Lauree – Sessione estiva 2011/2012

Orari ed organizzazione della seduta di laurea, sessione 2011/2012.

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La nuova tipografia in Italia – conferenza di Carlo Vinti

Mercoledì 13 giugno 2012, ore 14:30, aula magna, Isia Urbino.

Conferenza aperta a tutti, a cura di Luciano Perondi.

Gli scarsi resoconti storici sul design grafico italiano hanno individuato nella Milano degli anni ’30 le origini di una cultura grafica moderna, sottolineando l’importanza di alcuni avvenimenti che, per una singolare coincidenza, si sono concentrati nell’anno 1933: l’apertura dello studio di Antonio Boggeri, la nascita della rivista Campo Grafico e la presenza di Paul Renner alla V Triennale di Milano.

La letteratura esistente però non ha guardato con attenzione a ciò che accadeva intorno all’ambiente professionale degli stampatori, né ha preso in considerazione la complessa relazione dialettica tra la tradizione tecnico-culturale dei tipografi e le nuove figure di artisti e progettisti che si cimentavano con il mezzo tipografico. Come in altri paesi europei, nell’Italia del periodo tra le due guerre la questione in gioco non era tanto il graphic design ma la tipografia. In particolare, la ricerca di una nuova tipografia, che generò un dibattito non meno vivo di quello sorto intorno all’architettura razionalista.

Echi del libro di Jan Tschichold Die Neue Typographie raggiunsero anche le pubblicazioni di arti grafiche italiane e la formazione di un fronte modernista  contrapposto ai difensori della tradizione tipografica generò appassionate discussioni. Guardando a queste fonti, è possibile ricostruire un momento cruciale della vicenda grafica italiana a partire da una prospettiva diversa, inquadrando anche con più precisione le influenze provenienti da altri paesi europei.

Approfondire le conoscenze degli studenti riguardo a uno dei temi fondamentali e decisivi per la storia della grafica e della tipografia italiana.

Carlo Vinti ISIA

Carlo Vinti si occupa da alcuni anni di ricerca e didattica nell’area della storia del design e della comunicazione visiva.

Nel 2006 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Teoria e storia delle arti presso la Scuola studi avanzati di Venezia e dallo stesso anno tiene corsi in diverse scuole e istituzioni universitarie.

Dal 2008 insegna nei corsi di Laurea Triennale e Magistrale dell’Isia di Urbino. Attualmente è titolare di un assegno di ricerca presso lo Iuav di Venezia sul tema degli house organ e le riviste d’azienda in Italia.

Ha partecipato a vari convegni internazionali sulla storia del design e della comunicazione di impresa e ha curato la mostra “I colori del ferro. Libri e riviste alla Cornigliano-Italsider” (Fondazione Corrente, Milano 18. 11. 2009 – 27.01.2010).

Tra le sue pubblicazioni il volume Gli anni dello Stile Industriale: 1948-1965. Immagine e politica culturale nella grande impresa italiana (Marsilio, 2007), oltre a diversi saggi e articoli in riviste come “Disegno Industriale”, “Étapes. Design et culture visuelle”, “Journal of Historical Research in Marketing”, “Progetto Grafico” e “Vingtiéme Siécle. Revue d’histoire”.

Latin Calligraphy – workshop con Roman Wilhelm

11-15 giugno, a cura di Roberto Pieracini

Riservato al primo anno del Triennio in Progettazione grafica e Comunicazione visiva.

Il workshop rivolto agli studenti del primo anno Triennio, si concentra sulla scrittura a mano (hand lettering) come base per la comprensione tipografica. Cosa rende un testo leggibile? Quali sono i parametri di un valore di grigio ben equilibrato? Che impatto hanno gli strumenti di scrittura e la scrittura a mano (calligrafia) sulla tipografia?

Il workshop in questione si propone di mettere in prospettiva il concetto di calligrafia: lontano dal decorativismo, verso un lavoro basato sul background della tipografia. Dopo una breve introduzione teorica, gli studenti sono invitati a sperimentare la scrittura manuale, utilizzando pezzi di cartone, pennelli o pennini piatti. Fin dall’inizio verranno discusse le proporzioni ideali delle lettere, le relazioni che intercorrono tra di esse, così come lo spessore e la direzione più idonea della linea, che differisce di caso in caso.

Durante il workshop saranno distribuiti degli esempi stampati, tuttavia ogni studente è invitato a sviluppare il proprio approccio personale al canone delle forme. Ogni pomeriggio, ci saranno piccole esposizioni interne alla classe che favoriranno il confronto tra i lavori e la discussione su di essi.

I lavori finali saranno presentati il pomeriggio dell’ultimo giorno.

Roman Wilhelm

Roman Wilhelm
Nato in Germania nel 1976, ha studiato “Design della Comunicazione” all’Università del Burg Giebichenstein d’Arte e Design di Halle (Saale) e si è laureato al Master di Typedesign presso l’Accademia di Arti Visive di Lipsia.

Oltre a lavorare per Communications AG (Berlino e Pechino) nel campo della comunicazione interculturale, è membro del “Gruppo Multilingue di Ricerca Tipografica” presso l’Istituto Design3context per la ricerca sul design, all’Accademia delle Arti di Zurigo, diretta dal prof. Ruedi Baur, dove il progetto di ricerca internazionale “Convivenza tipografica – Tipografia Multilingue” si è concentrato sulla cultura cinese a partire dal 2007, finanziata da Pro Helvetica e il Fondo Nazionale Svizzero.

Oltre a guidare numerosi workshop di tipografia negli istituti di design cinesi, coreani
ed europei, insegna scrittura manuale e calligrafia all’Università di Burg Giebichenstein  d’Arte e Design di Halle (Saale) e “Tipografia nei media digitali” presso l’Università di scienze applicate e delle Arti di Hildesheim. Diverse esposizioni in Germania, Cina e Corea.

Gli è stato assegnato l’Ars Lipsiensis Art Price della Dresdner Bank Lipsia 2009.

Vallée d’Aoste – il carattere tipografico della Valle d’Aosta – realizzato da ISIA Urbino

Scarica il PDF

Nell’ambito dell’edizione 2012 di Babel, il festival della parola organizzato dall’Assessorato dell’Istruzione e della Cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta, il Direttore dell’Isia di Urbino, Roberto Pieracini, il professor Luciano Perondi e gli studenti, Arnaldo Filippini e Viola Marinelli, hanno presentato il carattere tipografico Vallée d’Aoste progettato dall’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino per la comunicazione istituzionale della Regione Valle d’Aosta e in particolare per la valorizzazione dei Beni Culturali.

Per la realizzazione di questo carattere la Regione Valle d’Aosta si è rivolta all’ISIA di Urbino riconoscendola come la più importante istituzione statale per la progettazione grafica ed editoriale.

Il progetto è stato realizzato nell’ambito di Officina Santa Chiara, un Laboratorio di Ricerca, Progettazione e Sviluppo dove si realizzano ricerche e progetti con enti e aziende pubbliche con finalità non commerciali.

Lo scopo del laboratorio è quello di far conoscere a fondo il mondo del lavoro per operare al suo interno con la specifica cultura del progettista grafico, un operatore tecnico-culturale che entra nel complesso mondo della comunicazione con un ruolo centrale, da regista e attore primario.

Il laboratorio permette a gruppi di studenti, guidati da docenti e da tutor di partecipare alla ricerca e alla progettazione di lavori su commissione, a livello professionale.

Questo particolare progetto è stato coordinato del professor Luciano Perondi, docente di Tecniche Tipografiche all’ISIA di Urbino e dal tutor Jonathan Pierini, diplomatosi all’ISIA e specializzatosi nel Master Type and Media, alla KABK (Aia, Olanda) insieme agli studenti Luigi Bevilacqua, Arnaldo Filippini e Viola Marinelli.

La convenzione è stata siglata dall’Amministrazione regionale valdostana e dall’ISIA di Urbino nel 2009, per la necessità di avere un carattere tipografico esclusivo e facilmente riconoscibile per esigenze sia istituzionali che di comunicazione in ambito culturale. Per questo è stato realizzato il carattere tipografico Vallée d’Aoste che comprende oltre undici versioni, composte ognuna di sei alfabeti di vario stile, dalla variante monitor, a quella per l’editoria e la segnaletica, capaci di supplire a tutte le esigenze dell’Amministrazione regionale.

Il progetto ha visto alla base delle ricerche un accurato studio dei documenti manoscritti locali per poter realizzare una razionalizzazione della comunicazione attraverso una forma grafica univoca e nuova, ancorata allo stesso tempo alla tradizione manoscritta locale, capace pertanto di rispecchiare le radici storiche e culturali della Valle d’Aosta e di saper valorizzare la disciplina dei beni culturali.

Per far questo sono stati analizzati documenti antichi, tra cui carte augustane, scritti notarili, testi liturgici, iscrizioni e scritte murali, in maniera meticolosa.

L’Assessorato valdostano ha compreso l’importanza di un segno distintivo, dal punto di vista grafico, in grado di promuovere e far conoscere la sua regione e l’unicità del suo patrimonio culturale a livello nazionale e internazionale.

ISIA Urbino

Responsabile del progetto

  • prof. Luciano Perondi

Tutor del progetto

  • prof. Jonathan Pierini

Studenti partecipanti al progetto

  • Luigi Bevilacqua
  • Viola Marinelli
  • Arnaldo Filippini

Regione autonoma Valle d’Aosta, Assessorato Istruzione e Cultura Assessore all’Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta

  • Laurent Viérin

Coordinatore del Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali

  • Roberto Domaine

Il tempo fuori squadra. Note sulla formazione nel design della comunicazione – Conferenza di Daniela Piscitelli

Mercoledì 6 giugno, ore 15:00, aula magna, ISIA Urbino.

Conferenza aperta a tutti, a cura di Roberto Pieracini.

Una breve e incompleta ricognizione sullo stato della formazione in Italia in relazione alle discipline del graphic design e della comunicazione visiva.

Una breve riflessione sulle definizioni, sugli spazi, sulle competenze, sulle relazioni disciplinari, partendo dalle ipotesi e dalle teorie di fondazione disciplinare che hanno caratterizzato il dibattito degli anni ’80 e ’90.

Si tenterà di capire come si sono evoluti e strutturati i percorsi formativi e quali siano gli scenari contemporanei, quali le prospettive future.

Daniela Piscitelli

Daniela Piscitelli, architetto e grafico, è docente di Graphic Design e Comunicazione Visiva presso il Dipartimento di Industrial Design, Ambiente e Storia della Seconda Università degli Studi di Napoli. Componente del Collegio di Dottorato Internazionale in Design e Innovazione.

Saggista e critico del design della comunicazione visiva, la sua attività pubblicistica la vede impegnata a collaborare con riviste e case editrici nazionali e internazionali. Le sue ricerche prestano particolare attenzione alla contemporaneità con uno sguardo ai mutamenti linguistici in fieri nell’area del Pacifico, West America e Asia.

Curatore e responsabile scientifico, dal 2009, delle International Graphic Design week
organizzate dall’Aiap. Dal 2009 è Presidente Nazionale Aiap.

ISIA Love Adaptive Web Design

Valentina Rachiele, docente di Design dell’Interfaccia al corso triennale di Comunicazione e Design per l’Editoria dell’ISIA di Urbino, ha vinto il premio internazionale indetto dalla casa editrice americana Easy Readers e patrocinato da Veerle Pieters, con il supporto di Adobe e Nintendo.

Il concorso aveva come tema l’Adaptive Web Design (http://easy-readers.net/books/adaptive-web-design/), che promuove un nuovo modo di affrontare il design dell’interfaccia.

I siti non sono più visualizzati soltanto attraverso lo schermo di un computer, ma sempre più anche con altri dispositivi come smartphones e tablets. Il lavoro del web designer quindi sta subendo un’evoluzione che lo porta a dovere affrontare nuove sfide: non più disegnare un sito solo, quanto un  sito adattivo, multiforme, elastico.

I Love Adaptive Web Design

Attività professionale – seminario con l’avvocato Andrea Rudelli

4-6 giugno 2012.

Organizzato da Roberto Pieracini per il terzo anno del Triennio e il secondo anno del Biennio specialistico in Editoria e in Fotografia.

Andrea Rudelli

Avvocato in Milano, si occupa di proprietà industriale ed intellettuale nei settori della comunicazione visiva, dell’informatica e dell’innovazione tecnologica.

È professore a contratto alla Facoltà del Design presso il Politecnico di Milano – Bovisa, tiene seminari all’Istituto Europeo del Design e all’ISIA di Urbino.

Segue le associazioni AIAP, Assinform (Associazione Italiana per l’Information Technology, aderente a Confindustria) e AidA (Associazione Italiana dell’Assemblaggio). È socio ISF (Informatici senza Frontiere).

Aiap Women in Design Award

L’Aiap Women in Design Award (AWDA), alla sua prima edizione, è un premio biennale che si rivolge alle designer della comunicazione visiva.

Il premio prevede quattro categorie:

1. categoria professione
designer della comunicazione visiva
Possono partecipare a questa categoria: titolari di studi professionali, libere professioniste, dipendenti di studio, freelance, collettivi. Per dipendenti e freelance è necessario allegare al progetto una liberatoria, firmata e timbrata, da parte dello studio o dell’agenzia titolare che certifichi la proprietà intellettuale del progetto presentato.

2. categoria ricerca e formazione
docenti, ricercatrici, studiose, teoriche
Possono partecipare a questa categoria: docenti universitarie e di scuole superiori, di istituti pubblici e/o privati, ricercatrici, studiose che hanno incentrato la propria attività di ricerca sui temi della comunicazione visiva.

3. categoria didattica
studentesse
Possono partecipare a questa categoria: studentesse che abbiano completato i propri studi da non più di due anni, studentesse ancora in corso in istituti superiori o universitari pubblici e/o privati, scuole specialistiche, dottorato di ricerca, che abbiano nel proprio curriculum didattico progetti di comunicazione visiva, tesi di laurea, progetti di ricerca.

4. categoria alla carriera
Questo premio è un «cammeo» che Aiap intende assegnare a quelle designer che si sono distinte nel corso della carriera per la propria attività professionale o per aver contribuito in maniera autorevole alle riflessioni sulla cultura del progetto. Può essere inteso anche come premio alla memoria.
L’attribuzione di questo premio è a discrezione della giuria, la quale potrà eventualmente selezionare una progettista o autrice tra le candidature pervenute nelle altre tre categorie del premio.

Tutte le informazioni su bando, iscrizione e materiali richiesti sono disponibili sul sito ufficiale [http://www.aiap.it/awda].

 

Moving out – conferenza di Stefania Rössl

TERRITORIALmente / Punti di vista, 6° incontro.

Mercoledì 30 maggio, ore 15:00, aula magna, ISIA Urbino.

Conferenza aperta a tutti a cura di Lucia Miodini.

La fotografia è uno strumento d’indagine e conoscenza dei territori, dei luoghi, delle persone, delle cose che ci circondano, delle cose che ci appartengono, che rappresentano la nostra memoria o anche noi stessi.

Alcune recenti campagne fotografiche condotte in Italia hanno consentito di cogliere i differenti episodi che compongono il paesaggio di oggi; esse hanno evidenziato le caratteristiche e i segni specifici dell’ambito geografico di appartenenza ma si sono rivelate anche degli indicatori utili alla comprensione della dimensione temporale che li identifica. La necessità di interrogarsi allora sulla complessità del contemporaneo e sulle sue trasformazioni diviene un obiettivo imprescindibile per ciascun lavoro di ricerca sul territorio dove la dimensione sociale esprima forti legami tra le attività umane e il mondo esterno.

Dal confronto tra immagini realizzate sul campo nel corso dei workshop promossi dal Comune di Savignano e dalla Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena e il nuovo panorama della giovane fotografia italiana e internazionale a cui è dedicato il progetto Global Photography emergono con evidenza alcuni interrogativi sul contemporaneo.

Alla fotografia va riconosciuta la peculiarità di mettere in atto relazioni inattese, difficilmente immaginabili, che possiedono la capacità di sensibilizzare il nostro sguardo per cogliere le istantanee trasformazioni proprie di un’irreale realtà.

Stefania Rossl_poster

Stefania Rössl

È docente di Architettura e Composizione Architettonica presso l’Università di Bologna, Facoltà di Architettura Aldo Rossi – sede di Cesena.

Dal 2002 è responsabile scientifico del Laboratorio di Fotografia, dove è coadiuvata da Massimo Sordi, docente di Storia e Tecnica della Fotografia.

Ha ideato e organizzato progetti fotografici e workshop volti all’indagine della città e del territorio come “Sguardi sul paesaggio italiano” (2004) con la partecipazione del Comune di Pennabilli, “Parco del Rubicone. Ipotesi di paesaggio” (2006-2008), “sin_tesis: paesaggio, industria, società” (2009-20012) in collaborazione con il Comune di Savignano sul Rubicone, la Regione Emilia-Romagna e la provincia di Forlì-Cesena. Membro del Comitato scientifico di Savignano Immagini, dal 2011 cura con Massimo Sordi il Festival di Fotografia SI FEST.

Fotografia e territorio – seminario di Guido Guidi

TERRITORIALmente / Punti di vista, 5° incontro; a cura di Paola Binante e Lucia Miodini.

Venerdì 25 maggio, ore 14:00.

Riservato agli studenti del primo anno del Biennio Specialistico di Fotografia dei Beni Culturali.

Guido Guidi studia Architettura e Design allo IUAV di Venezia dove segue i corsi di Carlo Scarpa, Italo Zannier e Luigi Veronesi. Figura chiave della ricerca fotografica sul territorio, Guido Guidi dalla fine degli anni sessanta è tra i primi in Italia a esplorare i margini del paesaggio contemporaneo. Da Scarpa gli viene la ricerca di una composizione mai statica, la capacità di vedere le cose mai in un solo modo. La sua fotografia è un lavoro sull’accessorio, sui bordi, le frontiere e le inserzioni del paesaggio. Lontano da ogni forma di spettacolarizzazione, si sofferma sul paesaggio marginale, concentrando la sua attenzione sugli spazi intermedi e sui luoghi liminari.

Negli anni settanta avvia ricerche sull’edilizia spontanea in Romagna e sulla Strada Romea; successivamente lavora sulle aree industriali di Porto Marghera o sui paesaggi interposti tra i centri urbani europei. Andare verso il margine, insegna Guidi, richiede la disponibilità e la volontà di compiere una esperienza di apprendimento, d’interrogazione; lavorare privi di certezze e osservare il paesaggio attivando la capacità critica di uno sguardo allargato sulla realtà. Guidi parla anzi di sguardo obliquo, di secondo sguardo, uno sguardo attento e paziente in grado di esplorare
le tracce del territorio, rinnovando la tradizione della fotografia di paesaggio.

Dal figurinaio all’illustratore – seminario di Alessandro Sanna

Isia Urbino, venerdì 25 maggio, ore 9:00.

Riservato agli studenti del Biennio specialistico di Illustrazione; docenti di riferimento Chiara Carrer e Silvana Sola.

Un libro completamente bianco per far capire che l’illustratore non aggiunge immagini, ma progetta libri con immagini e parole. Il libro illustrato, l’activity books, i kiragami come forme di comunicazione. Il mestiere e l’esperienza.

Sanna

Alessandro Sanna, è nato nel 1975 e lavora in provincia di Mantova. Ha illustrato libri su testi di David Grossmann, Italo Calvino, Gianni Rodari, Beppe Fenoglio.

Nel 2006 ha vinto il Premio Andersen nella categoria “miglior libro fatto ad arte” con il libro Hai mai visto Mondrian? Nel 2007 ha realizzato per Corraini Editore Mostra di pittura, in coedizione con Centro Pompidou di Parigi e inizia un’importante collaborazione con la Casa editrice Einaudi per la quale realizza alcune copertine, il catalogo e La Favola delle due galline di Beppe Fenoglio (2008).

Nel 2009 riceve il premio Andersen come “miglior illustratore dell’anno”.

Lavora come illustratore per Il Sole 24Ore, Il Corriere della Sera, The New Yorker. Collabora con diverse case editrici, progetta collane, inventa percorsi visivi e artistici.

Fisianomia 2012 – mostra dei progetti degli studenti ISIA Urbino

Sabato 26 Maggio 2012 – Inaugurazione ore 11:00 [l'istituto rimarrà aperto fino alle ore 18:00].

Nel prestigioso complesso dell’ex monastero di Santa Chiara di Urbino, restituito al suo splendore dai recenti restauri, viene presentata FISIANOMIA 2012, una esposizione di progetti degli allievi dell’ISIA, Istituto superiore per le Industrie Artistiche, che in questo monumento storico ha da sempre la sua sede.

L’ISIA è un Istituto di livello universitario, appartenente al Dipartimento di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ed è ormai la più importante istituzione statale per la Progettazione Grafica e la Comunicazione visiva in Italia.

Vengono presentati progetti, ricerche e tesi sviluppati all’interno del Corso di diploma accademico di primo livello in Progettazione Grafica e Comunicazione visiva e dei tre Corsi di secondo livello in Comunicazione e Design per l’editoria, in Fotografia per i Beni Culturali e in Illustrazione. Corsi di diploma unici nel loro genere, caratterizzati da una grande flessibilità e da una chiara vocazione internazionale.

Inoltre i risultati conseguiti in seminari e workshop, attività integrative di notevole impegno didattico e scientifico, che conferiscono ai piani di studio una dinamica fondamentale e particolarmente innovativa, incentrata sulla diffusione della cultura del progetto.

E ancora gli elaborati delle due Summer School, in Comunicazione visiva e in Type design, attive in estate con docenti e studenti stranieri, che contribuiscono ad aumentare i rapporti internazionali e le relazioni degli studenti.

Gli elaborati e i progetti esposti valorizzano la sperimentazione e la ricerca nell’ambito della comunicazione e contribuiscono ad aprire una riflessione sulla formazione e sul ruolo del progettista nella società contemporanea.

Il design della comunicazione si trova, oggi, a rispondere non solo alle necessità di promozione ma deve essere in grado di concepire e progettare interventi che migliorino la relazione tra gli spazi di vita e i soggetti che li abitano e li visitano; per questo servono, oltre alla capacità del saper fare anche una profonda preparazione culturale, etica e senso della responsabilità.

La mostra vuole essere occasione di incontro e confronto tra docenti e studenti dell’Istituto e il suo territorio.

Designer Update Il progetto grafico per l’editoria – workshop con Petr Van Blokland

ISIA Urbino, da lunedì 21 a mercoledì 23 maggio.

Riservato agli studenti del 2° anno Triennio di Progettazione Grafica e Comunicazione visiva; docenti di riferimento Beppe Chia, Luciano Perondi e Leonardo Romei.

Progettare il processo di design: nella professione del designer i cambiamenti sono sempre più veloci, è importante dunque, per gli studenti e per i nuovi designer, acquisire competenze di apprendimento e adattamento e poter così sviluppare al meglio la loro professione.

Il workshop si focalizza sulle tecniche del processo di progettazione. Attraverso una serie di brevi ma intensi lavori, gli studenti sono incoraggiati a prendere decisioni veloci nella progettazione e acquisire in questo modo una diversa consapevolezza del problema da risolvere, che aumenta gradualmente nei compiti successivi.

