritto-grafica e nel colloquio, viene stilata una graduatoria; i primi 25 vengono ammessi alla frequenza del 1° anno di corso.Gli esiti della selezione vengono resi noti in una data che viene comunicata ai candidati al termine della prova scritta e grafica (solitamente intorno al 20 settembre).Per l’ammissione dei cittadini stranieri e degli italiani residenti all’estero valgono le norme stabilite dagli accordi internazionali, secondo le indicazioni concordate fra MIUR e il Ministero degli Affari Esteri.In ogni caso le domande presentate dai cittadini stranieri, corredate dai documenti in originale e dalla traduzione ufficiale degli stessi in lingua italiana, nonché dalla esplicita dichiarazione che il titolo di studio posseduto è equipollente ai titoli che in Italia permettono l’iscrizione a Facoltà o Istituti Universitari, debbono pervenire a questo Istituto entro la data stabilita, soltanto tramite le Autorità diplomatiche italiane accreditate presso il Governo del paese d’origine degli aspiranti.Si ricorda che il candidato straniero dovrà sostenere anche l’esame per l’accertamento della conoscenza della lingua italiana.‹ Altri Suggerimenti bibliografici per l’ammissione ›- Anna Maria Testa, “La parola Immaginata”;Pratiche editrice Parma 1988.- Daniele Pitteri, “Fabbriche del Desiderio”;Luca Sossella Roma 2000.