Le tecniche affrontate durante il workshop saranno:

  • sketching,
  • disegno,
  • programmazione,
  • tipografia,
  • type design,
  • identità aziendale,
  • grammatica visiva,
  • scelta dei materiali,
  • sviluppo e gestione delle priorità,
  • iterative thinking,
  • costruzione di modelli,
  • pianificazione,
  • tecniche di brainstorming,
  • giochi, simulazioni e dinamiche di gruppo.

Nei tre giorni di laboratorio, gli studenti imparano a pensare metodi che non fanno parte del loro normale armamentario di progettisti grafici, ma che possono essere molto utili per definire la loro posizione nel mondo esterno in continuo cambiamento.

Con una serie di strumenti viene rafforzata la loro sfera di competenza e capacità di azione e c’è qualche probabilità in più che essi saranno ancora i progettisti del 2060.

DesignerUpdate

Petr Van Blokland è un designer olandese che si distingue per la sua capacità di affrontare progetti complessi attraverso l’uso di Python (un linguaggio di programmazione). Il suo studio progetta sia l’interfaccia grafica che il sistema che organizza e rende fruibile l’informazione. Tale metodologia di lavoro è anche utilizzata sugli strumenti per la progettazione di caratteri tipografici, per la visualizzazione delle informazioni, la gestione del progetto, l’amministrazione e la generazione di documenti PDF.

Oltre all’operatività legata al lavoro dello studio Petr van Blokland ha portato originali riflessioni sui metodi operativi e sul concetto di design e designer.

Sito ufficiale: petr.net.

Verso un paesaggio affettivo. Pratiche di public art – Conferenza di Mili Romano

TERRITORIALmente / Punti di vista, 4° incontro.

Mercoledì 23 maggio, ore 14:00, aula magna, ISIA Urbino.

Conferenza aperta a tutti, a cura di Paola Binante.

L’intervento di Mili Romano affronterà tematiche riguardanti il territorio e il paesaggio affettivo e identitario attraverso il racconto di alcune significative esperienze di arte pubblica e partecipativa.

MiliRomano

Mili Romano

Artista e curatrice, insegna Antropologia Culturale all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Si occupa di Antropologia urbana, Letteratura comparata e di arte contemporanea, in particolare nelle loro relazioni con lo spazio metropolitano.

Dal 2005 porta avanti Cuore di Pietra, progetto di arte pubblica in cui si fondono nei processi di ristrutturazione e riqualificazione urbanistica del centro di Pianoro Nuovo interventi di arte pubblica che mirano, attraverso il coinvolgimento dell’intera comunità, alla realizzazione di un nuovo modo di vivere e pensare lo spazio pubblico.

Il suo è un lavoro costante e capillare in sinergia col territorio nel tentativo di definire un osservatorio per l’arte pubblica. Nel 2007, a Bologna, dà vita e cura ad un osservatorio/laboratorio mobile e dinamico con Workshop e interventi artistici disseminati per il quartiere San Donato, raccolti in un Container che si sposta tra location insolite e abitudini quotidiane, diventando catalizzatore di esperienze eterogenee e partecipative nello spazio pubblico e nella città.

Fa parte del gruppo di redazione e cura del geoblog “percorsi emotivi” [percorsi-emotivi.com].

Workshop con Pierre Di Sciullo

Da lunedì 21 a venerdì 25 Maggio, ISIA Urbino, in collaborazione con AGI – Alliance Graphique Internationale.

Riservato agli studenti del secondo anno del corso specialistico in Comunicazione e Design per l’Editoria; docente di riferimento Leonardo Sonnoli.

Con questo workshop si vogliono fornire agli studenti del biennio specialistico le competenze autoriali e la sensibilità per comprendere i diversi modi di intendere la progettazione di un libro.

DiSciullo

Pierre Di Sciullo è un designer il cui lavoro spazia su media e piattaforme diverse: libri, poster, film, video, mostre. Svolge ricerche nel campo della grafica e della tipografia, realizzando progetti per clienti culturali e istituzionali.

Nel 1983 ha dato vita a “Qui? Résiste”, una pubblicazione sperimentale di cui
è autore e designer. A partire dalle sue ricerche sul rapporto tra voce e scrittura, ha sviluppato numerosi caratteri tipografici: Minimum, Quantange, Basnoda, Sintétik, Gararond e Amanar, un carattere digitale per il sistema di scrittura Touareg.

Collabora spesso con architetti e scenografi, sviluppando il suo interesse per la grafica applicata allo spazio tridimensionale. I suoi lavori per lo spazio pubblico nascono per coinvolgere gli spettatori, invitandoli alla lettura e alla scoperta di una forma di poesia urbana.

ISIA 5×1000

È possibile destinare il proprio 5×1000 ad ISIA Urbino.

Il codice fiscale dell’Istituto è: 82004670418.

Cecilia Maria Giampaoli

Cecilia Maria Giampaoli si diploma in Tecniche incisorie e Illustrazione del libro presso la Scuola del Libro di Urbino dove frequenta in seguito il biennio di perfezionamento in Disegno Animato.

Nel 2009 si diploma con lode presso l’ISIA di Urbino in Progettazione Grafica e Comunicazione visiva.

Dal 2002 collabora, in qualità di docente e assistente agli artisti, con il Centro Internazionale per l’Incisione Artistica gestito dall’ Associazione KAUS Urbino; ha lavorato al fianco di artisti e docenti internazionali.

Conduce una personale ricerca artistica in cui sperimenta e combina grammatiche diverse della comunicazione visiva.

Magistrale in Grafica delle Immagini, Indirizzo Illustrazione | I anno

  • Tecniche Fine Arts I

Federica Iacobelli

Federica Iacobelli è nata a Roma nel 1975. Cresciuta a Napoli, oggi vive a Bologna.

Dopo la laurea in lettere antiche e le specializzazioni in giornalismo e sceneggiatura, si è dedicata alla scrittura: di storie per albi illustrati, racconti, romanzi, sceneggiature, libretti d’opera e drammaturgie, quasi tutti dedicati al pubblico dell’infanzia e nati spesso dall’incontro con artisti e arti differenti.

Con “Uno studio tutto per sè. Storie di arte e di amicizia” (Motta Junior 2007) ha vinto il Premio Pippi Scrittrici per Ragazzi.

“Mister P” (Topipittori 2009), illustrato da Chiara Carrer, ha ricevuto il Premio delle Palme per la migliore qualità artistica del rapporto tra testi e immagini.

L’ultimo libro pubblicato è un romanzo per la collana “Gli anni in tasca” dell’editore Topipittori, “La città è una nave”, in uscita a ottobre 2011.

È tra gli autori di alcune puntate della serie a cartoni animati “L’arte con Matì e Dadà” e delle scalette di puntata per la serie della trasmissione di Rai Junior “L’Albero Azzurro”.

Magistrale in Grafica delle Immagini, Indirizzo Illustrazione | I anno

  • Sceneggiatura I

Happinessie Perugia, il mostro della felicità – Workshop Festarch 2012

HappiNessie

Dal 7 al 10 giugno 2012, Perugia – Festarch 2012, Festival Internazionale dell’Architettura.

Progetto e workshop sul riuso temporaneo e l’identità spontanea delle città. In occasione della seconda edizione di Festarch 2012 nel capoluogo umbro, ISIA Urbino, l’associazione temporiuso.net con il DiAP-Politecnico di Milano, in collaborazione con l’associazione perperugia e oltre, presentano il progetto “Happinessie Perugia. Il mostro della felicità riusa lo spazio” e organizzano e gestiscono 7 giorni dedicati alla sperimentazione sul campo del progetto di riuso temporaneo di spazi in abbandono e sottoutilizzati e dell’identità spontanea e autogenerativa.

Un gruppo di studenti selezionati dalle due scuole applicherà sul campo i processi di ricerca, indagine, narrazione, progettazione partecipata e aperta, per l’avvio di progetti di riuso temporaneo di spazi in abbandono e il racconto di identità complesse. Obiettivo del laboratorio sarà la produzione di dati, diari, elaborati grafici, installazioni che nascano dal medesimo contesto di studio e che per auspicio utilizzino materiali, segni e linguaggi propri del luogo, nell’ottica del riuso e del recupero. Il lavoro convoglierà in un blog consultabile durante e dopo i giorni del workshop e che sarà donato come legacy al Comune di Perugia.

Istituti e Associazioni Culturali coinvolti

  • DiAP, Politecnico di Milano,

Prof.ssa Isabella Inti,
tirocinio TEMPORIUSO
laboratorio Multiplicity.lab, Dipartimento di Architettura e Pianificazione

  • ISIA Urbino, Istituto Superiore per le Industrie Artistiche

Prof. Marco Tortoioli Ricci,
Biennio in Comunicazione Design Editoria,
Metodologia del Progetto

  • Temporiuso.net,
  • perperugia e oltre

Durata e struttura del workshop

Il workshop inizierà i lavori da lunedì 4 fino al 10 giugno. Nei giorni precedenti l’apertura della manifestazione il gruppo di lavoro si occuperà di analizzare, ricercare e documentare gli spazi in abbandono e sottoutilizzati di Perugia e il luogo oggetto del progetto.

La seconda fase del workshop sarà invece dedicata alla costante e continuativa elaborazione progettuale che avrà come scopo la costruzione di un nuovo e sperimentale percorso narrativo, in grado di raccontare da un diverso punto di vista un luogo che per la città di Perugia ha perso attenzione e senso di appartenenza.

I progettisti di “Happinessie Perugia. Il mostro della felicità riusa lo spazio” doneranno alla Pubblica Amministrazione di Perugia il blog con la ricerca e il primo progetto realizzato, come una delle legacy di Festarch 2012.

Per maggiori informazioni

Scarica l’abstract della scheda del workshop come file PDF, compresso ZIP.

Type design Week 2012 – July 29 to August 3

ISIA Urbino Type design Week è un corso della durata di una settimana che avrà luogo dal 29 Luglio al 3 Agosto presso l’ISIA – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche – di Urbino. Per una settimana gli studenti saranno guidati da professionisti nello sviluppo di un progetto di type design/lettering. Un ricco programma provvederà un background di informazioni sulle tecniche e i discorsi della disciplina, nonché sul disegno di lettere come attività progettuale.

Erik van Blokland sarà l’ospite di quest’anno.

Erik van Blokland, Jonathan Pierini e Albert Pinggera ti aspettano per lavorare assieme in un ambiente interessante e ricco di stimoli.
Partendo dalla realizzazione di sketch individuali e disegni, attraverso la sperimentazione di strumenti e possibilità diverse, si individuerà il concept per un progetto da sviluppare collettivamente.

Se vuoi partecipare visita http://typeweek.isiaurbino.net/ per maggiori informazioni.


Type design Week_2011
ISIA Urbino Type Design Week is a one week intense course which will take place between the 29th of July and the 3th of August at ISIA (High Institute for Applied Arts), in the Renaissance city of Urbino in Italy. For one week the students will be guided by proven professionals in the development of a type design/lettering project. An interesting programme will provide the participants with background information addressing discourses and techniques of type design and the design of letters as a critical design process.

Erik van Blokland, is the invited guest for the 2012 edition.

Together with Jonathan Pierini and Albert Pinggera as visiting lecturer he’s looking forward to work together in a lively and inspiring environment.
Starting from some individual sketches and drawings, experimenting with different tools and possibilities, the concept for a collective project is going to be selected and developed.

If you want to apply visit http://typeweek.isiaurbino.net/ for more informations.

Giuseppe Palumbo

Nato a Matera il 24 luglio 1964, inizia a pubblicare fumetti nel 1986 su riviste come “Frigidaire” e “Cyborg”, sulle cui pagine crea il suo personaggio più noto, Ramarro, il primo supereroe masochista.

Nel 1992 entra nello staff di “Martin Mystère” della Sergio Bonelli Editore e nel 2000 in quello di “Diabolik” della Astorina; per queste due serie popolari disegna numerose storie speciali, tra cui il remake de “Il re del terrore”, numero uno della collana “Diabolik”.

Ha pubblicato in Giappone, Grecia, Spagna e Francia. Dal 2000 coordina il lavoro dello studio “Inventario, Invenzioni” per l’editoria Bologna; in questa attività ha convogliato il suo lavoro di illustratore e copertinista.

Tra le sue pubblicazioni più recenti, “Tomka, il gitano di Guernica”, su testi di Massimo Carlotto, e “Un sogno turco”, su testi di Giancarlo De Cataldo, editi da Rizzoli. Collabora con diverse case editrici e riviste; attualmente sta realizzando le copertine, editore Feltrinelli, per i libri di Daniele Pennac.

Dal 2005, la casa editrice Comma 22 di Bologna, dedica a Palumbo una collana di volumi aperta da “Diario di un pazzo”, adattamento di un racconto di Lu Xun, e seguita da “CUT Cataclisma”, che raccoglie tutte le storie di Cut prodotte fino al 2006 per la casa editrice giapponese Kodansha, e da “Tosca la mosca”, che contiene tutte le avventure dell’eroina eroticomica; di recente ha pubblicato “Eternartemisia”, realizzato in collaborazione con Palazzo Strozzi Firenze.

È docente di disegno e fumetto e vincitore di numerosi premi in Italia, tra cui lo Yellow Kid, il Bonaventura e l’Attilio Micheluzzi come miglior disegnatore italiano.

Magistrale in Grafica delle Immagini, Indirizzo Illustrazione | I anno

  • Illustrazione per l’editoria

Beppe Giacobbe

Beppe Giacobbe vive e lavora a Milano.

Di formazione classica, dopo l’Accademia di belle Arti ha proseguito gli studi alla School of Visual Arts di New York.

  • Nel 1989 vince un premio dell’Art Director’s Club Milano.
  • Nel 1994 vince il bronzo ali 3D Illustration di Southhampton, PA.
  • Nel 2000 è tra i vincitori del Premio Immagine per il videoclip “Reborn Again Cretin”.
  • Dal 2002 è regolarmente selezionato negli Annual di Illustrazione “American Illustration” e della Society of Ilustrators.
  • Nel 2006 riceve una menzione speciale dalla giuria del Torino Film Festival per il cortometraggio animato “Roi du Silence”.
  • Nel 2006 vince il Golden Award della rivista americana di illustrazione “3×3” per il miglior libro per bambini pubblicato negli USA. Nel 2009 Gold Medal per la sezione libri di Communication Arts.
  • Nel 2009 é tra gli illustratori italiani invitati al Salone del libro di Parigi.

Magistrale in Grafica delle Immagini, Indirizzo Illustrazione | I anno

  • Illustrazione per la stampa periodica

Daniele Brolli

Scrittore, saggista e disegnatore, dirige l’edizione italiana dello “Isaac Asimov’s Science Fiction Magazine”, la piú prestigiosa rivista di fantascienza americana.

Consiglia e traduce libri per importanti case editrici.

Ha curato la fortunata antologia post-cyberpunk “Cavalieri elettrici” (Roma 1994), premessa di “Cuori elettrici. L’antologia essenziale del cyberpunk”, poi uscito da Einaudi (1996).

Ha curato per Einaudi Stile libero le antologie “Gioventú cannibale” (1996) e “Omissis” (2007).

Ha sceneggiato tre storie di Niccolò Ammaniti per il volume a fumetti “Fa un po’ male” (Einaudi. Stile libero, 2004).

Nel 2009 ha ideato e curato con Daniele Donati la mostra “Costituzione Illustrata”, con una seconda edizione allargata a più illustratori nel 2010. Tra gli altri Altan, Toppi, Liberatore, Mattotti, Gipi, Onze, Palumbo, Vinci.

Nel 2011 ha ideato e curato con Francesca Guerra la mostra sulla carta dei diritti dell’infanzia ‘’Liberi tutti”, con racconti di scrittori italiani illustrati.

Magistrale in Grafica delle Immagini, Indirizzo Illustrazione | I anno

  • Storia della Editoria Moderna e Contemporanea

Graduatoria per assistenza ed apertura del Laboratorio di Tipografia e Stampa

Assegnazione borsa di studio per Laboratorio di Tipografia e Stampa.

Graduatoria per l’attribuzione della borsa di studio per l’assistenza e l’apertura
del Laboratorio di Tipografia e Stampa.

  1. Consalvo Francesca [Punti 82]
  2. Fabbri Bianca [Punti 72]

Il presente avviso vale come notifica per la conoscenza del punteggio.

Figure per una ricetta – workshop di Larissa Bertonasco

8-11 maggio 2012, Biennio Specialistico di Illustrazione.

A cura di Chiara Carrer e Silvana Sola

Qualcuno ha detto che la ricetta è un insieme di istruzioni utili ad un procedimento di trasformazione. Attraverso varie alterazioni degli ingredienti, si determina qualcosa di diverso dalle materie originarie. La nostra ricetta sarà un progetto, un percorso di ricerca, di visione, di creazione, tra segni, immagini e figure.

Figure per una ricetta

Larissa Bertonasco è nata nel 1972 a Heilbronn. Ha studiato italiano e storia dell’arte a Siena e Amburgo, illustrazione presso il Dipartimento Design di Armgartstrasse College di Amburgo / HAW Amburgo. Ha conseguito il diploma con una tesi diventata successivamente un libro, La nonna La cucina La vita, oggi alla dodicesima ristampa.

Lavora come illustratrice freelance per riviste, case editrici, pubblicità. Il suo lavoro è stato presente in numerose esposizioni. È co-editore e autore della rivista Spring, una rivista che ospita solo segni al femminile. È docente in corsi per studenti e adulti, organizza workshop e progetti artistici per bambini e ragazzi. Condivide lo studio con l’illustratrice Jutta Bauer, nella comunità delle arti Goldbekhof ad Amburgo.

Sito ufficiale: http://www.bertonasco.de/

Fotografia e rappresentazione della soggettività – workshop di Franco Vaccari

ISIA Urbino, 8-11 maggio 2012.

Rivolto al Biennio in Fotografia dei Beni Culturali; docente di riferimento Paola Binante.

Mercoledì 9 maggio, ore 15:00: conferenza aperta a tutti, in aula magna.

La fotografia per Franco Vaccari è prima di tutto lo strumento teorico e pratico della sua ricerca. Fin dagli anni sessanta nelle sue operazioni concettuali procede ad eliminare la figura dell’autore.

accari abolisce il proprio fare e riduce al minimo la personale interpretazione della realtà. Nei primi anni settanta elabora il concetto di inconscio tecnologico, sintetizzato nel volume “Fotografia e inconscio tecnologico” (1979), recentemente riedito.

L’inconscio tecnologico è un concetto che Vaccari sviluppa e porta avanti con grande coerenza anche nei più recenti lavori. L’aspetto più rilevante del suo percorso è, infatti, lo scardinamento dei vari condizionamenti visivi che limitano la nostra percezione. Questo atteggiamento critico è espresso nella serie delle Esposizioni in tempo reale.

L’operazione più famosa dell’artista modenese è la Esposizione in tempo reale n.4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio alla XXXVI Biennale di Venezia del 1972.

Vaccari installa al centro della stanza una cabina Photomatic, sulle pareti soltanto il titolo, ripetuto in quattro lingue. È un invito ad entrare nella cabina per farsi un ritratto “formato tessera”. Il contesto è totalmente diverso da quello dove normalmente vediamo collocare queste cabine. Evidentemente questo condiziona lo spettatore che, auto esponendosi, prende parte alla realizzazione dell’opera. Lo spettatore si sente però anche libero di interpretare qualsiasi ruolo.

In questo lavoro Vaccari dimostra che “quando la macchina fotografica non viene utilizzata in modo forzatamente artistico, ma viene lasciata agire come strumento in grado di produrre registrazioni e memorie autonome rispetto all’intenzione dell’operatore, mette in evidenza significati fondamentali per la definizione del senso della fotografia nella società contemporanea”.

Come possiamo oggi interpretare l’assunto che la macchina possieda un’autonoma capacità di produrre memoria? Nelle nostre città dove sono collocate le cabine da foto-tessera? In quali luoghi sono installate le macchinette self-service? Accessibili 24 ore su 24, per Vaccari questi spazi “pubblici” fruiti sovente come spazi privati offrono, come spiega lo stesso Vaccari “un momento di autocoscienza”, un luogo in cui esprime liberamente i propri sogni e desideri.

Il workshop di Franco Vaccari costituirà per gli studenti della specialistica di Fotografia dei Beni Culturali una straordinaria occasione per riflettere sul rapporto tra fotografia e rappresentazione della soggettività.

Vaccari

 

Franco Vaccari

Figlio di un fotografo professionista, sin dagli anni in cui frequenta il liceo, coltiva interessi intorno all’arte, in particolare la poesia, la fotografia e il cinema. Frequenta l’Università a Milano, laureandosi in Fisica al Politecnico. Studi e interessi della giovinezza indirizzano e formalizzano quelle ricerche sperimentali che confluiranno da una parte nella produzione artistica d’esordio come poeta visivo, dall’altra parte in una sempre più serrata riflessione teorica sui mezzi di comunicazione e il processo artistico (Duchampe l’occultamento del lavoro, 1978; Fotografia e inconscio tecnologico, 1979).

Crea ben presto un’autonoma e personalissima espressione artistica intesa, piuttosto che come opera finita, nel senso di una più ampia azione concettuale a partire dall’ambiente in cui si svolge sino alle possibili interazioni con i fruitori, azione che viene documentata attraverso lo strumento fotografico. A queste azioni-evento Franco Vaccari assegna la denominazione di esposizioni in tempo reale che hanno come elemento caratterizzante la possibilità di retro-azione e cioè del feed-back” (Franco Vaccari, 1978). È con l’Esposizione in tempo reale n. 4. Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, sala personale al Padiglione Italia della 36a Biennale di Venezia del 1972, che ottiene il primo riconoscimento internazionale, l’azione-evento di Franco Vaccari demolisce lo status della fotografia come “mimesi”, “rappresentazione”, per ripristinarne criticamente la natura di “frammento di una esperienza”, “traccia di un accadimento”.

Uno dei maggiori esponenti delle avanguardie contemporanee, senza mai ripetersi, senza mai inseguire mode, è riuscito a rimanere coerente nella sperimentazione, consolidando la personale pratica artistica e non trascurando di accompagnarla sempre con un’adeguata produzione teorica.

Negli ultimi anni, forse con ritardo rispetto alla rilevanza del contributo di Franco Vaccari all’arte contemporanea, alcuni progetti espositivi ed editoriali hanno iniziato a ordinare e storicizzare la sua produzione e la letteratura critica di riferimento. Dal 2004 Franco Vaccari insegna alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.

Peter Behrens, grafico – conferenza di Sergio Polano

Mercoledì 2 maggio 2012, ore 15:00 – aula magna, ISIA Urbino.

Conferenza aperta a tutti, organizzata da Roberto Pieracini.

Profondamente impegnato nel dibattito coevo su arte, tecnica e società, Behrens è convinto che, subito dopo l’architettura, sia la tipografia a «fornire l’immagine più caratteristica di un’epoca e la più forte testimonianza del suo progresso spirituale».

Il problema della riforma tipografica e del disegno dei caratteri è, in effetti, uno dei temi che più impegnano Behrens al principio del Novecento, con l’obiettivo di «trovare un nuovo tipo, consono al sentire e allo stile contemporaneo», caratterizzato da «semplicità e leggibilità», poiché «abbiamo bisogno di un carattere di stile serio per libri seri: solo allora potremo trasferire questo stile eccelso nella vita quotidiana».

Peter_Behrens_Der_Kuss

Sergio Polano (Livorno 1950) si è addottorato in architettura (1974), con Manfredo Tafuri, presso lo IUAV di Venezia, ove ha iniziato (1974-89) la carriera accademica, 20 giorni dopo la laurea.

In Italia ha insegnato poi presso gli atenei di Udine (1989–91) e di Ferrara (1991–96), quale professore associato di storia dell’architettura contemporanea, tornando infine presso l’università IUAV di Venezia (1996–2008).

Professore ordinario di storia dell’arte contemporanea, è andato in pensione nel 2008, per ritirarsi nel suo Friuli.

Ha scritto una quindicina di monografie e oltre 400 contributi, in riviste e periodici, relativi all’architettura contemporanea, la grafica e il disegno industriale.

Lavori in corso

Stiamo ri-allineando i contenuti del sito ai tanti nuovi corsi, docenti e programmi che si sono aggiunti ultimamente all’offerta didattica ISIA Urbino.

I lavori non richiederanno troppo tempo, ma – fino al loro completamento – il sito potrebbe presentare incongruenze, piccole inesattezze o informazioni mancanti.

I lavori saranno da considerarsi conclusi quando la scritta “Lavori in corso” non comparirà più in home page.

Michael Stoll – A day about Infographics

ISIA Urbino, 24 aprile 2012

  • ore 09:00, incontro aperto agli studenti liberi da lezione;
  • ore 15:00, mini-workshop riservato al primo anno del triennio;

organizzato da Marco Ferrari.

Non importa quali siano le storie da raccontare: l’editoria contemporanea fa affidamento, oggi sempre più, sull’information design; la rappresentazione di dati numerici, di oggetti complessi o dello spazio popola quotidianamente qualsiasi nostra fonte di lettura.

L’infografica non è utilizzata solo dai mezzi di informazione – stampata o digitale –,
ma anche per veicolare istruzioni complesse, prevenire una situazione di pericolo o definire visivamente un concetto astratto. Lo scopo dell’information design è di renderci più intelligenti nel minor tempo possibile.

Cosa rende questo tipo di rappresentazione così affascinante? Come si raggiunge la qualità progettuale? Quali sono i metodi e le tecniche? Su quali basi scientifiche e teoriche è costruita la rappresentazione dell’informazione?

Il seminario, costituito da una lecture aperta a tutti gli studenti ISIA e da un workshop riservato al primo anno del triennio, si propone di indagare la storia, i migliori esempi contemporanei, gli assunti teorici, i metodi e gli elementi di progetto della rappresentazione infografica.

How to keep your Volkswagen alive

Michael Stoll

Laureatosi in design della comunicazione all’Università di Costanza con una tesi sull’infografica e dopo una lunga esperienza professionale nell’ambito della rappresentazione infografica per quotidiani tedeschi, dal 2005 fa parte del corpo accademico dell’università di Augusta, dove dirige il gruppo di ricerca in information design.

Insegna inoltre “visual storytelling” all’università di Darmstadt e “visual culture: infography” presso l’università di Neuchatel, in Svizzera.

È membro dell’International Institute for Information Design (IIID) di Vienna.

Sito: http://www.hs-augsburg.de/~mstoll

What is the meaning of life – Conferenza di Peter Bil’ak

Mercoledì 18 aprile 2012, ore 15:00 –  aula magna, ISIA Urbino

Conferenza aperta a tutti, organizzata da Roberto Pieracini e Leonardo Sonnoli.

Peter Bil’ak, docente di Design della Comunicazione per l’A.A. 2011/2012 al Biennio di Comunicazione e Design per l’editoria dell’Isia di Urbino, terrà una conferenza aperta a tutti sul proprio lavoro, focalizzandosi sulle intersezioni che avvengono nell’attività lavorativa tra il linguaggio, il design e il tempo. Racconterà brevemente come avviare uno studio di design e come ogni decisione influisce sul proprio futuro.

Peter Bil’ak

Nato in Cecoslovacchia, vive attualmente nei Paesi Bassi; ha lavorato presso lo studio Dumbar e successivamente, ha aperto un suo studio a L’Aia, dove lavora nel campo dell’editoria, della grafica e del type design, accostando anche l’attività di insegnamento part-time presso la Royal Academy of Arts de L’Aia.

Nel 1999 crea Typotheque, fonderia di caratteri, nel 2000 fonda la rivista di design Dot Dot Dot; nel 2009 è co-fondatore dell’Indian Type Foundry (ITF); attualmente scrive per riviste di design e collabora alla creazione di spettacoli di danza moderna.

Bando Assistenza Laboratorio Tipografia e Stampa

Pubblichiamo il bando di selezione per titoli e colloquio per il conferimento della borsa di studio per l’assistenza ed apertura del laboratorio di tipografia e stampa.

Scarica il bando in formato PDF.

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Che cercate? Conferenza di Steve Bisson

Mercoledì 28 marzo 2012, ore 15:00 – aula comune, aperta a tutti.

Conferenza organizzata da Luca Capuano.

A volte mi domando da cosa è iniziato tutto. I molti viaggi in auto, certo, mentre il paesaggio fuggiva via. E il mappamondo sempre acceso di notte quando mio padre pilota anche lui volava via. Una madre traduttrice che parlava lingue strane e di una famiglia lontana.

Poi anni di studio per capire le ragioni della geografia, del paesaggio, dell’ambiente e quella inquietudine di fondo che mi accompagna da sempre e che Chatwin come pochi altri ha interpretato con sapienza o forse coerenza. Solo la consapevolezza del nostro linguaggio, quello che abitiamo, ci salverà.

Il passaggio per la fotografia è stato quasi naturale. Un mezzo straordinario di sintesi della complessità che ci circonda. Ho capito che non ero il solo a vivere certe sensazioni e ho scelto di condividerle attraverso la rete, mostre, libri e workshop. Ora mi chiamano un po’ dappertutto a raccontare questa cosa. Un’idea meravigliosa che spero mi sopravviverà. Il resto sono numeri, anche se davvero importanti.

Steve Bisson

Steve Bisson

Nasce a Treviso nel 1976.

  • Direttore editoriale di Urbanautica (Urbanautica è un giornale online di fotografia tra i più cliccati. Si avvale di uno staff redazionale di oltre 15 persone sparse nel mondo che sviluppa interviste ed editoriali specifici).
  • Direttore artistico AsoloArtFilmFestival (Festival di cinema e video sull’arte).
  • Presidente di Camera Lucida (Associazione No-profit che organizza mostre internazionali, workshop e iniziative culturali attraverso la fotografia).
  • Direttore Photo Exhibitions (Nato da una costola di Urbanautica attraverso Facebook diverrà il primo sito al mondo completamente dedicato alle mostre di fotografia).
  • Amministratore delegato di FILMESSAY (Ancora in fase di start up, FILMESSAY è una nuova piattaforma di streaming online dedicata alla videoarte).
  • Consulente aziendale (Da 10 anni collabora con imprese e associazioni imprenditoriali su progetti di comunicazione e sviluppo dell’economia e del territorio).

Laboratorio Sperimentale di Stampa della Escola Massana di Barcellona

Si portano a conoscenza gli studenti che dal 25 giugno al 4 luglio 2012 si terrà la terza edizione del “Laboratorio Sperimentale di Stampa” della Escola Massana di Barcellona.

L’invito è rivolto a cinque studenti dell’ultimo anno (oppure che abbiano già finito l’anno scorso) di progettazione grafica o illustrazione. L’Escola Massana si riserva di addebitare la tassa di registrazione e un aiuto per il viaggio e il soggiorno in città. Le altre spese saranno a carico degli studenti.

Gli interessati debbono contattare la segreteria entro il 29 marzo 2012.

La grande zolla. Osservazione e racconto del paesaggio botanico – Workshop di Antonio Perazzi

26-28 marzo 2012.

Organizzato da Beppe Chia per il secondo anno triennio (modulo editoria 1).

Inizia il “modulo editoria” dedicato al secondo anno del triennio. Il modulo è composto dalle discipline di Metodologia della progettazione, Tecniche tipografiche 2 e Semiotica dell’immagine, con i docenti Chia, Perondi e Romei, al quale si aggiunge al primo trimestre Storia dell’illustrazione con la docente Sola.

Il modulo ha come prima esercitazione il progetto di un erbario.

Perazzi

Un erbario perché costringe all’attenta osservazione analitica, richiede la formulazione di un sistema di descrizione, catalogazione, classificazione. Gli erbari sono sistemi editoriali complessi di narrazione e organizzazione dell’informazione. Dal “De Materia Medica” di Discoride e le sue innumerevoli copie, attraverso “La grande Zolla” di Dürer sino alla “Botanica Parallela” di Leo Lionni o alla restituzione grafica degli alberi di Munari… le suggestioni sono molteplici.

Ciò che comunque dovrà rimanere costante è lo sguardo verso il basso, sulla terra, sulla concretezza delle sue leggi e dei sui tempi. È dalla rigorosa osservazione della terra, dal viverne in prima persona i ritmi e i capricci che gli studenti dovranno articolare i loro progetti, trascenderne un metodo progettuale personale e autentico.

All’interno di questo programma il seminario “La grande zolla. Osservazione e racconto del paesaggio botanico” tenuto da Antonio Perazzi, sarà introduttivo al tema e di stimolo per i progetti degli studenti. Fornirà gli strumenti necessari per l’osservazione della natura e illustrerà modelli possibili per la rappresentazione del terreno vegetale e il progetto del paesaggio.

Ad ogni studente sarà affidato un piccolo terreno.

Tutte le fasi operative che saranno affrontate nel seminario sono metodologicamente propedeutiche alla progettazione. Il seminario che introduce in “modulo editoria” ha lo scopo didattico di:
- sperimentare dei metodi di ricerca e di osservazione analitica,
- riconoscere le caratteristiche distintive delle singole parti e raggrupparle per categorie,
- formulare un sistema di organizzazione,
- rappresentare questo sistema.

Antonio Perazzi

Si occupa con il suo studio di progettazione di paesaggi dal 1998. Collabora con Michele de Lucchi.

Ha partecipato alle più grandi manifestazioni internazionali. È professore a contratto presso il Politecnico di Milano e insegna landscape design all’Accademia di Belle Arti di Brera.

La competenza botanica, ecologica e dei fenomeni biologici sono alla base dei suoi progetti. Collabora con diverse riviste. Pubblica con Ponte alle Grazie il suo libro “Contro il Giardino” scritto a quattro mani con Pia Pera.

Sito ufficiale: http://www.antonioperazzi.com/

Guardare Pensare Progettare; neuroscienze per il design – Conferenza di Riccardo Falcinelli

Mercoledì 28 marzo 2012, ore 15:00 – aula magna ISIA Urbino.

Conferenza aperta a tutti, organizzata da Luciano Perondi e Roberto Pieracini.

Che cosa succede nella mente di chi guarda le immagini? E nella mente di chi le inventa? Cosa dice al cervello che il rosso spicca più di altri colori? E soprattutto: quando si tratta di arte e design, dove sta il talento naturale e dove sta la cultura?

Conferenza Falcinelli

Riccardo Falcinelli è nato a Roma, dove vive, nel 1973.

Ha studiato grafica alla Central Saint Martins School of Art and Design di Londra e Letteratura Italiana all’Università La Sapienza di Roma.

Dal 2002 è professore di Grafica e comunicazione visiva presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma e insegna in vari corsi specializzati per l’editoria. Il suo studio Falcinelli&Co. si occupa principalmente di grafica editoriale, fra gli altri per Einaudi Stile libero, minimum fax, Eléuthera, Laterza e i nuovi tascabili Newton Compton.

Insieme a Marta Poggi è autore del racconto “Il Maiale” (La qualità dell’aria, minimum fax 2004) e dei graphic novel “Cardiaferrania” (minimum fax 2001), “Grafogrifo” (Einaudi 2004) e “L’allegra fattoria” (minimum fax 2007).

Nel 2011 ha pubblicato “Guardare, pensare, progettare” (Stampa alternativa) sul graphic design in ottica scientifica.

Basic color – Workshop di Narciso Silvestrini

19-23 marzo 2012

Organizzato da Roberto Pieracini per il primo anno Triennio.

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Narciso Silvestrini

Nato a Sant’Angelo in Vado, ha collaborato con il Prof. Attilio Marcolli alla sezione “Colore” della XLII Biennale di Venezia curando il tema “Colour Order Systems”. Ha pubblicato, in collaborazione con il prof. E. Peter Fischer, il volume “Farbsysteme in Kunst und Wissenschart” riprendendo il tema esposto alla Biennale. Ha pubblicato, nella collana “Quaderni di design” curata da Bruno Munari, il volume “Colore: codice e norma”.

Docente alla Scuola Politecnica di Design di Milano (Colore). Ha insegnato all’Isa di Monza (Geometria descrittiva e proiettiva) e al Politecnico di Milano (Colore e percezione).

Programma

  • Ordine naturale e ordine culturale dei colori;
  • Coniugazioni cromatiche (nel triangolo di R. Arnheim, nel doppio cono NCS, nell’albero di A.H. Munsell, nel cubo RGB-CMY)
  • Il cubo dei colori e il cubo delle forme prime.
  • Trascolorazioni e trasformazioni. I
  • Il cubo: un metasistema.

Calendario tesi di diploma – sessione invernale

Pubblichiamo il calendario delle tesi di diploma sessione invernale 2011-2012.

Scarica in formato PDF

Incontro sull’uso della carta con Chiara Medioli

13 marzo 2012, ore 15:30

Organizzato da Leonardo Sonnoli e rivolto al 1° anno specialistica di editoria.

Durante l’incontro verranno fornite indicazioni utili per lavorare con la carta, al fine di progettare, stampare e rilegare bene. Progettare uno stampato o un volume è un processo complesso che si sviluppa attraverso le seguenti tappe: la struttura; i materiali; il processo (dal grafico, allo stampatore e infine al legatore); i costi.

Medioli

Chiara Medioli

Dal giugno 2007 è consigliere amministrativo di Fedrigoni SpA (2000 dipendenti), una delle prime cinque ditte europee produttrici di carte speciali. Direttrice marketing di Fabriano e Fedrigoni.

Dal 2002 lavora presso Boutique Fabriano (parte del Gruppo Fedrigoni), catena di negozi di design della carta, volta allo sviluppo e alla vendita di articoli di cartoleria di lusso (attualmente ne è amministratore delegato).

1999-2002: executive nel settore dei media, amministratore delegato e fondatore di Booktailor Ltd, che rende possibile «farsi» su internet il proprio libro con pochi e semplici passaggi; coazionista è Bertelsmann AG.

1995-1998: Vodafone. Organizzatrice manageriale e specialista di interazione uomo-computer per la progettazione tecnologica. Membro interno di diversi progetti gestiti da Mc Kinsey-led.

Ricercatrice e scrittrice nel tempo libero; finora tre libri pubblicati, uno dei quali per Touring Club.

Graduatorie definitive dei bandi febbraio 2012

Graduatoria definitiva della procedura selettiva finalizzata all’assegnazione di una borsa di studio per l’espletamento dell’incarico di Tutor al docente Peter Bilak per la disciplina Design della Comunicazione al Corso di Diploma di II livello in Grafica dei Sistemi indirizzo in Comunicazione e Design per l’Editoria:

  • Agozzino Silvia 88/100
  • Taveri Filippo 95/100

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Graduatoria definitiva della procedura selettiva finalizzata all’assegnazione di una borsa di studio per l’Attività di Videoregistrazione:

  • Di Summa Antonio 84/100
  • Marra Lorenzo 88/100

===

Graduatoria definitiva della procedura selettiva finalizzata all’assegnazione di un contratto di collaborazione all’attività di realizzazione del progetto “Fisianomia 2012” e di Tutor al docente De Boer:

  • Chimenti Giuliano 100/100
  • Destino Melissa 75/100

Open enrollment for ISIA Urbino / Werkplaats Typografie Summer School 2012

  • 2009: 37 students from Belgium, China, South Korea, France, Germany, Italy, Netherlands, United Kingdom, Spain, United States, Swiss.
  • 2010: 27 students from Australia, Austria, Brazil, Canada, Netherlands, United Kingdom, Russia, Singapore, Spain, United States, Sweden.
  • 2011: 27 students from Australia, Austria, Brazil, Croatia, Dominican Republic, Germany, Italy, Netherlands, Russia, South Africa, South Korea,
  • Sweden, Swiss, United Kingdom, United States.
  • 2012: this year too, Werkplaats Typografie (ArtEZ), Arnhem, Netherlands, and ISIA Urbino, Italy, joined together to set up an international Summer School open to students as well as practicing designers.

The Summer School will be held from the 29th of July to the 10th of August at ISIA Urbino, the only Italian University level Institute solely devoted to graphic design. The institute is located within the monumental Santa Chiara building complex, one of the most interesting buildings in Urbino; the Renaissance city inscribed on the UNESCO World Heritage List.

During the two weeks of the workshop, participants will be guided on a daily basis by Karel Martens (Werkplaats Typografie), Armand Mevis (Werkplaats Typografie), Maureen Mooren (Werkplaats Typografie) and Leonardo Sonnoli (ISIA Urbino).

The Summer School is not a place where you will be told what to do. You will be working on a given shared theme. You will have the time, space and freedom to develop your own project and to reflect on your practice. In addition, the Summer School is an enriching environment, where you will be able to share experiences and ideas with the tutors and the other participants.

More informations: http://summerschool-wt.isiaurbino.net/

Elenco ammessi colloquio concorso per video registrazione

Si riportano di seguito, i candidati ammessi al colloquio della selezione per l’assegnazione di una borsa di studio per l’attività di videoregistrazione.

Il presente avviso vale come notifica agli interessati per la conoscenza della data in cui è fissato il colloquio: gli studenti sono ammessi al colloquio che si svolgerà il giorno mercoledì 7 marzo, ore 14:00.

  • Di Summa Antonio 14/30
  • Marra Lorenzo 23/30

Seminario sulla grafica editoriale – Leonardo Sonnoli

29 febbraio 2012, ore 09:30 – 13:30, aula magna

Rivolto al 1° anno biennio editoria, aperto a tutti gli studenti liberi da lezione.

Presentazione: Leonardo Sonnoli.

Relatori

  • Emilio Macchia - L’editoria clandestina in Olanda 1940-1945
  • Niccolò Mazzoni - La casa editrice Il Saggiatore tra anni ’50 e ’60
  • Massimiliano Musina - Su Giovanni Pintori
  • Anna Saccani - Letterscape. Una mappa delle installazioni tipografiche nel mondo

Attraverso 4 recenti tesi presentate all’Isia Urbino e allo Iuav di Venezia verranno introdotti temi diversi ma che direttamente coinvolgono la progettazione editoriale.

L’editoria clandestina in Olanda 1940-1945 – Emilio Macchia
La scelta di un testo, la progettazione tipografica e la produzione di un volume, svolti in clandestinità durante l’occupazione tedesca dell’Olanda, raccontano di quale potere possa avere la parola scritta anche di fronte alle armi e alla costrizione di perdere la propria identità culturale. Distruggere i suoi libri per sottomettere un popolo è stato nel corso della Storia un leit motiv ricorrente.

Emilio Macchia
Nato a Ravenna nel 1982. Vive e lavora tra Rotterdam e Maastricht. Diplomato all’ISIA di Urbino, è ricercatore presso il Dipartimento di Design alla Jan van Eyck Academie di Maastricht in cui svolge un progetto di ricerca sul fenomeno dell’editoria clandestina in Olanda durante la seconda guerra mondiale.

La casa editrice Il Saggiatore tra anni ’50 e ’60 – Niccolò Mazzoni
Attraverso la storia di un periodo di una casa editrice italiana, si può raccontare la storia di una nazione che ricostruiva non solo fisicamente ma anche intellettualmente la sua identità. Straordinarie invenzioni grafiche naufragate in una visione utopistica editoriale.

Niccolò Mazzoni
Nasce a Fiesole nel 1986, dopo il liceo si trasferisce a Milano dove studia Design della Comunicazione visiva presso il Politecnico e nel corso dell’ultimo anno frequenta il corso di Type Design presso la scuola CFP Bauer di Milano. Nell’Ottobre 2007 inizia il corso di laurea specialistica in Comunicazioni Visive e Multimediali presso lo IUAV di Venezia dove si laurea con il professor Leonardo Sonnoli. Attualmente è assistente all’università di San Marino.

Su Giovanni Pintori – Massimiliano Musina
Questa ricerca su un tema conosciuto e di cui si è scritto molto, evidenzia come è possibile riuscire sempre a trovare lavori inediti oltre a approcci critici diversi che possono fornire una lettura diversa della storia della grafica.

Massimiliano Musina
Nato a Nuoro nel 1983, si laurea in design presso La Sapienza di Roma e ottiene la laurea specialistica in Comunicazione Visiva e Multimediale presso lo IUAV di Venezia. Svolge attività professionale come graphic designer dal 2006 e di ricerca dal 2009. Attualmente vive e lavora tra la Sardegna e il Veneto.

Letterscape. Una mappa delle installazioni tipografiche nel mondo – Anna Saccani
Un libro può estendersi nello spazio pubblico con installazioni tipografiche. Questa ricerca ne evidenzia la diffusione selezionando gli esempi più notevoli. Una tesi che sarà a breve pubblicata dalla prestigiosa casa editrice inglese Thames&Hudson, quindi un motivo per comprendere il passaggio da una ricerca ad un vero libro.

Anna Saccani
Nata a Venezia, Mestre, nel 1981, si forma allo IUAV di Venezia, dopo la laurea specialistica in Comunicazioni Visive e Multimediali presso la Facoltà di Design Arti nel 2008, ha lavorato per un anno presso lo studio Tassinari/Vetta di Trieste a fianco di Leonardo Sonnoli. La sua tesi sulle installazioni tipografiche è stata recensita su Ètapes ed ha cofirmato un articolo per Casabella sulla scrittura nelle architetture memoriali. Ha in corso di pubblicazione il libro “Letterscapes” (Thames & Hudson e SHS). Attualmente lavora come libera professionista in collaborazione con Monica Pastore ed Anna Silvestri.

Elenco ammessi colloqui concorsi ISIA

Si riportano di seguito, i candidati ammessi al colloquio di selezione per l’attribuzione di una  borsa di studio per l’espletamento dell’incarico di tutor al docente Peter Bilak per la disciplina Design della Comunicazione del Corso di Diploma di II livello in Grafica dei Sistemi.

Il presente avviso vale come notifica agli interessati per la conoscenza della data in cui è fissato il colloquio: gli studenti sono ammessi al colloquio che si svolgerà il giorno mercoledì 7 marzo ore 12:00.

  • Agozzino Silvia – 23/30
  • Grazzi Emilio – 23/30
  • Taveri Filippo – 30/30

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Si riportano di seguito, i candidati ammessi al colloquio della selezione per l’assegnazione di un contratto di collaborazione all’attività di realizzazione del progetto di “Fisianomia 2012”e di tutor del corso di “Comunicazione di Impresa” tenuto dal docente De Boer.

Il presente avviso vale come  notifica agli interessati per la conoscenza della data in cui è fissato il colloquio: gli studenti sono ammessi al colloquio che si svolgerà il giorno mercoledì 7 marzo ore 12:00.

  • Chimenti Giuliano – 30/30
  • Destino Melissa – 20/30

La visione laterale, una specie di non fotografia | conferenza di Daniele Pario Perra

Aula magna ISIA Urbino | mercoledì 29 febbraio 2012, ore 15:00.

Incontro organizzato da Luca Capuano per la specialistica di Fotografia, aperto a tutti.

Daniele Pario Perra ci racconterà come, dagli anni 90, molti artisti si avvicinarono alla fotografia con intenzione sincera ma, senza diventare fotografi. Un percorso sempre assoggettato alla necessità di esprimersi attraverso nuovi mezzi in costante relazione tra capacità tecnologica e poetica. La sua ricerca personale giunge alla creazione dell’archivio Low Cost Design, un database di 7000 immagini sul cambio d’uso degli oggetti e del territorio da parte delle persone, un processo centrato sulla visione laterale e sull’unico mezzo in grado di coglierla ed esprimerla pienamente, la fotografia.

Daniele Pario Perra

Daniele Pario Perra è un artista relazionale, ricercatore e designer impegnato in attività espositive, progetti di ricerca e insegnamento. Il suo lavoro si sviluppa in ambiti disciplinari diversi: arte, design, sociologia, antropologia, architettura e geopolitica. Si occupa da diversi anni di creatività spontanea, tendenze culturali e modelli di sviluppo urbano, in una costante relazione tra cultura materiale e patrimonio simbolico. Nel 2001 ha iniziato il database Low-cost Design che contiene oltre 7000 scatti fotografici sulle trasformazioni degli oggetti e dello spazio pubblico in Europa e nell’area del Mediterraneo, pubblicato in due volume da Silvana Editoriale. Low-cost Design è anche una mostra itinerante con più di 100 oggetti raccolti in tutto il mondo a partire dalla stessa data.

Daniele Pario Perra ha studiato le rappresentazioni e i rituali del commercio ambulante in Sicilia all’interno del progetto “Economic Borders”. Ha indagato la comunicazione spontanea in diverse città europee con il format “Fresco Removals”, insegnando agli abitanti, in vere e proprie azioni urbane, come rimuovere e conservare scritte sui muri e graffiti ritenuti esemplari prima della loro cancellazione. Nel 2005 ha pubblicato Politics Poiesis, la sua prima monografia che raccoglie una lunga serie di riflessioni, stimoli e progetti dedicati all’arte contemporanea nel contesto urbano.

Ha insegnato alla Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma, alla Delft University of Technology, al Politecnico di Milano e alla Denver University in Colorado. I suoi workshop – Fantasy Saves the Planning, Art Shakes the Politics, Anarchetiquette/ Fresco Urban Removals, Design on the Cheap e Politics Poiesis – vengono continuamente proposti nelle principali città europee. Tra il 2000 e il 2010 ha esposto opere, ideato azioni urbane e coordinato progetti tra Roma, Milano, Torino, Sarajevo, Barcellona, Chicago, Rotterdam, Berlino, New York, Berna, Parigi, Marsiglia, Buenos Aires, Santiago, Lubiana, Denver, Belgrado, Budapest e Londra.

Tipografia matematica – incontro con Igino Marini

Lunedì 27 febbraio 2012 ore 09:00

Organizzato da Luciano Perondi per il 1° Triennio, aperto a tutti gli studenti liberi da lezione.

Sapere che un’asta e una pancia vanno raccordate “a occhio” è diverso dal sapere il modo in cui lo spessore del raccordo deve variare in funzione del peso, del grado di compressione, della quantità e del tipo di contrasto, del grado di squadratura del disegno. Questa relazione è misurabile ed è relativamente facile trovare algoritmi che l’approssimino. Questo non significa che i progettisti debbano diventare necessariamente ingegneri o che possano essere sostituiti da algoritmi generativi, ma che ci sono pressoché infinite possibilità di interscambio tra ambiti considerati lontani.

Questo intervento è dedicato al rapporto tra matematica e progettazione, verso il quale si è sviluppato un certo interesse anche nell’ambito del design della comunicazione più tradizionale (in particolare nella tipografia), divenendo negli ultimi anni un tema centrale anche in Italia, vinte le resistenze e i pregiudizi legati a un contesto culturale in cui la progettazione, veniva contrapposta, in quanto disciplina umanistica, alla scienza.

Senza dubbio non è una novità che la matematica sia strettamente connessa al design e al design della comunicazione ma, la necessità di affrontare oggi la questione dello sviluppo di strumenti informatici a supporto della progettazione hanno imposto ai ‘grafici’ un confronto con questo tema.

I progettisti sono chiamati a completare la propria formazione, per non trovarsi a essere in posizione completamente passiva rispetto alle nuove modalità di comunicazione che di anno in anno emergono e alla produzione di software, altrimenti chiusa e basata su modelli in cui l’intervento del designer è ridotto a volte a essere un semplice visualizzatore privo di consapevolezza.

Come sosteneva Donald Knuth: “Si può concludere che un approccio matematico alla progettazione di caratteri non elimina gli artisti che hanno fatto questo lavoro per così tanti anni, al contrario, fornisce loro un nuovo entusiasmante strumento con cui lavorare” la tipografia è il terreno più congeniale per questo esperimento di interazione tra tipografia e matematica, per via dei precedenti (Donald E. Knuth), per via della relativa facilità di accesso al problema e dell’evidente legame con la matematica e per la possibilità, in chiave didattica, di intervenire su problemi di ordine matematico senza una formazione specifica come programmatori e senza conoscenze matematiche particolarmente approfondite: il risultato è che ripensare le forme per descriverle in termini matematici e generare caratteri parametrici aiuta a comprendere e a controllare meglio le forme stesse, i rapporti proporzionali tra le componenti dei caratteri e le variabili tipografiche, cose che altrimenti rimangono legate a regole astratte e mnemoniche.

Non si può forse dire cosa rende una curva più bella di un’altra o una lettera più coerente con l’insieme di un’altra, ma si possono indurre molte cose dall’analisi dei caratteri esistenti e dalla sperimentazione pratica.

Igino Marini ha frequentato il Liceo Classico e si è laureato in Ingegneria Civile. Ha iniziato nel 2000 ad interessarsi di tipografia digitalizzando i “Fell Types”. Resosi conto che non avrebbe mai voluto dedicarsi alla spaziatura degli stessi ha iniziato, dal 2002, ad affrontarla “ingegneristicamente”. Così è nato il progetto iKern. Oggi è a tempo pieno “type engineer”. Ha quindi abbandonato le traiettorie dei robot o i flussi di energia, ma non ha mai smesso di tradurre la realtà in numeri.

Simone Casetta | Registro fotografico dei poeti italiani

Giovedì 23 febbraio alle ore 18:00, presso la sala espositiva Urban Center del Teatro Binario 7 a Monza, in via Turati 8/piazza Castello, inaugurerà, in anteprima nazionale, la mostra “Registro fotografico dei poeti italiani – Stampe al platino palladio” del fotografo Simone Casetta.

Con questa mostra l’autore presenta l’affascinate progetto che si prefigge di realizzare una mappatura fotografica di tutti i poeti italiani. Simone Casetta raggiunge ogni poeta nel proprio luogo di vita o di lavoro, attraversando tutta la penisola, tutte le correnti poetiche, tutte le età: dai dialettali storici alle giovani voci, dalla poesia sonora a quella lineare.

In questa prima esposizioni saranno mostrati i ritratti di:

  • Raffaello Baldini,
  • Nanni Balestrini,
  • Dina Basso,
  • Vanni Bianconi,
  • Franco Buffoni,
  • Maria Grazia Calandrone,
  • Maurizio Cucchi,
  • Flavio Ermini,
  • Giovanni Fontana,
  • Franco Loi,
  • Umberto Piersanti,
  • Arturo Schwarz,
  • Luigi Socci,
  • Maria Luisa Spaziani,
  • Ida Travi,
  • Cesare Viviani.

Per ulteriori informazioni consultare il sito ufficiale.

Leonardo Sonnoli conferenza Fahrenheit 39

Dopo il successo della prima edizione del 2010, Fahrenheit 39, a cura di “associazione culturale strativari” volge alla seconda edizione, con un progetto ancora più ambizioso e ricco di novità.

Fahrenheit 39 si pone l’obiettivo di dare attenzione alle pratiche d’arte che indagano come mezzo espressivo l’oggetto libro, quest’ultimo inteso come processo di archiviazione, esposizione e riflessione critica.

L’evento sarà luogo di una ricca esposizione di editoria artistica indipendente italiana, presentazioni di nuove pubblicazioni in uscita, happening, conferenze e testimonianze da parte di figure chiave nel panorama italiano.

Leonardo Sonnoli e Danilo Montanari sono gli ospiti principali di questa seconda edizione.

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Leonardo Sonnoli, progettista grafico e docente presso ISIA Urbino e IUAV di Venezia terrà una presentazione del suo lavoro ed una prsentazione dei progetti più meritevoli degli studenti del corso di design per l’editoria ISIA Urbino e IUAV Venezia. La conferenza si terrà presso la Galleria Ninapì, in via Pascoli 31 a Ravenna, il 25 febbraio 2012, a partire dalle ore 17:30.

Danilo Montanari, editore, presenterà assieme agli autori due pubblicazioni fresche di stampa: Flippers 1977-78, di Olivo Barbieri e Behind the walls di Paolo Ventura.

Per maggiori informazioni sul programma del festival consultare il sito ufficiale.

Conferenza Sergio Menichelli

Sergio Menichelli – Alcuni Lavori Dello Studio FM Milano

Mercoledì 01 febbraio 2012 - ore 15:00 in Aula Magna

Conferenza aperta a tutti

In occasione del workshop organizzato per il terzo anno triennio dal titolo  “… E vissero tutti felici e contenti… Nella provincia di Pesaro Urbino”, Sergio Menichelli terrà una conferenza per illustrare i lavori dello Studio FM Milano.

Lo Studio FM Milano è stato fondato da Barbara Forni e Sergio Menichelli nel 1996 e Cristiano Bottino si è unito nel 2000; specializzato in graphic design, soprattutto art direction, corporate identity, libri, mostre/installation design e web design. I progetti dello Studio FM hanno ricevuto diversi premi e sono stati pubblicati in numerose occasioni.

Conferenza Menichelli

Sergio Menichelli

Nato nel 1967 studia graphic design all’Istituto d’Arte di Monza, all’ISIA di Urbino

e all’Atelier AG Fronzoni e fotografia alla scuola Riccardo Bauer di Milano.

Lavora in diversi studi di design, tra cui: Ettore Sottsass, Centro Ricerche Domus
Academy, Studio DeLucchi. Nel 1996, con Barbara Forni, fonda lo Studio FM Milano.

Lo Studio FM Milano lavora per alcuni clienti italiani e internazionali quali: Ermenegildo Zegna, Brioni, Gianfranco Ferré, Marni, Triennale di Milano, B-Ticino, Comune di Milano, Regione Lombardia, Comune di Roma, B&BItalia, Boffi, Benetton Group, Electrolux, Oxford Metrica, Aiutamiento di Zaragoza, Svizzera Turismo, Massachusetts Institute of Technology.

Dal 2001 al 2006 insegna al Politecnico di Milano.

Dal 2007 insegna allo IUAV di Venezia nella sua sede della Repubblica di San Marino.

Dal 2008 al 2010 insegna all’Isia di Urbino.

Dal 2000 è socio AIAP (associazione italiana per la comunicazione visiva).

Bando Tutor Fisianomia 2012 e corso di Comunicazione d’Impresa

Il Direttore, visti i debiti articoli, emana il presente bando per la selezione per titoli e colloquio di personale esterno all’Istituto (ex studente Isia) in qualità di Tutor per collaborazione all’attività di organizzazione “Fisianomia 2012” e tutor del corso di “Comunicazione d’Impresatenuto dal Prof. De Boer.

Si faccia riferimento al bando completo per maggiori informazioni. Il file può essere scaricato in formato PDF da qui.

Bando Borsa di Studio Tutor Design della Comunicazione a. a. 2011-2012

È indetta una selezione per titoli e colloquio per il conferimento della seguente borsa di studio: Tutor al docente Peter Bilak per la disciplina: “Design della Comunicazione” al Corso di Diploma di II Livello in Grafica dei Sistemi – indirizzo in Comunicazione e Design per l’Editoria.

Si faccia riferimento al bando completo per maggiori informazioni. Il file può essere scaricato in formato PDF da qui.

Bando Borsa di Studio Attività Videoregistrazione a. a. 2011-2012

È indetta una selezione per titoli e colloquio per il conferimento della seguente borsa di studio, finalizzata alla realizzazione della seguente attività da espletarsi nel corso dell’A.A. 2011/2012.

Organizzazione dell’Aula Magna in occasione di tutti gli eventi interni ed esterni che si svolgono all’Isia, secondo un calendario prestabilito, con particolare attenzione alla videoregistrazione di tali eventi quali: Attività Integrative A.A. 2011/2012 e registrazioni delle tesi sessione invernale (A.A. 2010/2011) estiva ed autunnale (A.A. 2011/2012).

Si faccia riferimento al bando completo per maggiori informazioni. Il file può essere scaricato in formato PDF da qui.

ADI Design Index 2012

ADI Design IndexSi informano gli studenti che è uscito il regolamento di partecipazione per ADI Design Index 2012.

Il due gennaio 2012 si sono aperte le candidature all’ADI Design Index 2012 per selezionare il miglior design messo in produzione nel 2011. La Targa Giovani è una tematica dell’annuario ed è aperta a tutti i progetti e le tesi di laurea degli studenti delle scuole e università di design in Italia.

ADI Design Index è la pubblicazione annuale di ADI Associazione per il Disegno Industriale che raccoglie il miglior design italiano messo in produzione, selezionato dall’Osservatorio Permanente del Design ADI. La selezione comprende prodotti o sistemi di prodotto di ogni merceologia, ricerche teorico-critiche, ricerche di processo o d’impresa applicate al design. Tutti i prodotti selezionati vengono pubblicati anche sul web, in un sito che ospita la documentazione che non sia stato possibile mettere a disposizione del pubblico nell’edizione a stampa.

Chi intendesse partecipare troverà le modalità dettagliate a questo link: http://www.adi-design.org/adi-design-index.html

Il termine di presentazione delle candidature è fissato per il 20 febbraio 2012.

abcittà – alfabetieri illustrati

abcittà
alfabetieri illustrati
progetti degli studenti ISIA
diploma accademico di 2° livello corso di illustrazione
docente Chiara Carrer

21 gennaio – 13 febbraio 2012
La libreria del barbiere
via Gioacchino Rossini 38, Pesaro

Il percorso

abcittà è il risultato del corso del primo e secondo anno d’illustrazione. Il percorso è costituito da ventidue libri di piccolo formato che raccolgono le riflessioni fatte dagli studenti sulla città, in forma d’alfabeto. Lo sguardo è stato chiamato a documentare, raccogliere, analizzare aspetti diversi della città,soggetti e paesaggi architettonici che raccontano un’umanità spesso sfuggente, appena accennata, carica di sentimenti e denunce. Gli appunti diventano immagini realizzate con strumenti molto diversi evidenziando come la tecnica sia portatrice di poetiche personali. Città di lingue e dialetti. Città di memorie affettive. Città di luoghi evocativi. Città di consumo e conflitto. Città di giochi di parole. Città come pretesto, come percorso intimo e sociale in cui le parole scandite formano un universo particolare. Piccoli alfabeti in forme architettoniche. Alfabeti semantici. Alfabeti in cui immagine e testo aderiscono ad un gioco di assonanze e contrasti. La città è il luogo dove per la maggior parte del nostro tempo viviamo, ma raccontarla non è facile poiché ogni narrazione e sguardo sono sempre parziali, momentanei, in transito, un luogo semantico dove riconoscersi o meno, da dove partire o arrivare, in mutazione continua, fatto di ricordi e aspettative, un mosaico di punti di vista in cui trovare somiglianze e differenze. Un alfabeto di parole con cui nominare ogni cosa. Un alfabeto d’immagini con cui dare forma al proprio pensiero.

I progetti

Dal 21 gennaio al 13 febbraio 2012 La libreria del barbiere di Pesaro ospiterà abcittà, una raccolta di lavori degli studenti del biennio in editoria che hanno frequentato il corso di illustrazione tenuto dalla docente Chiara Carrer. Saranno esposti ventidue alfabetieri illustrati e le rispettive tavole originali sul tema della città.

Gli studenti

Daria Andreetta, Francesca Battiato, Alberto Bolzonetti, Fernando Carbayo, Alessio D’Ellena, Sarah Gäbelein, Teresa Gallo, Michele Galluzzo, Ester Maria Rita Greco, Jenni Ottilie Keppler, Antonella Licitra, Marta Maldini, Carlos Martinez, Giulia Marzin, Verena May, Massimiliano Pace, Claudia Polizzi, Mattia Rosa, Diana Sbabo, Stefania Tonello, Moreno Tuttobene, Federica Vaglio, Silvia Zaccaria.

Manifesto abcittà

La libreria del barbiere

La libreria del barbiere è a Pesaro, in via Rossini 38, a fianco della casa natale di Gioachino Rossini. Aperta nell’agosto del 1995 si sviluppa su una superficie totale di 160 mq, disposta su due piani. La libreria è divisa per settori, con un criterio espositivo che permette al visitatore di orientarsi facilmente e di poter reperire immediatamente sia le novità che i volumi di catalogo relativi alle materie di interesse. La libreria del barbiere propone periodicamente degli incontri con l’autore, in un apposito spazio che è attrezzato per la circostanza ed è dotata anche di un’area espositiva dove vengono allestite mostre d’arte.

Procedure di Basic Design – mini-workshop con Lorenzo Bravi

Lorenzo Bravi - Procedure di Basic Design

La logica della programmazione applicata alla didattica

18 gennaio 2012 dalle ore 09:00 alle ore 18:00

Mini-workshop organizzato dalla professoressa Nunzia Coco riservato agli studenti del 1° anno triennio.

Lo scopo del workshop è quello di porre nuovi punti di riflessione all’interno del Basic Design, andando a trattare aspetti che vanno oltre quelli morfologici e percettivi.

Attraverso l’uso di un linguaggio di programmazione (Processing), gli studenti useranno codici e numeri per la soluzione di una serie di esercitazioni.

Il valore di questa esperienza non sta tanto nel risultato visivo ottenuto, bensì nel porre l’attenzione sulla logica ed i processi mentali applicati spesso inconsciamente nella pratica progettuale.

Gli studenti dovranno rendere esplicito ogni passaggio nella soluzione dei problemi perché una volta scritto il codice di programmazione, questo sia eseguito senza errori dal computer. Questo tipo di esercitazioni porteranno lo studente ad un utilizzo più consapevole dello strumento computer, ormai inevitabile nell’esecuzione progettuale, che ci influenza e del quale rimaniamo dipendenti nella misura in cui non ne conosciamo il vero linguaggio.

Lorenzo Bravi

Diplomatosi all’ISIA di Urbino, collabora con diversi studi in Italia come progettista grafico e per lo sviluppo di progetti sperimentali legati al mondo del design e delle nuove tecnologie.

Da anni svolge una ricerca sul Basic Design e sul rapporto tra didattica
e programmazione nella formazione di base.

Una storia animata in via Curiel, 8 [incontro con Mara Cerri e Magda Guidi]

ISIA Urbino | 11 gennaio 2012 ore 15:00
Conferenza organizzata dalla professoressa Anna Pagnini.

Aperta a tutti | Aula Magna

Mara Cerri

Nasce a Pesaro nel 1978. Si diploma all’Istituto Statale d’Arte – Scuola del Libro – di Urbino, nella sezione Cinema d’animazione, e frequenta successivamente il Biennio di Perfezionamento in Cinema d’animazione. Nel 2003 inizia a lavorare come illustratrice di libri per ragazzi, collaborando con diverse case editrici italiane (Orecchio Acerbo, Fabbri, El, Emme ,Carthusia, Fatatrac) ed estere (Grimm Press, Milan). Espone presso le Biennali Internazionali di illustrazioni di Bologna, Bratislava e Lisbona.  Pubblica i suoi disegni su riviste e quotidiani, tra cui Il Manifesto, Internazionale, Carta. Nel 2008 riceve il Premio “Lo Straniero” , dall’omonima rivista di arte-cultura-società diretta da Goffredo Fofi con la quale ha un rapporto continuativo. Collabora con l’agenzia americana Riley illustration, realizzando illustrazioni per riviste e pubblicità.

Magda Guidi

Nasce a Pesaro nel 1979. Si diploma all’Istituto Statale d’Arte – Scuola del Libro – di Urbino, nella sezione Cinema d’animazione e frequenta, successivamente, il Biennio di Perfezionamento in Cinema d’animazione. In seguito realizza alcuni cortometraggi animati, selezionati in numerosi Festival italiani e internazionali:  “sì, però…” (2000), 2° premio a L’Attimo Fuggente – Pesaro Film Festival 2000 e 2° premio a Videocinema di Pordenone 2001. “nuova identità” (2003), videoclip per la band italiana “Tre allegri ragazzi morti”, premio della giuria a Videozoom di Tornaco (NO) 2003. “ecco, è ora” (2004), gran premio Castelli Animati
di Roma 2004. Nel 2005 disegna una sequenza in animazione per il cortometraggio “Il nano più alto del mondo” diretto da Francesco Amato, e prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 2009, insieme ad Andrea Petrucci e Sergio Gutierrez, realizza un film d’animazione di 45 minuti, per lo spettacolo teatrale
“L’ultima volta che vidi mio padre”, per la regia di Chiara Guidi (Socìetas Raffaello Sanzio). 

via_curiel_8

Dalla collaborazione delle due illustratrici, nasce “Via Curiel 8”, un film d’animazione. La trama del film è tratta dal libro illustrato “via Curiel 8” di Mara Cerri, pubblicato nel febbraio 2009 dalla casa editrice romana Orecchio Acerbo e descritto sulle pagine della rivista Lo Straniero, diretta da Goffredo Fofi, come “un racconto per immagini armonico e speculare. Di grande economia e di massima tensione simbolica, secondo un’idea di magico oggi sempre più rara, per via della sua delicatezza e profondità e della sua capacità di andare oltre il reale verso un’idealità insolita”.
Questo progetto filmico ha vinto nel 2008 il Premio della Giuria e il Premio Arte France presso il Festival Internazionale di Annecy: è una co-produzione franco-italiana di Sacrebleu Productions, Les Fims du Cygne, Mara Cerri e Magda Guidi, con la partecipazione di Arte France, la regione francese Rhône Alpes ed il Centre National de la Cinématographie et de l’Image Animée.

Mara Cerri e Magda Guidi realizzano nell’arco di quasi due anni più di 4000 disegni dipinti a mano, in acrilico su carta per un flm della durata di 10 minuti.

Via Curiel, 8 ha recentemente vinto il 1° premio sezione corto animato al Torino Film Festival (25 novembre – 3 dicembre2011).

Quando qualcuno dice “Lo posso fare anch’io” vuol dire che lo sa rifare, altrimenti lo avrebbe fatto prima

ISIA Urbino
10 gennaio 2012 ore 09:00
incontro con Azalea Seratoni organizzato dalla professoressa Nunzia Coco per il primo anno del triennio.

La lezione si concentra su una delle figure più importanti della storia dell’arte e del design del XX secolo: Bruno Munari.

Attraverso l’analisi di alcune sue opere, dalle “Macchine inutili” del periodo futurista al lungimirante progetto didattico che conclude e sintetizza la sua attività, si cercherà di far emergere i molteplici aspetti del suo lavoro che tocca trasversalmente diverse discipline, dall’arte alla grafica al design all’architettura.

Parallelamente si cercherà di inquadrare il suo ruolo di caposcuola rispetto ad alcune esperienze d’avanguardia degli anni Sessanta, in particolare quella del Gruppo T di Giovanni Anceschi, Gabriele Devecchi, Davide Boriani, Gianni Colombo e Grazia Varisco, le cui ricerche rappresentano le origini dell’arte immersiva e interattiva.

Incontro Azalea Seratoni

Azalea Seratoni

Milano, 1976. Si laurea in storia dell’arte contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano, Facoltà di Lettere e Filosofia, con una tesi su Bruno Munari e il Giappone. Il suo è un profilo professionale caratterizzato da competenze e propensioni curatoriali e gestionali.

Dal 2000 ha lavorato con il Gruppo Mazzotta. Dal 2009 collabora con lo studio Fabio Novembre come curatore del blog. Parallelamente continua l’attività di ufficio stampa, in particolare per et al./edizioni.

La sua attività intellettuale si articola nel lavoro di scrittura saggistica e nella collaborazione. con l’università.

Dal 2000 ha svolto attività didattica presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura e dal 2005 presso lo IUAV di Venezia.

ISIA Urbino su GooglePlus

Dopo l’apertura degli account su Facebook e Twitter, ISIA Urbino ha ora una pagina ufficiale anche su GooglePlus.

GooglePlus diventerà il primo social network di riferimento per ISIA Urbino.

Bando di concorso per biglietto auguri 2011 – progetto vincitore

Auguri ISIA 2011

Concorso Auguri ISIA 2011/12 – Progetto vincitore di Nicola Cristina Leck.

Silvia Sfligiotti

Silvia SfligiottiGraphic designer, docente e autrice di testi sulla comunicazione visiva. Nata a Milano nel 1967, studia alla Scuola Politecnica di Design; nel 1990 comincia una lunga collaborazione con Giorgio Fioravanti; inizia l’attività in proprio nel 1996.

Nel 2005, con Raffaella Colutto, fonda Alizarina (www.alizarina.net), uno studio che realizza progetti per editoria, comunicazione aziendale ed eventi culturali.

Dal 1994 svolge attività di insegnamento in diverse scuole e università italiane, in particolare alla Scuola Politecnica di Design di Milano (dal 2004), alla Libera Università di Bolzano (2009-2011) e alla SUPSI di Lugano (2011-2012).

Accanto all’attività di progettista, dal 1997 scrive di comunicazione visiva, pubblicando libri e articoli e curando mostre, tra cui Italic 2.0. Contemporary type design in Italy (2008). Nel 2008 è stata coordinatrice scientifica, con Cristina Chiappini, della conferenza internazionale e della mostra Multiverso, nell’ambito di Icograda Design Week Torino (icogradadesignweektorino.aiap.it).

Nel 2010 ha curato, con Cristina Chiappini, il libro Open Projects: des identités non standards, e la mostra omonima presentata al 21mo Festival di Chaumont.

Dal 2012, insieme a Riccardo Falcinelli, dirige la rivista Progetto grafico; suoi articoli sono stati pubblicati su Abitare, étapes, Typo.

Triennale in progettazione grafica e comunicazione visiva | I anno

Magistrale in Comunicazione, Design ed Editoria | I anno

Progettazione per l’Editoria I [Roberto Gobesso]

Magistrale in Fotografia dei Beni Culturali | I anno

Docente

Roberto Gobesso

Siti di riferimento

Descrizione e obiettivi del corso

Permettere allo studente di comprendere, con lezioni teorico/pratiche, il progetto editoriale e il progetto grafico dell’oggetto libro per poter procedere alla sua realizzazione.

La corretta forma grafica in rapporto ai contenuti e alla linea editoriale.

Progettare il libro con particolare attenzione alla leggibilità, alla tipografia, alla griglia, all’impaginazione e all’utilizzo delle immagini.

Prerequisiti

Cultura generale, interesse per la lettura e per le tematiche progettuali non solo legate all’editoria cartacea, familiarità con i programmi d’impaginazione.

Argomenti trattati

Analisi delle figure professionali: l’autore, l’editore, il grafico, il lettore, i curatori di collana; temi e contenuti di una pubblicazione in relazione al progetto della forma grafica, le tipologie editoriali. Analisi storica e tecnica di un prodotto editoriale cartaceo: la carta, la rilegatura, la fogliazione, le segnature, l’utilizzo del colore e del bianco/nero, la stampa tipografica e quella digitale, la copertina (analisi accurata delle sue parti e dei suoi contenuti informativi), la sovracoperta, le bandelle, le unghiature, la quarta di copertina; l’interno del libro e la leggibilità, la sezione aurea, le gabbie, l’impaginazione, la tipografia, l’utilizzo dei caratteri tipografici, l’editing del testo, il timone, le pagine iniziali (occhiello, colophon, frontespizio, dedica, introduzione/i, indice/i, postfazione, eccetera), la correzione delle bozze, l’utilizzo delle immagini, l’editing delle immagini, il ritmo della lettura e della visione, le correzioni colore in post produzione; l’allestimento, il prezzo di copertina e il codice a barre, l’isbn, la distribuzione, la vendita e i punti vendita; nozioni base di marketing del prodotto, i diritti d’autore, il copyright, le liberatorie per l’utilizzo delle immagini, i rapporti con le agenzie e i fornitori, i rapporti con la tipografia/stampatore.

Come fare/farsi un libro, con particolare attenzione alla tipologia dei cataloghi d’arte, delle monografie di artisti e fotografi e dei libri fotografici.

Argomenti delle esercitazioni

  • Due copertine con bandelle su un tema assegnato.
  • Una copertina rigida + una sovracoperta a tema libero.
  • Progetto e impaginazione di uno specimen di 32 pagine + copertina di un libro fotografico con testi e immagini a tema libero.

Materiali da presentare in sede d’esame

Le tre copertine sopracitate stampate su supporto cartaceo, in scala al vero, rifilate e in più il file digitale in formato .pdf della copertina stesa, in bassa risoluzione per la presentazione all’autore, al cliente/editore, accompagnato da un file sempre in formato .pdf ma ad alta definizione, pronto per la stampa tipografica.

Lo specimen di 32 pagine + copertina del libro a tema libero stampate su supporto cartaceo, in scala al vero, rifilate e in più il file digitale in formato .pdf a pagine affiancate in bassa risoluzione per la presentazione all’autore, al cliente/editore.

Bibliografia obbligatoria

  • Aa. Vv. – Farsi un libro, Biblioteca del Vascello/Stampa Alternativa, 1990
  • R. Bringhurst – Gli elementi dello stile tipografico, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2001
  • R. Calasso – L’impronta dell’editore-Note e discussioni sull’editoria, Adelphi, 2013
  • G. Fioravanti – Il dizionario del grafico, Zanichelli editore, 1993 (e ristampe)
  • E. Gill – Sulla tipografia, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2005
  • J. Tschichold – La forma del libro, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2003

Bibliografia consigliata

  • C. Castellacci, P. Sanvitale – Il tipografo-Mestiere d’Arte, Il Saggiatore, 2004
  • W. Chappel, R. Bringhurst – Breve storia della parola stampata, Edizioni Sylvestre Bonnard, 1999
  • E. Mistretta – L’editoria-Un’industria dell’artigianato, Il Mulino Affitti, 2002
  • John G. Morris – Get the Picture-Una storia personale del fotogiornalismo, Contrasto, 2011
  • J.L. Nancy – Del libro e della libreria, Raffaello Cortina Editore, 2006
  • O. Ponte di Pino – I mestieri del libro-Dall’autore al lettore, TEA, 2008
  • F. Serra – Regole editoriali, tipografiche & redazionali, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, 2004

Bando di concorso per biglietto auguri 2011

L’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino invita tutti gli studenti ed ex studenti ISIA a partecipare alla presentazione di un progetto finalizzato alla realizzazione del Biglietto di Auguri che l’Istituto invierà per le festività di Natale 2011. È prevista l’assegnazione al 1° classificato di un premio di € 300,00 (trecento euro).

Regolamento

  1. La partecipazione al concorso è aperta a tutti gli studenti ed ex studenti dell’ISIA di Urbino.
  2. Ogni partecipante può presentare fino a 3 elaborati, a colori o in bianco e nero. La tecnica è libera.
  3. L’elaborato può contenere testo e/o immagine, purchè appaia la scritta “ISIA Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, via S.Chiara 36, 61029 Urbino (PU) www.isiaurbino.net – info@isiaurbino.net” e il logotipo dell’ISIA di Urbino. Unitamente il partecipante dovrà allegare i suoi dati: nome e cognome e anno di corso.
  4. I biglietti d’auguri dovranno rispettare i formati postali (verticale o orizzontale).
  5. I progetti devono essere presentati con consegna a mano o spedizione entro e non oltre le ore 12:00 del 12 Dicembre p.v. alla Segreteria dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino, via S. Chiara 36, in busta chiusa contenente l’elaborato stampato a colori a massima definizione e il CD (TIFF massima qualità a 300dpi o PDF aperto).
  6. Gli elaborati verranno selezionati da una Commissione nominata dal Direttore, il cui giudizio è insindacabile.
  7. Il progetto vincitore verrà utilizzato per l’invio degli auguri di Natale 2011.
  8. La partecipazione al concorso comporta la piena accettazione del regolamento.
  9. Al primo classificato sarà assegnato un premio di € 300,00.

Indagine e Diagnostica Fotografica [Mauro Torre]

Magistrale in Fotografia dei Beni Culturali | II anno

Docente

Mauro Torre.

Descrizione e obiettivi del corso

Il corso mira a fornire informazioni teoriche e di metodo, utili alla comprensione dei fenomeni che avvengono nell’interazione radiazione-materia per l’analisi dello stato conservativo e la individuazione dei materiali costitutivi del bene culturale.

Durante le esercitazioni si applicheranno i principi teorici e metodologici studiati per ricercare le informazioni legate alla tecnica esecutiva, alla vicenda conservativa e al degrado del manufatto.

Programma dettagliato

  • Caratteristiche delle onde elettromagnetiche e propagazione delle onde e. m.
  • Natura e propagazione della luce. Interazione radiazione- materia. Riflessione e Rifrazione.
  • Caratteristiche dei Filtri. Operazione di Filtraggio – Spettri di Assorbimento e Trasmissione.
  • Principi dell’ottica fisica. Le fonti luminose: spettri continui e discontinui, bande radiometriche emesse. Spettri di emissione delle lampade allo xenon, delle sorgenti a ciclo di alogeni, dei tubi fluorescenti e della luce naturale. Filtri di conversione.
  • Controllo strumentale fotometrico, spettrofotometrico e colorimetrico.
  • Trasduttori utilizzabili nel vicino e lontano infrarosso: sensori puntiformi e lineari a scansione; sensori interlacciati e sensori a matrice; caratteristiche: range spettrale, dinamica ed efficienza quantica. Sensori raffreddati.
  • Il miglioramento dell’immagine in fase di acquisizione: pretrattamento, dark noise e dark frames.
  • Indagini Diagnostiche per immagini: Sistemi di acquisizione d’immagine multispettrale.
  • Principi di funzionamento dei sistemi iperspettrali.
  • Trattamenti software specifici per le immagini multispettrali.
  • Aerofotografia e fotointerpretazione.

Prerequisiti

Conoscenza delle tecniche fotografiche analogiche e digitali.

Argomenti trattati

  • Progetto di indagine diagnostica di dipinti su tela e su tavola.
  • Progetto di indagine diagnostica di dipinti murali.

Argomenti delle esercitazioni e/o delle ricerche

Si effettueranno indagini diagnostiche su opere artistiche come dipinti su tela, su tavola, statuaria e altre tipologie di manufatti.

Modalità d’esame

Stesura di una relazione tecnica sulla esecuzione e risultati conseguiti con una indagine diagnostica realizzata durante il corso.

Bibliografia obbligatoria

  • M. Cardinali, M. B. De Ruggeri, C. Falcucci “Diagnostica artistica” – Ed. Palombi.
  • M. Matteini, A. Moles “Scienza e restauro. Metodi di indagine” – Ed. Nardini Firenze.
  • Dispense fornite dai docenti.

Bibliografia consigliata

Verrà comunicata dai docenti, nel corso delle lezioni.

Linguaggio ed Estetica della Fotografia [Alessandro Carrer]

Magistrale in Fotografia dei Beni Culturali | II anno

Docente

Alessandro Carrer

Descrizione e obiettivi del corso

Il corso offre agli studenti l’opportunità di costruire un bagaglio di strumenti fondamentali per la lettura dell’immagine fotografica, una via d’accesso in grado di chiarire le modalità, i percorsi, i meccanismi attraverso i quali la significazione viene prodotta. Attraverso il confronto diretto con immagini gli studenti avranno modo di sviluppare un puntuale capacità d’analisi del testo fotografico.

Programma dettagliato

Il corso intende preparare gli studenti all’analisi linguistica dell’immagine fotografica, con particolare riferimento alle capacità estetiche e di rappresentazione tipiche del testo visivo che si inserisce all’interno del sistema dell’arte contemporanea.

In una struttura piuttosto variegata e confusa, quale quella che caratterizza e definisce il sistema dell’arte, i generi si confondono e perdono i loro confini producendo continue sovrapposizioni e attraversamenti. Si tenterà quindi di fare un po’ di chiarezza analizzando i diversi generi (arte, reportage, moda,..) e i grandi temi (lo spazio, la città, il ritratto, il corpo,…), procedendo progressivamente alla costruzione di un bagaglio di strumenti, in larga parte mutuati dalla semiotica del visivo, necessari alla lettura della immagine fotografica intesa come opera d’arte.

Gli strumenti utili all’analisi verranno forniti attraverso continui esercizi di lettura, operando a ritroso, dal confronto diretto e concreto con il testo fotografico all’elaborazione di un sistema formale in grado di chiarirne i dispositivi generali di produzione del senso. Agli studenti verrà richiesto di imparare a dialogare con le immagini, procedendo alla loro scomposizione analitica, ricercando precise strategie enunciative e rinvenendo le “regole” e la grammatica che presiedono alla loro costruzione. Si tratta di costruire un rapporto dialettico tra l’analisi e il suo oggetto, un percorso interpretativo che deve ogni volta essere sottoposto a verifica per dimostrare la bontà e la funzionalità della teoria.

Argomenti trattati

  • Breve introduzione all’estetica.
  • Il linguaggio dell’arte.
  • I “purovisibilisti” e le posizioni formaliste.
  • Generi e grandi temi della fotografia.
  • La semiotica del visivo.
  • Semiotica e fotografia.
  • Il punto di vista e il coinvolgimento dello spettatore.
  • Una testimonianza: la fotografia vista con lo sguardo dell’artista.

Argomenti delle esercitazioni e/o delle ricerche

È richiesta la partecipazione attiva degli studenti che ad ogni lezione dovranno esercitarsi nella lettura critica di immagini proposte dal docente.

Modalità d’esame

L’esame consisterà in una discussione sugli argomenti trattati durante il corso e sull’analisi di due immagini fotografiche, una precedentemente concordata con il docente e l’altra fornita allo studente in sede d’esame.

Bibliografia obbligatoria

  • J.M.Floch, Forme dell’impronta. Cinque fotografie di Brandt, Cartier-Bresson, Doisneau, Stieglitz, Strand – ed. Meltemi.
  • R. Eugeni, Analisi semiotica dell’immagine. Pittura, illustrazione, fotografia. – ed. I.S.U. Università Cattolica.

Bibliografia consigliata

  • D. Bate, Il primo di fotografia – ed. Einaudi.
  • G. Clarke, La fotografia. Una storia culturale e visuale – ed. Einaudi.
  • A.C. Danto, La trasfigurazione del banale. Una filosofia dell’arte – ed. Laterza.
  • L. Shiner, L’invenzione dell’arte. Una storia culturale – ed. Einaudi.
  • T. Todorov (a cura di), I formalisti russi. Teoria della letteratura e metodi critico Ed. Einaudi.
  • R. Barthes, Elementi di semiologia – ed. Einaudi.

Graduatoria Definitiva Tutor alle Attività del Laboratorio di Fotografia

Graduatoria definitiva della procedura selettiva finalizzata alla stipula di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa per le esigenze di Tutor alle Attività del Laboratorio di Fotografia, anno accademico 2011 – 2012.

  1. Matteo Dini [80 punti]
  2. Sara Lusini [62 punti]
  3. Emilio Grazzi [24 punti]

Concorso – I giovani ricordano la Shoah

shoah-miur

Nell’ambito delle iniziative che saranno realizzate nel nostro paese in occasione del “Giorno della Memoria”, fissato per il 27 gennaio di ogni anno, il Ministero, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, bandisce per l’anno 2011-2012, la X edizione del concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah” rivolto a tutti gli allievi del primo e secondo ciclo di istruzione, al fine di promuovere studi e approfondimenti, da parte dei giovani, sul tragico evento che ha segnato la storia europea del ‘900.

I progetti dovranno essere consegnati entro il 5 dicembre in Biblioteca ISIA alla dottoressa Jennyfer Pierini. Gli studenti che intendono partecipare possono coordinarsi con il docente Mauro Bubbico (mauro.bubbico@isiaurbino.net), coordinatore del progetto.

Nel bando è proposto il seguente argomento: il ritorno, spesso travagliato, dei deportati dai campi di concentramento e di sterminio è stato accompagnato dal silenzio, dalla difficoltà di raccontare e dalla frequente incomprensione degli altri. Avvalendoti della documentazione disponibile (testimonianze, documenti, testi letterari, filmati, giornali e riviste dell’epoca), analizza le varie difficoltà affrontate dai sopravvissuti dopo la liberazione.

Sono allegati a questo post sitografia, bibliografia e altre notizie utili per sviluppare il tema. Ulteriori informazioni agli indirizzi web:

Mauro Torre

Mauro Torre, funzionario del MIBAC, in servizio con la qualifica di Fisico Direttore, presso il Laboratorio di Fisica dell’Istituto Superiore per la Conservazione e per il Restauro di Roma.

Svolge attività di analisi, ricerca e studio del comportamento dei manufatti storico-artistici per l’individuazione delle sollecitazioni di tipo fisico nei processi di deterioramento. Mediante indagini diagnostiche (multispettrali), analizza e studia le superfici del bene culturale per la caratterizzazione e l’individuazione dei materiali costitutivi, la tecnica esecutiva e lo stato conservativo.

È stato docente di “Fisica” (dal 1984 al 2009) nei corsi ICR e corsi all’estero per il conseguimento della qualifica di Restauratore. Attualmente insegna “Fisica applicata al Restauro” nel corso quinquennale della Scuola di Alta Formazione (SAF) dell’ISCR per il conseguimento della laurea in Conservazione e Restauro.

Inoltre, è docente (a contratto) di “Scienza della conservazione dei BB.AA.”, corso in Archeologia (facoltà di Lettere e Filosofia) presso l’Università (UNICAL) e di “Fisica del Restauro” presso l’Accademia delle Belle Arti L’Aquila. In qualità di docente è relatore di tesi in ISCR, Università e Accademia.

Ha partecipato e partecipa a mostre, convegni, progetti di ricerca e restauro, dei quali alcuni vengono elencati:

  • Progetto “Carta del rischio del patrimonio dei beni culturali e ambientali;
  • Indagine Video-Endoscopica effettuata su opere ospitate nel Museo Andersen di Roma;
  • Indagini Riflettografiche I.R. Falso colore IR e Fluorescenza UV su dipinti su tela, tavola, affreschi e statue lignee policrome:
    • Giovanni Bellini – “Madonna in adorazione del Bambino e S. Giovanni”;
    • Ludovico Urbani “Il Polittico” di Recanati ;
    • Carlo Maratti “Madonna in trono con Bambino e Santi”;
    • Mattia Preti “San Giorgio uccide il drago”;
    • Antonio Canova: cinque dipinti su tela del Museo Civico di Bassano del Grappa:
    • Raffaello “La Deposizione”- Galleria Borghese;
    • Antonello da Messina “Annunciazione”;
    • Sebastiano del Piombo “Flagellazione” e “Pietà”;
    • Guido Reni “Incoronazione di S. Cecilia e S. Valeriano” e “Il martirio di S. Cecilia”.
    • Federico Barocci “Il Deposto di Croce”;
    • Caravaggio “l’Annunciazione” di Nancy.

È autore e coautore di diverse pubblicazioni (alcune sono elencate):

  • “La riflettografia infrarossa” in “Mattia Preti – Un ponte tra Italia e Malta – Dipinto su tela San Giorgio uccide il drago”.
  • “Fotografia all’infrarosso in falsi colori” e “Indagine riflettografica nell’infrarosso” in Antonello da Messina “Annunciazione – Il restauro”.
  • “Diagnostica ottica per immagini: Fotografia IR in falso colore” e “Diagnostica ottica per immagini: Riflettografia IR” – “Cipro e l’Italia al tempo di Bisanzio”.
  • “Le tele di Guido Reni: diagnostica per immagini nell’infrarosso” in “Restauri a Santa Cecilia – 25 anni di interventi dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro”.
  • “Misure di controllo sulla Deposizione di Raffaello” in “ Raffaello – La Deposizione in Galleria Borghese. Il restauro e studi storico-artistici”.
  • “Indagine riflettografica IR” e ”Fotografia all’Infrarosso in falsi colori” in “Federico Barocci – Il Deposto di Croce. Il restauro. Studio e conservazione”.
  • “Indagini diagnostiche finalizzate alla definizione dello stato conservativo e della tecnica esecutiva dell’opera ” in ‘S.O.S. ARTE dall’ABRUZZO. Una mostra per non dimenticare’”.
  • “Le indagini nell’infrarosso” in “Il transito di San Giuseppe – Museo Nazionale d’Abruzzo. Un esempio di intervento su un’opera colpita dal sisma”.
  • “Analisi non distruttive e diagnostica per immagini” in “La luce e il mistero – La Madonna di Senigallia nella sua città”.

Magistrale in Fotografia dei Beni Culturali | II anno

Indagine e Diagnostica Fotografica

Graduatoria Provvisoria Tutor alle Attività del Laboratorio di Fotografia

Graduatoria provvisoria della procedura selettiva finalizzata alla stipula di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa per le esigenze di Tutor alle Attività del Laboratorio di Fotografia, anno accademico 2011 – 2012.

  1. Matteo Dini [80 punti]
  2. Sara Lusini [62 punti]
  3. Emilio Grazzi [24 punti]

Avverso la presente graduatoria è ammesso reclamo al Direttore dell’Istituto entro 5 giorni dalla pubblicazione della stessa. In assenza di eventuali reclami la presente graduatoria provvisoria diventerà definitiva.

 

Post produzione digitale per i Beni Culturali 1

Magistrale in Fotografia dei Beni Culturali | II anno

Docente

Angelo Rubino

Descrizione e obiettivi del corso

Il corso ha lo scopo di fornire strumenti, sia dal punto di vista tecnologico che metodologico, nel campo del restauro e della conservazione.

Gli allievi potranno acquisire le competenze tra diverse metodologie e tecniche al fine di predisporre i più idonei strumenti di registrazione delle immagini, di documentazione e archiviazione dei dati relativi all’opera d’arte.

Programma dettagliato

Il corso vuole fornire ai discenti un quadro delle più avanzate tecnologie fotografiche nel settore del restauro e della conservazione del patrimonio culturale, finalizzato alla più ampia conoscenza possibile dell’opera dal punto di vista visivo – nonché per la registrazione puntuale dello stato di degrado e dei trattamenti eseguiti nel restauro – affinché l’intervento venga trasmesso nel tempo.

La metodologia d’insegnamento prevede lezioni teoriche in aula con l’ausilio di proiezioni di immagini, grafici ed esempi, accompagnate da esercitazioni pratiche, finalizzate alla registrazione dei dati relativi allo stato di conservazione e all’intervento di restauro.

Prerequisiti

Conoscenza delle tecniche fotografiche digitali acquisite durante il corso di Fotografia ed Imaging per il Restauro.

Argomenti trattati

  • Metodologia di ripresa della fluorescenza UV, Elaborazione delle riprese con luce UV.
  • Introduzione alla Fotogrammetria; Riprese Fotogrammetriche; Elaborazione delle prese fotogrammetriche; Creazione di modelli 3D da prese fotogrammetriche; Creazione di Ortofotopiani e fotopiani.
  • Rilievo, Scanner Laser 3D, la metodologia e il loro impiego.
  • Ripresa con scanner ottico 3D, elaborazione, unione delle prese, creazione del modello 3D.
  • Proiezione di foto sul modello 3D.
  • Rettifica delle foto rispetto a punti spaziali.
  • Introduzione ai data_base, interrogazione SQL, operatori ed analisi spaziali.
  • Portali web_gis nel campo del restauro e della conservazione.

Argomenti delle esercitazioni e/o delle ricerche

  • Elaborazione delle riprese con luce UV.
  • Riprese ed elaborazione con scanner ottico 3D, creazione del modello 3D.
  • Proiezione di foto sul modello 3D.
  • Rettifica delle foto rispetto a punti spaziali.

Modalità d’esame

  1. Ripresa fotografica con stampa, di un oggetto trattato durante il corso.
  2. Relazione tecnica.

Bibliografia obbligatoria

Dispense che verranno fornite a compendio delle lezioni.

Candidati ammessi al primo anno di corso del Diploma in Grafica delle Immagini, Illustrazione

A seguito della rinuncia all’iscrizione di tre candidati, il primo anno di corso di Diploma Accademico di II livello in Grafica delle Immagini indirizzo Illustrazione, risulta così composto:

  • Bassi Marco
  • Castellano Daniele
  • Consalvo Francesca
  • Coppola Manuela Guadalupe
  • D’Antonio Eliana
  • Ebanista Carmen
  • Iannacone Letizia
  • Maroni Filippo
  • Martinelli Matilde
  • Melappioni Alfredo
  • Pizzato Laura
  • Robertelli Silvia
  • Tagliafico Luca
  • Tranchini Olga
  • Turchi Francesca
  • Venturi Silvia
  • Zocca Bruno
  • Zuppello Arianna

Bando per l’assegnazione di Borse di Studio A.A. 2011-2012

Per una migliore leggibilità usate l’opzione fullscreen.

Il documento può essere scaricato in formato PDF da qui.

Metodologie di archiviazione e conservazione del patrimonio fotografico

Magistrale in Fotografia dei Beni Culturali | II anno

Docente

Melissa Gianferrari

Sito di riferimento

http://melissagianferrari.it

Descrizione e obiettivi del corso

Questo corso si propone di fornire al discente gli strumenti per riconoscere il materiale fotografico analogico, dalle sue forme più antiche alle più recenti e per determinare le modalità di gestione e di conservazione di un fondo fotografico d’archivio.

Programma dettagliato

Gli archivi fotografici hanno la peculiarità di possedere un valore artistico e un ruolo documentario al tempo stesso e devono essere salvaguardati proprio per la rilevanza storico/artistica che sempre più vanno assumendo in questi ultimi anni.

Fondi fotografici pubblici, privati, appartenenti a imprese e a enti contengono al loro interno preziose immagini da tutelare nel tempo, ma che possono apparire difficilmente consultabili a causa della mancanza di adeguate strumentazioni, di personale qualificato e di ambienti idonei e condizionati in modo corretti.

Per salvaguardare il patrimonio fotografico esistente è fondamentale avere come obiettivo la profonda conoscenza dei materiali che lo costituiscono, la necessità di riordinare archivi immagazzinati senza alcun ordine logico, mediante operazioni di inventario e schedatura, rispettando i principi conservativi e di restauro ed infine la attuazione di una digitalizzazione per non perdere informazioni preziose e poterle rendere fruibili a studiosi e al pubblico in generale.

In tal modo sarà possibile tutelare oggetti delicati e importantissimi: attraverso il recupero del materiale d’archivio, le immagini “tornate a nuova vita” potranno diventare un’innovativa fonte di ispirazione.

Per realizzare tutto ciò sono necessarie specifiche professionalità, in grado di sovrintendere i lavori, gestire l’archivio e conservarlo nei modi opportuni.

Prerequisiti

Lo studente deve possedere:

  • i fondamenti della teoria del restauro e conservazione delle opere fotografiche
  • una discreta conoscenza della lingua francese o inglese per la comprensione di alcuni libri di testo in lingua.

Argomenti trattati

  • Come si presenta un archivio fotografico: descrizione dei possibili scenari.
    Le principali metodologie di riordino, di inventario (collocazione, etichettatura), di catalogazione e di classificazione degli archivi fotografici (come mettere a disposizione degli utenti i fondi fotografici di un archivio per attività di ricerca e di valorizzazione).
  • I procedimenti fotografici che compongono un archivio.
    Elementi per il riconoscimento delle tecniche fotografiche antiche.
    I procedimenti, i supporti in metallo, in vetro, in carta, in plastica. Breve accenno ai processi di stampa e alla conservazione dei positivi a colori su supporto in carta fino alla stampa digitale.
  • Il deterioramento.
    Dal riconoscimento al degrado: i principali fenomeni e le alterazioni frequenti delle fotografie: il degrado chimico e il degrado meccanico o strutturale.
    Il clima e gli ambienti di conservazione e esposizione: come agire per preservare al meglio le immagini: la conservazione programmata e preventiva e gli interventi sulle collezioni, ovvero gli impianti e le strumentazioni per il controllo ambientale, l’archiviazione alle basse temperature, gli arredi e le misure di sicurezza.
  • La conservazione.
    Consigli per la corretta manipolazione, conservazione ed esposizione con esempi pratici (immagini d’archivio diversi per tipologia o fattura).
    I materiali per la conservazione: carte, nastri conservativi e materiali contenitivi.
    La digitalizzazione per fini conservativi (parametri ICCD); brevi accenni alla divulgazione e alla riproduzione delle immagini.

Argomenti delle esercitazioni e/o delle ricerche

  • Le principali tecniche fotografiche e il loro riconoscimento: dimostrazioni pratiche di riconoscimento con l’impiego di strumenti ottici.
  • La conservazione dei fondi fotografici: esempi di fondi di famiglia; fondi di impresa; fondi d’archivio storici e documentari. Esempi pratici di inventario e gestione di un fondo: come allestire un luogo conservativo idoneo con le strumentazioni per la misurazione dei dati ambientali.
  • Il restauro delle fotografie d’archivio: esempi pratici su come intervenire e come limitare il degrado delle immagini di un fondo.
  • Digitalizzare per conservare e rendere fruibile un patrimonio “fragile”.

Modalità d’esame

Esame orale sugli argomenti trattati a lezione e verifiche in itinere, specificatamente sul riconoscimento delle tecniche e sull’intervento di gestione e conservazione sulle fotografie appartenenti a un fondo d’archivio.

Bibliografia obbligatoria

  • Dispense e parti di testo fornite dal docente.
  • S. Berselli, L. Gasparini, L’archivio fotografico, manuale per la conservazione e la gestione della fotografia antica e moderna, Zanichelli Editore, 2000.

Bibliografia consigliata [valida per il primo ed il secondo anno]

  • WB. Lavédrine, (re)Connaître et conserver les photographies anciennes, CTHS, 2008 (parti)
  • FotoRicordi, Viaggio tra collezioni private e album di famiglia, Minerva Ed. (parti)

Gianferrari

Melissa GianferrariMelissa Gianferrari [http://www.melissagianferrari.it] svolge l’attività di restauratrice e conservatrice di opere su carta e fotografie dal 2002.

Ha conseguito il Diploma di Restauratore dei Beni Culturali presso la Scuola dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e si è specializzata nel restauro della fotografia, presso la Fratelli Alinari di Firenze e in due esperienze all’estero presso la Bibliothèque Nationale de France di Parigi, nel corso delle quali ha restaurato fotografie dell’Ente, applicando i metodi d’oltralpe.

In seguito, si è laureata presso l’Università della Tuscia in “Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali”, con una tesi sulla conservazione programmata e preventiva degli archivi.

A Roma ha frequentato e lavorato anche all’Istituto per la Grafica e all’Istituto per il Catalogo e la Documentazione, nella cui fototeca ha studiato la scheda F per la catalogazione delle immagini e ha potuto collaborare nel restauro di fondi fotografici storici, come il fondo Costanzo Ciano.

Ha partecipato a numerosi seminari tecnici e corsi di aggiornamento, sulla conservazione e restauro della fotografia: presso la Fondazione del Monte di Bologna, al corso di formazione all’utilizzo della piattaforma di inventariazione in Xdams; a Reggio Emilia, in occasione di Fotografia Europea, ai seminari tecnici tenuti negli ultimi anni da Anne Cartier-Bresson e da Martin Juergens sulla fotografia contemporanea.

Ha inoltre partecipato al seminari sul riconoscimento dei procedimenti fotografici di stampa dall’Ottocento ad oggi.

Collabora con enti pubblici e privati e nel corso della sua attività, ha svolto numerosi progetti con prestigiose Istituzioni pubbliche, come: l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, la Venaria Reale di Torino, l’Istituto Nazionale per la Grafica, la Calcografia Nazionale e l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione di Roma.

In Emilia Romagna, ha lavorato tre anni presso la Cineteca di Bologna, come responsabile del restauro e conservazione di opere su carta e fotografie dell’Istituto.

Ha svolto interventi su interi archivi di conservazione programmata e preventiva, presso la Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna e l’Istituto dei Beni Culturali dell’Emilia Romagna, collaborando con l’Università di Bologna e con la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Ha restaurato alcune fotografie appartenenti alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.

Ha svolto interventi di restauro e approntamento espositivo presso molti enti privati, come la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, l’Archivio di Impresa Max Mara di Reggio Emilia e Gd gruppo Coesia di Bologna.

Magistrale in Fotografia dei Beni Culturali | II anno

Alessandro Carrer

Alessandro Carrer è nato nel 1976 a Torino, dove vive e lavora.

Laureato in Scienze della Comunicazione con indirizzo in Semiotica dell’arte all’Università degli Studi di Torino, ha collaborato per due anni con il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione della stessa Università. Dal 2006 si occupa stabilmente d’arte contemporanea e lavora come curatore.

Ha realizzato, collaborando con fondazioni ed associazioni, diverse mostre all’estero a Shanghai, Pechino, Shenzhen, Seoul, Mosca, San Pietroburgo e San Francisco, tra cui:

  • Natura e Metamorfosi, Urban Planning Exhibition Center, Shanghai, 2006;
  • Oltre i confini del corpo, Fabrika Project, Mosca, 2008;
  • Energie sottili della materia, MoA, Museum of Art, Seoul, 2008;
  • Contemporary Energy. Italian Attitudes, Urban Planning Exhibition Center, Shanghai, 2010;
  • Senza Rete, ETAGI, San Pietroburgo, 2011;
  • System, Mark Wolfe Contemporary Art, San Francisco.

Ha tenuto seminari di Semiotica dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti a Genova e all’Università di Seoul. Nel 2009 ha tenuto il corso di Fenomenologia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Genova. Collabora saltuariamente con alcune riviste di settore.

Magistrale in Fotografia dei Beni Culturali | II anno

Linguaggio ed Estetica della Fotografia

Linguaggio e Tecnica della Fotografia di Reportage

Magistrale in Fotografia dei Beni Culturali | II anno

Docente

Luca Capuano

Descrizione e obiettivi del corso

Il corso offre agli studenti l’occasione di misurarsi con le esperienze visive e culturali di alcuni dei pi significativi autori contemporanei, al fine di consolidare un metodo di analisi critico dell’immagine e tenta di fornire gli strumenti conoscitivi per l’individuazione di un proprio linguaggio autorale, attraverso la realizzazione di un originale percorso di ricerca e documentazione fotografica.

Programma dettagliato

Il corso prevede la realizzazione di un progetto di ricerca individuale. La fotografia  intesa come strumento di analisi e di osservazione del reale, come possibilità di lettura critica dello spazio, il rilevamento fotografico e la ricognizione come processo di orientamento, percezione e simbolizzazione, nonché come luogo d’azione, dove il movimento e l’esplorazione sono momento performativo, ideativo e rivelatorio, generatore sia delle modalità estetiche, sia dei contenuti visivi e progettuali. La documentazione diventa quindi momento conoscitivo e l’interpretazione, cioè la scrittura, possibilità di ricostruzione estetica e formale del reale, “messa in scena” dei suoi segni.

Perciò si offrirà agli studenti l’occasione di confrontarsi, da un lato, con la problematicità dello spazio contemporaneo e la sua rappresentazione e dall’altro di misurarsi con le esperienze visive e culturali di alcuni dei più significativi autori contemporanei. Oggetto dell’analisi teorica saranno i “codici visivi” adottati, le scelte grammaticali operate sul medium, la misura dell’approccio estetico-teorico nella continua dialettica tra documentazione e rappresentazione, i meccanismi di decontestualizzazione del referente e di trasformazione del segno, quindi il sistema visivo di ogni autore.

Questo percorso nelle immagini non ha l’ambizione di tentare una risposta al dibattito teorico sulla natura della fotografia né di percorrerne il suo itinerario storico, ma ha piuttosto l’intento di isolare l’esperienza di alcuni autori ed esplorare l’atteggiamento analitico e retinico verso il proprio medium in relazione al referente, tentando di individuare i diversi approcci linguistici e i percorsi di ricerca di “un metodo”, capaci di dare credibilità e contemporaneità all’approccio fotografico e alla sua natura ambigua tra indice e connotazione, tra estetico ed artistico, al fine di fornire agli studenti gli strumenti per l’individuazione di un proprio linguaggio autorale.

Argomenti trattati

  • Dall’icona all’indice.
  • Il dopo Duchamp.
  • Il dibattito teorico: dal ready made al “mutismo” della fotografia.
  • L’indice e il fotografico nell’arte contemporanea.
  • Fotografia, ready-made e inconscio tecnologico.
  • L’ambiguità della fotografia tra documento e rappresentazione.
  • Le grandi indagini:la fotografia come strumento di analisi.
  • La grammatica del fotografico:i confini del mezzo tecnologico.
  • La distanza con le arti iconografiche.
  • Il ritorno dell’icona: la fotografia digitale.
  • Gli autori della documentazione e quelli della rappresentazione nella fotografia contemporanea.
  • Un passo all’indietro: gli autori che influenzano i contemporanei.

Argomenti delle esercitazioni e/o delle ricerche

Presentazione dei risultati del progetto di ricerca e discussione.

Modalità d’esame

  1. Presentazione e discussione del progetto su supporto cartaceo e relazionale del progetto.
  2. Presentazione e discussione degli elaborati scritti durante il corso.
  3. Analisi linguistica di immagini fornite dal docente in sede di esame.
  4. Discussione orale sugli argomenti trattati a lezione e forniti tramite dispensa o tramite bibliografia consigliata.

Bibliografia obbligatoria

  • Franco Vaccari, Fotografia e inconscio tecnologico, Einaudi, 2011
  • Philippe Dubois, L’atto fotografico, Quattroventi, 2009

Bibliografia consigliata [valida per il primo ed il secondo anno]

  • Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Einaudi, Torino, 1966
  • Olivier Lugon, Lo stile documentario in fotografia, Electa, 2008
  • Roland Barthes, La camera chiara, Einaudi, Torino, 1980
  • Roland Barthes, Il messaggio fotografico, in, L’ovvio e l’ottuso, Einaudi, Torino, 1985
  • Roland Barthes, Retorica dell’immagine, in, L’ovvio e l’ottuso, Einaudi, Torino, 1985
  • Jhon Berger, Sul guardare, Bruno Mondadori, Milano, 1980
  • Roberto Signorini, Arte del fotografico, C.R.T., Pistoia 2001
  • Paolo Costantini, Nuovo paesaggio americano, Electa, Milano, 1987
  • Paolo Costantini, L’insistenza dello sguardo, Alinari, Firenze, 1989
  • Roberta Valtorta, Volti della fotografia, Skira, Milano, 2005
  • Robert Adams, La bellezza in fotografia, Bollati Beringhieri,Torino, 1995
  • Maurizio Calvesi, Le due avanguardie, Laterza, Milano, 1966
  • Chevrier e Lingwood, in, Un’altra obiettività, Idea Books, Prato, 1989
  • Alinovi-Marra, La fotografia,illusione o rivelazione, Il Mulino,. Bologna 1981
  • Krauss, Teoria e storia della fotografia, Bruno mondadori, 1996
  • Peter Galassi, Prima della fotografia, Bollati Boringhieri, 1989

Comunicazione multimediale II [Davide Riboli]

Magistrale in Fotografia dei Beni Culturali | II anno

Docente

Davide Riboli

Siti di riferimento

Gli indirizzi dei siti e dei servizi di comunicazione a disposizione degli studenti verranno comunicati durante lo svolgimento del corso. Lo strumento principale di comunicazione è un Gruppo di Discussione Google. Tutti gli studenti sono invitati a registrare un account Google del tipo nome.cognome@google.com.

Descrizione e obiettivi del corso

Il corso ha lo scopo di fornire i fondamenti teorici e pratici necessari al trattamento delle informazioni attraverso i più diffusi sistemi di comunicazione multimediale.

Va ricordato che il corso si articola in due anni. Nel primo anno viene dato particolare risalto agli strumenti ed alle procedure legate al mondo dell’editoria digitale [libri digitali]. Nel secondo anno, la trattazione verte essenzialmente sulla comunicazione via web [siti ad architettura dinamica, social networks, etc.].

Programma dettagliato

Il corso si struttura in lezioni frontali di carattere teorico e pratico, supportate ed integrate da specifici strumenti dedicati all’eLearning e da attività di carattere semi-laboratoriale. L’intero corso si attiene strettamente alle ottime linee guida ufficiali.

Le Istituzioni Culturali hanno, in un mondo le cui forme di comunicazione mutuano continuamente, la necessità di una figura che sappia integrarle nei nuovi media permettendo loro di sfruttarli come mezzo di diffusione. La materia vuole, pertanto, offrire le capacità di collegare tecniche fotografiche (quali la fotografia immersiva e simili), insieme a contributi audio/video, a realtà massicciamente presenti sulla rete, quali i Social Network e i software free od open source, e per questo diffusissimi (tipo Google Earth), al fine di veicolarli come mezzo di conoscenza dello stesso Istituto Culturale e del suo Patrimonio presso un’utenza generalmente restia a cercarli, tramite i tradizionali mezzi di comunicazione. L’applicazione e la sperimentazione di software, unitamente a particolari metodi di ripresa e post produzione, lo studio del linguaggio e delle tecniche offerte da queste nuove realtà, metteranno in grado il discente di offrire soluzioni in grado di interagire con i vari medium, da internet ai mobile devices, che la tecnologia oggi offre.

Prerequisiti

Aver sostenuto con successo l’esame della medesima materia al primo anno.

Argomenti trattati

  • Ripasso e verifica di tutti i concetti trattati nel primo anno di corso.
  • FTP: definizione ed uso.
  • CHMOD: definizione ed uso.

  • Feed, RSS, widget, embed: nuovi tipi di informazione legati ad internet e modalità di integrazione.
  • Il web design in rapporto alla gestione dei contenuti.
  • Social networking: uso corretto ed integrazione di Facebook, Twitter, Flickr, Vimeo, YouTube, Scribd e simili.
  • Principi base di theme shaping per WordPress.
  • Tassonomia e analisi dei contenuti.
  • Principi base di responsive web design.
  • Tipografia web.
  • Elementi di SEO.
  • I principali Content Management System Open Source: Drupal, Joomla, WordPress.
  • WordPress: installazione in remoto, amministrazione ordinaria e straordinaria.
  • Principi base di Javascript e Processing.
  • I dispositivi mobili: applicazioni, problemi, soluzioni e nuove opportunità.

Argomenti delle esercitazioni e/o delle ricerche

Gli elaborati del secondo anno sono di carattere individuale. Ogni singolo studente dovrà realizzare un sito personale ed un secondo elaborato multimediale da concordarsi col docente.

La chiusura di entrambi i lavori è obbligatoria per poter accedere all’esame.

Modalità d’esame

  1. Presentazione delle esercitazioni personali. Questo punto è a sbarramento; non superarlo significa non avere accesso alla prova successiva.
  2. Test [30 domande circa, del tipo "vero o falso" e "quale dei tre"] su tutti gli argomenti trattati a lezione.

Bibliografia obbligatoria

Dispense varie, disponibili gratuitamente tramite i siti di riferimento.

Bibliografia consigliata [valida per il primo ed il secondo anno]

Questo elenco è assolutamente indicativo. Molti altri titoli possono essere consigliabili, sulla base dei singoli interessi. Gli studenti sono invitati a contattare il docente per definire insieme eventuali campi e relative risorse di approfondimento.

Isia Laboratorio di Fotografia – Bando selezione: Tutor alle attività del laboratorio di fotografia

Pubblichiamo il bando finalizzato all’individuazione di un tutor alle attività del laboratorio di fotografia.

Con i pulsanti alla fine del viewer è possibile aprire il documento a tutto schermo per una migliore visualizzazione, condividerlo e scaricarlo tramite network Scribd.

Isia Laboratorio di Fotografia – Bando selezione: Tutor alle attività del laboratorio di fotografia

Candidati ammessi al primo anno di corso del Diploma in Comunicazione, Design ed Editoria

Ecco l’elenco dei candidati ammessi al primo anno di corso del diploma accademico di secondo livello in comunicazione, design ed editoria [anno accademico 2011/2012].

  • Bozzi Michele
  • Busi Alessandro
  • Checcanin Cristian
  • Cesco Bolla Giulio
  • Conti Picamus Federico
  • Cramarossa Maria Roberta
  • Delrosso Francesco
  • Fanecco Giorgio
  • Flandoli Claudia
  • Lanaro Anna
  • Lodi Tommaso
  • Maccari Veronica
  • Macrì Alessio
  • Mastrandrea Marika
  • Micheli Martina
  • Paniccià Laura
  • Rocchetti Valentina
  • Rociola Saverio
  • Sandrone Gianluca
  • Scagnellato Anna
  • Spallotta Chiara
  • Tolosano Andrea
  • Vitti Massimiliano
  • Zecchini Riccardo
  • Zennaro Tommaso
  • Radovanovic Ana

I candidati devono confermare l’accettazione dell’iscrizione a mezzo fax (0722/320195 – 4336) o e-mail (leda.marchetti@isiaurbino.net; – info@isiaurbino.net) entro le ore 12:00 del 03 ottobre 2011.

Candidati ammessi al primo anno di corso del Diploma in Grafica delle Immagini Fotografia dei Beni Culturali

Ecco l’elenco dei candidati ammessi al primo anno di corso del diploma accademico di secondo livello in grafica delle immagini, fotografia dei beni culturali [anno accademico 2011/2012].

  • Agostini Matteo
  • Antic Emil
  • Bracci Giacomo
  • Ciocchetti Stefano
  • Deluca Alessio
  • Ferraretto Martina
  • Lazzarin Irene
  • Leck Nicola Cristina
  • Magi Sonia
  • Milner Eleonora
  • Muzzi Riccardo
  • Occhi Francesca
  • Oluwabunmi Stella
  • Ossani Kimberly Therese M.
  • Pulcinelli Giacomo
  • Ritossa Sharon
  • Tonon Laura
  • Valeo Salvatore

I candidati devono confermare l’accettazione dell’iscrizione a mezzo fax (0722/320195 – 4336) o e-mail (leda.marchetti@isiaurbino.net; – info@isiaurbino.net) entro le ore 12:00 del 03 ottobre 2011.

Tesi (sessione autunnale) – 30.09.2011 ore 09:00. Ordine di discussione

Tesi di Diploma Accademico di primo livello (data sessione autunnale)

30 settembre 2011, a partire dalle ore 09:00.

Ordine di discussione

  1. Studente: Bevilacqua Luigi
    Tesi: Si prega di (non) toccare
    Relatore: Luciano Perondi
  2. Studente: D’Antona Matteo Alessandro
    Tesi:Un conservatorio possibile
    Relatore: Bernardo Gigli
  3. Studente: Danesi Francesca
    Tesi: We are here
    Relatore: Leonardo Romei

Commissione

  • Roberto Pieracini, presidente;
  • Giuseppe Biagetti, commissario;
  • Eduardo Fichera, commissario;
  • Fabio Gigli, commissario;
  • Luciano Perondi, commissario;
  • Leonardo Romei, commissario.

Elenco ammessi al colloquio Grafica dei Sistemi – Comunicazione e Design per l’Editoria a. a. 2011/2012

Pubblichiamo l’elenco dei candidati atti a sostenere il colloquio d’ammissione al biennio del diploma accademico di secondo livello in Grafica dei Sistemi a indirizzo Comunicazione e Design per l’editoria, anno accademico 2011/2012.

I candidati sono pregati di confermare la loro presenza al colloquio alla segreteria didattica ISIA entro le ore 08:00 del 24 settembre 2011 tramite telefono (0722.320195 – 4336), fax (stessi numeri di telefono) o e-mail (leda.marchetti@isiaurbino.net; info@isiaurbino.net).

Il giorno del colloquio i candidati devono presentarsi nell’orario indicato per permettere alla segreteria di svolgere le formalità necessarie.

26 settembre 2011 – Mattino ore 09.00

  1. Agostini Matteo
  2. Barnes Irene
  3. Bozzi Michele
  4. Busi Alessandro
  5. Cesco Bolla Giulio
  6. Checcanin Cristian
  7. Chiariello Mirò
  8. Conti Picamus Federico
  9. Cramarossa Maria Roberta
  10. D’Antona Matteo Alessandro

26 settembre 2011 – Pomeriggio ore 14.00

  1. Delrosso Francesco
  2. Fanecco Giorgio
  3. Flandoli Claudia
  4. Forti Rachele
  5. Galiano Maria Chiara
  6. Giampietro Maria Gabriella
  7. Giorgini Lara
  8. Grillo Giulia
  9. Iannacone Letizia
  10. Imperato Adelaide

27 settembre 2011 – Mattino ore 09.00

  1. Lanaro Anna
  2. Lodi Tommaso
  3. Longo Alessia
  4. Maccari Veronica
  5. Macrì Alessio
  6. Mangiat Marina
  7. Mastrandrea Marika
  8. Menici Clia
  9. Micheli Martina
  10. Migliore Luca

27 settembre 2011 – Pomeriggio ore 14.00

  1. Nicotra Paolo
  2. Occhi Francesca
  3. Paniccià Laura
  4. Rachello Beatrice
  5. Radovanovic Ana
  6. Rocchetti Valentina
  7. Rociola Saverio
  8. Romualdi Davide
  9. Saccente Graziana
  10. Sandrone Gianluca

28 settembre 2011 – Mattino ore 09.00

  1. Sartor Camilla
  2. Scagnellato Anna
  3. Shmitko Daria
  4. Spallotta Chiara
  5. Spinelli Marco
  6. Sturmann Gianluca
  7. Tolosano Andrea
  8. Totaro Francesco
  9. Tuberoni Luca
  10. Vanni Riccardo

28 settembre 2011 – Pomeriggio ore 14.00

  1. Venturi Silvia
  2. Vitti Massimiliano
  3. Zecchini Riccardo
  4. Zennaro Tommaso
  5. Zuppello Arianna

Elenco ammessi al colloquio Fotografia dei Beni Culturali a. a. 2011/2012

Pubblichiamo l’elenco dei candidati ammessi a sostenere il colloquio d’ammissione al biennio Fotografia dei Beni Culturali, a. a. 2011/2012.

26 settembre 2011 – Mattino ore 9.30

  1. Agostini Matteo
  2. Antic Emil
  3. Bracci Giacomo
  4. Ciocchetti Stefano
  5. Deluca Alessio
  6. Esposito Sara
  7. Ferraretto Martina
  8. Lazzarin Irene
  9. Leck Nicola Cristina
  10. Magi Sonia

26 settembre 2011 – Pomeriggio ore 14.00

  1. Milner Eleonora
  2. Muzzi Riccardo
  3. Occhi Francesca
  4. Ouwabunmi Stella
  5. Ossani Kimberly T.
  6. Pulcinelli Giacomo
  7. Ritossa Sharon
  8. Tonon Laura
  9. Valeo Salvatore

I candidati sono pregati di confermare la loro presenza al colloquio alla segreteria didattica ISIA entro le ore 08:00 del 23 settembre 2011 tramite telefono (0722.320195 – 4336), fax (stessi numeri di telefono) o e-mail (leda.marchetti@isiaurbino.net; info@isiaurbino.net).

Il giorno del colloquio i candidati devono presentarsi nell’orario indicato per permettere alla segreteria di svolgere le formalità necessarie.

Progettazione grafica e comunicazione visiva – Elenco candidati ammessi I anno a.a. 2011/2012

Pubblichiamo l’elenco dei candidati ammessi al primo anno [a.a. 2011/2012] del Diploma Accademico di I livello in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiva.

I candidati devono confermare l’accettazione dell’iscrizione a mezzo fax [0722/320195 – 4336] o e-mail [leda.marchetti@isiaurbino.net; info@isiaurbino.net] entro le ore 12:00 del 30 settembre 2011.

Candidati ammessi al I anno Progettazione Grafica e Comunicazione Visiva 2011/2012

Monastero di Santa Chiara – Cerimonia conclusiva dei lavori di restauro

 

Giovedì 22 settembre, ore 10:00 – Monastero di Santa Chiara (sede ISIA)

Cerimonia conclusiva dei lavori di restauro

Interverranno

  • Giorgio Londei – Presidente Isia
  • Franco Corbucci – Sindaco di Urbino
  • Matteo Ricci – Presidente Provincia PU
  • Vittoriano Solazzi – Presidente Consiglio Regionale March
  • Prof. Roberto Pieracini – Direttore Isia Urbino
  • Michele Felici, Paolo Rocchi, Gianluca Gostoli – Tecnica del Restauro
  • Paolo Scarpellini – Direttore Regionale Beni Culturali e Paesaggistici Marche
  • Giorgio Cozzolino – Architetto S. B. A. P. Marche
  • Maria Rosaria Valazzi – S. B. S. A. E. Marche
  • Giorgio Bruno Civello – Direttore Generale Afam – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Programma

  • Saluto delle istituzioni.
  • Presentazione dei volumi sul restauro e sulle ceramiche.
  • Visita al Monastero.
  • Visita alla mostra di reperti ceramici.
  • La cittadinanza è invitata a partecipare.

Presentazioni dei lavori di restauro

Siamo giunti al giorno tanto atteso: il Monastero di Santa Chiara torna, dopo circa quattro anni di restauri, al suo antico splendore. A noi spetta un compito non semplice, ringraziare tutti coloro che hanno permesso di conseguire tale obiettivo senza, possibilmente, dimenticare alcuno a cominciare dall’opinione pubblica che ha seguito con partecipazione e passione i lavori. Lavori che sarebbe stato difficile realizzare se il Dott.Michele Felici, allora responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Urbino, non avesse avuto pronto un progetto di restauro del Monastero. Nello stesso tempo, efficace e di qualità è il lavoro degli architetti Mara Mandolini e Gianluca Gostoli coordinato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Marche nella Persona dell’architetto Biagio De Martinis, insieme alla insostituibile regia della Dott.ssa Agnese Vastano della Soprintendenza urbinate.

Di grande spessore culturale è la consulenza artistica ed architettonica dello Studio Paolo Rocchi di Roma. Intendo ringraziare gli studenti, i Professori, il Direttore della scuola Prof. Roberto Pieracini ed il Direttore Amministrativo Dott. Giuseppe Cuccaro e tutti i dipendenti dell’Isia per la pazienza e la grande collaborazione offerta per rendere più bella, più accogliente e funzionale la scuola.

Ringrazio, altresì, tutti gli studiosi che con le loro ricerche hanno reso possibile la pubblicazione di questo volume che, tra l’altro, contiene un fondamentale saggio del Prof. Pasquale Rotondi a cui il Consiglio Comunale diede – insieme ai Consigli Comunali di Sassocorvaro e Carpegna – la cittadinanza onoraria per la sua straordinaria attività nel salvare le opere d’arte italiane dai pericoli della II Guerra Mondiale.

Colgo l’occasione, anche, per dare atto al Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica di avere esauditola nostra richiesta avanzata al Ministro Mussi e, poi, al Ministro Gelmini di concederci  finanziamenti per il restauro del Convento ove, precedentemente, vi erano stati interventi dell’Amministrazione Provinciale e Comunale;non posso non ricordare l’azione svolta dal Sen. Palmiro Ucchielli, ex presidente della Provincia, dall’attuale Presidente della Provincia Dott. Matteo Ricci e dal Sindaco di Urbino Dott. Franco Corbucci che ci è stato sempre vicino, nonchè dal Consigliere Provinciale Dott. Giuseppe Magnanelli.

Ringrazio ancora i Soprintendenti che si sono avvicendati nel corso dei lavori e il Direttore Regionale Arch. Paolo Scarpellini.

Parimenti un caloroso riconoscimento va al Direttore Generale del settore Afam Dott. Bruno Civello ed al Dirigente dello stesso settore Dott. Gianfranco Minisola per la grande collaborazione.

Altresì intendo ringraziare gli On. Massimo Vannucci e Oriano Giovannelli perché ci sono sempre stati vicini, sia per il restauro che per la scuola.

È doveroso, inoltre, da parte nostra un grato riconoscimento ai miei apprezzati predecessori nelle persone dei Proff. Walter Fontana e Brunello Palma.

Infine, vorrei dal profondo del mio cuore tributare una speciale menzione a tutti i tecnici ed a tutti gli operai che hanno lavorato e, in particolare, a Roberto Galvani, Maestro, per noi, di cultura del restauro.

Giorgio Londei – Presidente ISIA


Il Monastero di Santa Chiara

Dopo un forzato oblio il Monastero di Santa Chiara a Urbino torna a far parlare di sé, della sua storia, della sua magnificenza attraverso i capolavori che ancora. Oggi sono la testimonianza, non solo dell’indiscusso pregio architettonico, ma di una ricchezza, già narrata dalle fonti storiche, che si concretizza, diviene tattile attraverso il linguaggio di opere celate dall’abbraccio della terra.

Se già in parte è noto il patrimonio in dipinti allora ospitato presso le mura claustrali, come la famosissima e ormai conosciutissima “Città ideale”, (oggi presso la Galleria Nazionale delle Marche) o la tavola del Maestro dell’Incoronazione di Urbino, o ancora le tele di Giovanni Santi e di Barocci, sino al discusso Raffaello, raffigurante “La Madonna con il bambino”, “che fu compro da Elisabetta da Gubbio, sorella di Guidubaldo duca d’Urbino, e già monaca del suddetto convento”, (P. Gherardi in Il Raffaello, Anno IX, 20 e 30 gennaio 1877, nn. 2-3), sono i vetri, sono le ceramiche, sono le piccole sculture in terracotta, riemerse durante i lavori presso il complesso monumentale a riaprire gli studi, a riaccendere il dibattito su quanto fosse prezioso ed evoluto il cosmo culturale rotante attorno alla realtà del monastero e a quello della città di Urbino, tanto da suggerire, in un prossimo futuro, supportati da più accurate indagini archeologiche, di riscrivere la storia dell’arte ceramica quattrocentesca della città ducale.

L’impronta del carattere eccezionale dei beni dell’antica fabbrica prende forma, si materializza con i reperti recuperati, tasselli di un puzzle, che saldandosi l’un l’altro hanno dato volto e voce ad un idioma che coniuga la purezza dei volumi dell’opera di Francesco di Giorgio con una produzione derivata dalla raffinata corte ducale ed al suo colto classicismo.

La straordinaria qualità materica e formale delle ceramiche provenienti dal Monastero di Santa Chiara, già oggetto di un primo studio pubblicato lo scorso (A.A.V.V., Il Monastero di Battista, 2010), si riconferma con l’inaspettato valore dei nuovi rinvenimenti, ribadendo e riconfermando per Urbino il ruolo prioritario che ha fatto della città e del suo Ducato, la culla della maiolica rinascimentale.

Il grande ed inedito boccale è l’affermazione di ciò, un unicum, senza corrispondenza nel vasto panorama ceramico.

I raffinatissimi motivi ornamentali ascrivibili ad una tipologia di tardo quattrocento, tipicamente urbinate, non trovano confronto con i prodotti coevi di ambito pesarese e fanese, attualmente noti.

Interessante e ricca di fascino interpretativo la maiuscola “G”, a carattere gotico che primeggia sul boccale, motivo di argomentazione sul significato intrinseco di questo cosiddetto “segnale”. Degni di nota anche i due piattelli ornati da un policromo festone, solitamente riferito a Casteldurante, ma con tutta probabilità riconducibile anch’esso ad una produzione urbinate del secondo quarto del secolo XVI. Ben rappresentata è la Bottega dei Patanazzi nel piccolo frammento di ciotola con l’effige di “San Girolamo”, così come nell’acquasantiera, che seppur incompleta, è da considerarsi una particolare tipologia di produzione plastica, di largo uso e notoriamente in voga anche presso la famiglia ducale.

Altrettanto eccezionali, sono i ritrovamenti di preziosi e rari vetri, particolarmente significativi proprio per il ridotto numero di scoperte di questo tipo di manufatto che normalmente veniva rifuso per la creazione di nuove suppellettili.

La ricercatezza e l’impareggiabile finezza di quanto salvatosi di ampolle, vasi e calici, importati direttamente da Venezia, sono la prova di una committenza facoltosa e l’esempio del vasto repertorio muranese del XVI secolo.

Agnese Vastano – Funzionario Storico dell’Arte


Stiamo scavando per voi

Inaugurazione: giovedì 15 settembre alle ore 17, presso il Museo Civico Archeologico di Bologna, via dell’Archiginnasio 2.

Nell’ambito di Archeopolis, il progetto per celebrare i 2200 anni della fondazione di Bologna romana, un percorso espositivo nato da un gioco, un gioco nato dagli oggetti del Museo Archeologico e dalla fantasia di Sandro Natalini, docente ISIA.

Sono esposte 32 tavole a soggetto archeologico che permettono di ripercorrere la storia dell’uomo dall’età della pietra sino ai Romani, passando per gli Egiziani, i Greci, gli Etruschi e i Celti.

Un mondodi colori, di immagini e di racconti per imparare giocando con le carte dell’Archeogame, il memory dell’antichità.

Progetto a cura di Sandro Natalini, Paola Giovetti, Federica Guidi e Daniela Picchi.

Promosso da Museo Civico Archeologico, Edizioni Coccole e Caccole, Amici del Museo Civico Archeologico-Esagono.

Dal 15 Settembre al 2 Ottobre 2011.

Per informazioni: [+39] 051 2757211. Iniziativa nell’ambito di Archeopolis – I 2200 anni di Bononia.

Gli studenti ISIA selezionati a SI Fest di Savignano

Con il progetto fotografico “Impronte” realizzato con i professori Paola Binante e Luca Bazzini [Diploma Accademico in Grafica delle Immagini con Indirizzo in Fotografia dei Beni Culturali], il gruppo Passiflora, composto dagli studenti:

  • Giuliana Cerabona,
  • Stefania Dottori,
  • Giulia Gioacchini,
  • Sara Imbesi,
  • Elettra Paolinelli,

è stato selezionato al SI Fest di Savignano. I lavori saranno esposti al SI Fest OFF a cura del Circolo Fotografico “Cultura e Immagine”. Coordinamento: Tomas Maggioli, Mario Beltrambinį, Ettore Perazzini, Sauro Errichiello, Silvio Canini.

OFF Depliant 02

Per maggiori informazioni: Impronte – Savignano immagini festival 9.10.11 settembre 2011 http://www.savignanoimmagini.it/

Proroga al 30 settembre delle iscrizioni al Corso di Diploma di II livello in Grafica delle Immagini, indirizzo Illustrazione

Sono prorogate fino al 30 settembre le iscrizioni al Corso di Diploma Accademico di secondo livello in Grafica delle Immagini, indirizzo Illustrazione.

Il coordinamento del corso è affidato alle docenti Chiara Carrer, autrice insignita di diversi premi legati alla sua produzione editoriale e Silvana Sola, esperta di iconografia e organizzatrice di mostre internazionali sull’illustrazione. Tra i docenti Gianluigi Toccafondo, Mauro Bubbico, Federica Iacobelli, Luciano Perondi, Leonardo Romei.

Perché un Biennio di Illustrazione all’ISIA di Urbino?

Perché è sempre più frequente la richiesta, da parte di chi vuole operare nel mondo dell’illustrazione, di avere sollecitazioni visive in grado di far dialogare tra loro i linguaggi, di avere la possibilità di acquisire competenze non solo “ accademiche” ma, di intraprendere un percorso che unisca la ricerca, il progetto e il fare. L’ISIA di Urbino ha una storia assolutamente unica nel panorama italiano: è un istituto che si è sempre confrontato con il visivo, il visivo patrimonio di progettisti straordinari capaci di coniugare pensiero, segno e disegno per realizzare le forme di comunicazione più diverse. Il progetto del Biennio di illustrazione trova terreno fertile nell’eredità della scuola e si pone come obiettivo quello di creare illustratori capaci di muoversi tra l’esperienza autoriale, la committenza, il libro, la stampa periodica, l’editoria scolastica, il web, il corto d’animazione, la pubblica utilità. Un corso aperto a studenti che abbiano il desiderio di fare dell’illustrazione la loro forma di comunicazione prima, un’esperienza di confronto tra linguaggi diversi.

Il Corso si pone come obiettivo una riflessione su cosa significa “guardare le figure”  tra tradizione e futuro, che vede in Urbino un osservatorio privilegiato internazionale del “guardare” e del “vedere”. Tra i docenti professionisti capaci, nomi internazionalmente riconosciuti, “educatori” attenti ai bisogni dei discenti, che mettono a disposizione la loro competenza per la realizzazione di un progetto di illustrazione, che sono in grado di far acquisire agli studenti strumenti utili al fare e, contemporaneamente, li mettono  in grado di applicare una corretta ermeneutica dell’immagine.

Un Corso universitario di eccellenza, a numero chiuso, aperto a studenti di tutto il mondo, in cui sperimentare una reale occasione di vivere il gruppo e di interagire, in forma diretta e costante, con i docenti.

Il Corso è articolato in due anni.

Il primo anno avrà come prerogativa quella di:

  • portare gli allievi ad un livello condiviso di conoscenze e competenze operative;
  • definire la comunicazione visiva come un ambito di relazione tra più linguaggi;
  • fornire gli elementi tecnici di base per la realizzazione di un’illustrazione;
  • fornire gli strumenti culturali per riconoscere e contestualizzare i diversi linguaggi.

Il secondo anno avrà come prerogativa quella di:

  • elaborare un progetto in cui l’illustrazione dialoga con altri linguaggi acquisiti;
  • fornire strumenti concettuali per affrontare il progetto con consapevolezza;
  • fornire strumenti tecnici in grado di affrontare un progetto di illustrazione editoriale;
  • offrire una ampia conoscenza dei diversi modi di fare illustrazione.

Sbocchi professionali

Il diplomato potrà svolgere il proprio lavoro di illustratore in forma autonoma e potrà offrire le proprie

competenze di illustratore a studi grafici e di comunicazione, a case editrici.

Potrà collaborare per la parte relativa all’illustrazione  con quotidiani, riviste cartacee e on-line.

Sarà in grado di lavorare in team per realizzare progetti sulla comunicazione visiva, in ambiti diversi.

Materie

ISSC 02 – STORIA E CULTURA DELLA COMUNICAZIONE (ore 56)

Storia dell’illustrazione

Il Corso si propone di creare occasioni di visione capaci di coniugare e di utilizzare le informazioni che ci arrivano dal passato, al mondo delle immagini contemporaneo con particolare attenzione all’illustrazione dell’800/’900/ e del nuovo Millennio.

ISDC 01 – SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE (ore 56)

Semiotica I – II

Il Corso ha il compito di fornire strumenti in grado di definire un codice dell’immagine e la decodifica dei possibili significati.

ISSC 01 – STORIA E CULTURA DEL DESIGN (ore 32)

Storia dell’editoria moderna e contemporanea

Si pone come obiettivo la conoscenza dell’evoluzione del mondo editoriale, delle scelte culturali, sociali ed economiche che hanno determinato l’attuale mercato (italiano, europeo, internazionale).

ISSC 02 – STORIA E CULTURA DELLA COMUNICAZIONE (ore 56)

Storia del libro e della stampa

Si pone come obiettivo la conoscenza dell’evoluzione della stampa come compendio indispensabile della conoscenza e banca dati utile per l’acquisizione di competenze spendibili nella messa in pratica dei diversi linguaggi visivi.

ISDC 06 – TECNICHE DI PRODUZIONE GRAFICA (ore 96)

Tecniche Fine Arts I – II

Il laboratorio si pone l’obiettivo di fornire gli strumenti e le tecniche grafiche tradizionali finalizzate alla realizzazione di un progetto illustrato.

ISSC 06 – TECNICHE DI PRODUZIONE GRAFICA (ore 32)

Editoria scolastica

Il Corso si pone come obiettivo la conoscenza di uno specifico segmento del mercato e delle caratteristiche di un tipo di illustrazione finalizzata alla divulgazione.

ISSC 02 – STORIA E CULTURA DELLA COMUNICAZIONE (ore 24)

Storia del Picture Book

Il Corso si pone come obiettivo di analizzare un segmento specifico dell’editoria dedicato al mondo dei ragazzi in una ricognizione che coniuga storia e attualità.

ISSC 02 – TECNICHE E LINGUAGGI DELLA COMUNICAZIONE (ore 48)

Tecniche di stampa e rilegatura

Il laboratorio si pone l’obiettivo di fornire gli strumenti e le tecniche  finalizzate alla realizzazione di un progetto illustrato.

ISDC 03 – PROGETTAZIONE GRAFICA DELL’IMMAGINE (ore 144)

Illustrazione I – II

Il Corso prevede un’analisi teorica a tutto campo di un universo visivo che ha la sua centralità nell’illustrazione. Prevede, altresì, la realizzazione di un percorso teorico pratico indispensabile per la creazione di un’immagine.

ISDC 04 – PROGETTAZIONE MULTIMEDIALE (ore 120)

Corto d’animazione I – II

Il Corso sarà improntato sull’immagine in movimento, dallo studio del cinema d’animazione contemporaneo alla  progettazione di microstorie di animazione, sigle, loghi e titoli animati.

ISDC 03 PROGETTAZIONE GRAFICA DELL’IMMAGINE (ore 96)

Progettazione grafica I – II

Il Corso focalizza gli strumenti teorici, metodologici e operativi della progettazione editoriale, dai formati ai caratteri, dalla griglia compositiva alla gestione di testo e immagini alle tecniche di riproducibilità a mezzo stampa. Obiettivo è dunque raggiungerela massima capacità espressiva per interpretare attraverso gli artefatti editoriali, dei contenuti, fondendo messaggio verbale e visivo con i materiali della produzione a stampa industriale.

ISDC 05 – DESIGN DELLA COMUNICAZIONE (ore 48)

Illustrazione per la stampa periodica

Il Corso analizza i diversi esempi di stampa periodica nazionale e internazionale e individua i tipi di illustrazione consoni al medium specifico.

ISDC 05 – DESIGN DELLA COMUNICAZIONE (ore 96)

Illustrazione per l’editoria I – II

Il Corso prende in esame gli aspetti fondamentali del rapporto testo immagine e propone un itinerario didattico che condurrà lo studente a realizzare illustrazioni specifiche per l’editoria.

ISDC 01 – SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE (ore 48)

Sceneggiatura I – II

Il Corso si pone come obiettivo quello di passare dal soggetto alla scrittura di un testo/racconto per e con le immagini, sia cartacee che in movimento.

ISDC 03 – PROGETTAZIONE GRAFICA DELL’IMMAGINE (ore 48)

Declinazione dell’elaborato grafico

Il Corso si pone come obiettivo quello di fornire strumenti utili a valutare la giusta modalità di utilizzo dell’elaborato grafico in relazione ai media e alle tecnologie.

Per ulteriori informazioni si veda il bando di ammissione.

Esami sessione autunnale 2010-2011

Pubblichiamo date e orari della sessione autunnale esami 2010-2011.

Esami sessione autunnale 2010-2011

Elenco dei Candidati ammessi a sostenere la prova scritto – grafica

Pubblichiamo l’elenco dei candidati ammessi a sostenere la prova scritto – grafica.

La lista e’ consultabile seguendo questo link.

Corso di Diploma Accademico di secondo livello in Grafica delle Immagini, indirizzo Illustrazione

A completamento della propria offerta didattica, ISIA Urbino apre nell’Anno Accademico 2011-2012 un Corso di Diploma Accademico di secondo livello in Grafica delle Immagini, indirizzo Illustrazione.

Una, dieci, cento, mille figure. L’illustratore  tra  autorialità, progetto, committenza, mercati dell’oggi e mercati  futuri.

Perché un Biennio di Illustrazione all’ISIA di Urbino? Perché è sempre più frequente la richiesta, da parte di chi vuole operare nel mondo dell’illustrazione, di avere sollecitazioni visive in grado di far dialogare tra loro i linguaggi, di avere la possibilità di acquisire competenze non solo “accademiche”, ma di intraprendere un percorso che unisca la ricerca, il progetto e il fare.

ISIA Urbino ha una storia assolutamente unica nel panorama italiano: è un istituto che si è sempre confrontato con il visivo, il visivo patrimonio di progettisti straordinari capaci di coniugare pensiero, segno e disegno per realizzare le forme di comunicazione più diverse.

Il progetto del Biennio di illustrazione trova terreno fertile nell’eredità della scuola e si pone come obiettivo quello di creare illustratori capaci di muoversi tra l’esperienza autoriale, la committenza, il libro, la stampa periodica, l’editoria scolastica, il web, il corto d’animazione, la pubblica utilità. Un corso aperto a studenti che abbiano il desiderio di fare dell’illustrazione la loro forma di comunicazione prima, un’esperienza di confronto tra linguaggi diversi.

Il Corso si pone come obiettivo una riflessione su cosa significa “guardare le figure”  tra tradizione e futuro, che vede in Urbino un osservatorio privilegiato internazionale del “guardare” e del “vedere”.

Tra i docenti professionisti capaci, nomi internazionalmente riconosciuti, “educatori” attenti ai bisogni dei discenti, che mettono a disposizione la loro competenza per la realizzazione di un progetto di illustrazione, che sono in grado di far acquisire agli studenti strumenti utili al fare e, contemporaneamente, li mettono  in grado di applicare una corretta ermeneutica dell’immagine.

Un corso universitario di eccellenza, a numero chiuso, aperto a studenti di tutto il mondo, in cui sperimentare una reale occasione di vivere il gruppo e di interagire, in forma diretta e costante, con i docenti, articolato in due anni.

Piano degli studi - Materie base

  • Storia dell’illustrazione
  • Semiotica I
  • Storia dell’editoria mod. e contemp.
  • Storia del libro e della stampa
  • Tecniche Fine Arts I
  • Editoria scolastica
  • Semiotica II
  • Storia del Picture Book
  • Tecniche di stampa e rilegatura
  • Tecniche di Fine Arts II

Piano degli studi - Materie caratterizzanti

  • Illustrazione I
  • Corto d’animazione I
  • Progettazione grafica I
  • Illustrazione per la stampa periodica
  • Illustrazione per l’editoria I
  • Sceneggiatura I
  • Illustrazione II
  • Corto d’animazione II
  • Progettazione grafica II
  • Declinazione dell’elaborato grafico
  • Illustrazione per l’editoria II
  • Sceneggiatura II

Per ulteriori informazioni vedi il bando di ammissione.

Concorso “I giovani ricordano la Shoah”

Nell’ambito delle iniziative che saranno realizzate nel nostro Paese in occasione del “Giorno della Memoria”, fissato per il 27 gennaio di ogni anno, il Ministero, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, bandisce per l’anno scolastico 2011/2012, la X edizione del concorso scolastico nazionale “I giovani ricordano la Shoah” rivolto a tutti gli allievi del primo e secondo ciclo di istruzione, al fine di promuovere studi e approfondimenti, da parte dei giovani, sul tragico evento che ha segnato la storia europea del ‘900.

Vi invitiamo a partecipare: i progetti dovranno essere consegnati entro il 30 novembre in Biblioteca ISIA alla d.ssa Jennyfer Pierini. Saranno valutati e selezionati da apposita Commissione.

Agli allievi di:

  • Accademie di Belle Arti
  • Istituzioni autorizzate a rilasciare titoli di Alta formazione Artistica, Musicale e Coreutica
  • Conservatori di Musica
  • Istituti musicali pareggiati
  • Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (I.S.I.A.)
  • Accademie Nazionali di Danza
  • Accademia Nazionale di Arte Drammatica

è proposto il seguente argomento:

Il ritorno, spesso travagliato, dei deportati dai campi di concentramento e di sterminio è stato accompagnato dal silenzio, dalla difficoltà di raccontare e dalla frequente incomprensione degli altri. Avvalendoti della documentazione disponibile (testimonianze, documenti, testi letterari, filmati, giornali e riviste dell’epoca), analizza le varie difficoltà affrontate dai sopravvissuti dopo la liberazione.

Materiali di documentazione sono reperibili sui seguenti siti internet:

Ulteriori informazioni nel bando allegato.

Il Direttore
Roberto Pieracini

Concorso MIUR

Due scuole estive internazionali ad Urbino

ISIA Urbino è l’unica scuola in Italia dedicata esclusivamente alla progettazione grafica ed editoriale e, in questa sua vocazione, tende sempre più ad internazionalizzarsi con corsi curriculari tenuti da docenti stranieri [il danese Henrik Kubel, Design della
Comunicazione, l'olandese Michel de Boer, Comunicazione di Impresa], conferenze e workshop durante tutto l’anno: ad aprile si è tenuto un seminario di una settimana con i grafici inglesi Tony Brook e Adrian Shaughnessy e a maggio il laboratorio di illustrazione con l’americana Harriet Russel.

Quest’anno vede l’attivazione di due scuole estive con studenti e docenti stranieri.

Summerschool ISIA Urbino/Werkplaats typographie 24 luglio – 5 agosto

La Summerschool Isia Urbino/Werkplaats typographie che è ormai al suo terzo anno, in
collaborazione con Werkplaats Typografie / ArtEZ (Arnhem), nei Paesi Bassi. Per due settimane (dal 24 luglio al 5 agosto) studenti e professionisti da tutto il mondo si confronteranno e lavoreranno insieme sperimentando intorno alle questioni fondamentali del processo di progettazione.

Dall’Istituto olandese di Arnhem Werkplaats Typografie / ArtEZ provengono i docenti e graphic designers Karel Martens, Armand Mevis e Maureen Mooren affiancati dal docente dell’ISIA Leonardo Sonnoli (che dal 2003 ricopre la carica di presidente del gruppo italiano dell’AGI e Compasso d’Oro 2011).

Di ventisette corsisti otto italiani e diciannove stranieri (1 australiano, 1 austriaco, 1 brasiliano, 4 canadesi, 2 olandesi, 1 russo, 1 spagnolo, 1 svedese, 5 studenti dagli USA, 1 dal Regno Unito e 1 da Singapore).

ISIA Urbino Type Design Week 25 – 29 luglio

Da quest’anno l’ISIA offre anche l’opportunità di un corso estivo di type design, settore in cui la scuola è specializzata da diversi anni con docenti di comprovata fama come Luciano Perondi e Albert Pinggera.

Dal 25 al 29 luglio ventiquattro studenti dall’Italia e dall’estero parteciperanno alla Type design Week all’interno del rinascimentale ex convento di Santa Chiara dove la scuola ha sede, tra i corsisti 12 italiani e 10 stranieri (1 irlandese, 2 israeliani, 1 giapponese, 1 olandese, 2 americani e 2 iraniani tra cui un membro dell’Iranian Graphic Designers’ Society, IGDS).

Per una settimana gli studenti saranno guidati da professionisti nello sviluppo di un progetto di type design/lettering individuale.

Un ricco programma di lezioni provvederà un background di informazioni sulle tecniche e i discorsi della disciplina, nonché sul disegno di lettere come attività progettuale.

L’ospite di quest’anno sarà lo studio Dalton Maag di Londra da cui provengono Bruno Maag e Jonathan Pierini che per una settimana guideranno un intenso lavoro di team.

Leonardo Sonnoli vince il Compasso d’Oro 2011

Il premio, nato nel 1954 da un’idea di Gio Ponti e promosso dall’Associazione per il Disegno Industriale – ADI, è stato consegnato ieri sera presso il Museo Macro La Pelanda di Roma, a Leonardo Sonnoli e Paolo Tassinari, soci dello studio Tassinari/Vetta con sedi a Trieste e Rimini, per l’identità visiva e di comunicazione del Napoli Teatro Festival Italia, alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e del Sottosegretario allo Sviluppo Economico Catia Polidori.

Il progetto premiato si basa sul disegno del logotipo Napoli Teatro Festival Italia in cui le vocali – trascrizione grafica del suono e dunque della voce recitante, elemento fondamentale dello spettacolo teatrale – sono rappresentate dalle loro controforme, ovvero dallo spazio racchiuso all’interno delle lettere. Idea che si ispira ad alcuni alfabeti fonetici sperimentali del XX secolo.Partendo dal logo nel triennio 2008-2010 si è sviluppata una campagna di comunicazione declinata su manifesti e stampati, editoria e segnaletica, allestimenti e merchandising, che già nel 2009 ha ricevuto l’importante riconoscimento dell’Icograda Excellence Award al Taiwan International Corporate Identity Design Award.

Il Premio Compasso d’Oro 2011 – assegnato con cadenza triennale da una giuria internazionale – si è svolto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è stato inserito nel calendario delle celebrazioni del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia. Tra i premiati Enzo Mari, Alberto Meda, David Chipperfield ed alcune tra le aziende più rappresentative del Made in Italy come Alessi, Molteni, Luceplan, Fiat Auto per la nuova Cinquecento.

Leonardo Sonnoli (Trieste, 1962) si occupa prevalentemente di identità visiva di istituzioni pubbliche e aziende private, in special modo in campo culturale, dove ha curato la comunicazione di musei, biblioteche ed eventi, disegnando sistemi di segnaletica, libri e grafica di allestimenti. Collabora con il New York Times e il Sole 24 Ore.

Portano la sua firma alcune tra le mostre più importanti in corso a Venezia, entrambe promosse dall’imprenditore-mecenate François Pinault, “Il mondo vi appartiene” a Palazzo Grassi e “L’elogio del dubbio” a Punta della Dogana. Attualmente, chiamato in Francia da Jean-Jacques Aillagon, ex Ministro della Cultura, si sta occupando del restyling degli spazi di accoglienza visitatori della Reggia di Versailles.Dal 2000 è membro dell’AGI-Alliance Graphique Internationale; la più prestigiosa associazione internazionale del settore, ed è presidente del gruppo italiano. Già nel 2003 Phaidon Press, la celebre casa editrice specializzata in arte, nel suo volume “Area” l’ha inserito – unico italiano – nell’elenco dei cento più importanti e innovativi graphic designer del panorama mondiale.

All’attività professionale affianca l’impegno di docente presso la Facoltà di Design e Arti dell’Università IUAV di Venezia e all’Isia di Urbino.

Fino al 25 settembre 2011, presso Museo Macro La Pelanda del Testaccio, il pubblico potrà ammirare tutti i prodotti che hanno partecipato al concorso e quelli pubblicati nel triennio 2008-2010 sull’annuario ADI Design Index, preselezione del premio, per un totale di circa 400 nuovi oggetti di design. E sempre fino al 25 settembre prosegue al Palazzo delle Esposizioni la Mostra storica del “Compasso d’Oro”, con 300 prodotti premiati dal 1954 a oggi nelle varie edizioni del premio.

Tesi – sessione estiva – orari ed ordine di discussione

Pubblichiamo gli orari e l’ordine di discussione che verrà seguito per la sessione estiva di tesi 2010-2011.

Per una migliore leggibilità, usate l’opzione fullscreen [primo pulsante da sinistra, in basso]. Il documento può essere scaricato, previo login al network Scribd [anche con credenziali Facebook].

Apri il documento su Scribd

Anticipo consegna tesi

Il Direttore Roberto Pieracini comunica a tutti gli interessati che la consegna tesi, per quanto concerne la sessione estiva 2011, prevista per l’11 luglio viene anticipata al 7 luglio 2011 a causa della chiusura dell’Istituto per lavori di ristrutturazione dell’edificio che non consentono la presenza del personale.

Type Design Week 2011 – Una settimana alla chiusura delle iscrizioni

ISIA Urbino presenta Type Design Week, dal 25 al 29 Luglio.

L’ospite di quest’anno sarà Dalton Maag.

Bruno Maag e Jonathan Pierini, ti aspettano per una settimana di intenso lavoro in team.

Se vuoi partecipare visita http://typeweek.isiaurbino.net/ per maggiori informazioni.

Puoi inviare la tua candidatura fino al 24 giugno prossimo.

Olivetti, immagine e cultura di una azienda – conferenza di Roberto Pieracini

Mercoledì, 15 giugno 2011
Isia Urbino, aula magna
via Santa Chiara 36, 61029 – Urbino
Conferenza di Roberto Pieracini

Una testimonianza diretta sulla comunicazione e sulle attività culturali della Olivetti.

Programma – mercoledì 15 giugno 2011

  • ore 09:30 conferenza;
  • ore 14:00 domande e risposte;
  • proiezione del documentario Lettera 22 di Emanuele Piccardo (Plug_in 09).

Bando contributo studenti universitari 2011

2° bando per la concessione di un contributo una tantum per figli iscritti all’università di lavoratori che si trovano da almeno tre mesi in disoccupazione, mobilità, cassa integrazione straordinaria e in deroga.

Bando Contributo Studenti Universitari 2011

Gli aspetti professionali del graphic design – incontri con l’avvocato Andrea Rudelli

8 – 9 – 10 giugno 2011

Programma

  • Quadro normativo e nozioni giuridiche di base.
  • Tutela dei beni immateriali nella legge sul diritto di autore e codice della proprietà industriale.
  • Il progetto di comunicazione visiva tra legge sul diritto di autore e codice della proprietà industriale.
  • Modalità di svolgimento dell’attività di progettazione grafica: il lavoratore dipendente e il lavoratore autonomo. Professionisti e imprese.
  • Gli accordi contrattuali. Il preventivo.
  • Patologia dell’accordo contrattuale.
  • Esercitazione guidata: redazione di un preventivo.

Gli incontri si svolgeranno presso l’Aula Magna con gli studenti del II anno specialistico e III anno triennio, con questi orari:

  • mercoledì 8 – ore 14:30/18:00
  • giovedì 9 – ore 9:00/12:30, 14:30/18:00
  • venerdì 10 – ore 9:00/12:30

Andrea Rudelli

Avvocato in Milano, si occupa di proprietà industriale ed intellettuale nei settori della comunicazione visiva, dell’informatica e dell’innovazione tecnologica.

È professore a contratto alla Facoltà del Design presso il Politecnico di Milano – Bovisa, tiene seminari all’Istituto Europeo del Design e all’ISIA di Urbino.

Segue le associazioni AIAP, Assinform (Associazione Italiana per l’Information Technology, aderente a Confindustria) e AidA (Associazione Italiana dell’Assemblaggio).

È socio ISF (Informatici senza Frontiere).

World IPv6 Day

Mercoledì 8 giugno 2011 Internet Society ha chiamato un test flight per il nuovo protocollo internet ipv6 che sostituirà in un futuro ormai prossimo ipv4.

Detta semplice, significa che tutte le maggiori compagnie internet [Google, Yahoo, Microsoft, Facebook, Akamay solo per citarne alcune] passeranno i loro servizi su ipv6 per 24 ore.

Dovrebbe trattarsi sempre e comunque di un percorso parallelo e non di una sostituzione: chi non è pronto per ipv6 dovrebbe continuare a beneficiare d’ogni servizio in ipv4. Tuttavia non è improbabile che nelle 24 ore di domani possano verificarsi delle disfunzioni sia per quanto concerne il sito, sia per quanto concerne i servizi a docenti e studenti [mail, documenti online, etc.]

Chi volesse controllare il proprio status può farlo qui: Google ipv6 auto test.

Per approfondire:

Di seguito, il testo inviatoci da Google questa mattina:

Dear Google Apps administrator,

On June 8th, 2011 — World IPv6 Day (http://worldipv6day.org/) — major web companies, including Google, Facebook, Yahoo!, and Microsoft, will enable IPv6 on many of their websites for 24 hours to test how IPv6 performs in the real world.  That day, we’ll be using IPv6 (http://worldipv6day.org/faq/index.html) for Google Apps, including Gmail, Google Calendar, Google Docs and Google Sites.

More than 99.9% of people shouldn’t have any problems during this industry-wide test, but your experience on June 8th will depend on your computer and network configuration.
- If you only have IPv4, you’ll simply use IPv4 as usual and not see any test-related problems.
- If your configuration is ready for IPv6, you’ll automatically use IPv6 and not see any test-related problems.
- In rare cases if you have IPv6 enabled but not configured properly, you may have connectivity issues with Google Apps and other test sites on June 8th.

If you’d like to start checking your organization’s IPv6 preparedness before June 8th, you can instruct your users to visit ipv6test.google.com from the devices where they access Google Apps, like primary work machines, tablet devices and home computers.  If you discover IPv6 connectivity problems, you can find troubleshooting tips and more information here: http://www.google.com/support/websearch/bin/answer.py?hl=en&topic=8995&answer=1299266

If you are having a major issue related to this from now until the end of June 8th, 2011 and need to contact us about IPv6, please submit your inquiry here: https://spreadsheets.google.com/a/google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dGx2UnV1RTdEY25HSlJ4VGQ2QW9jM2c6MQ.  We will get back to you as soon as possible.

Thank you,
The Google Apps Team

You have received this mandatory email service announcement to update you about important changes to your Google Apps account.

Google Inc. 1600 Amphitheatre Parkway, Mountain View, CA 94043.
©2011 Google and the Google logo are registered trademarks of Google Inc.

ISIA Urbino a Festarch – Progetti Micropolis

Festarch

2-5 giugno, Chiostro di San Lorenzo, Piazza IV Novembre, Perugia

Dal 2 al 5 giugno gli studenti del 2° anno del Corso di Secondo livello saranno a Perugia per presentare i loro progetti nell’ambito di Festarch, Festival Internazionale dell’Architettura ideato da Stefano Boeri e prodotto da Abitare.

Il Festival, per questa prima edizione umbra, ha scelto come tema ‘Città e Anticittà’, un tema su cui sono chiamati a dire la loro alcuni tra i più importanti architetti internazionali, su tutti Kazuyo Sejima e Rem Koolhaas.

La nostra scuola è stata invitata a parlare del progetto dell’identità del territorio, in virtù del lavoro di ricerca e sperimentazione condotto sul tema negli ultimi anni. In particolare gli studenti presenteranno i progetti sviluppati da ciascuno di loro all’interno del corso di Metodologia del Progetto tenuto dal prof. Marco Tortoioli Ricci, su un tema collettivo, particolarmente sentito che abbiamo chiamato ‘Micropolis’, le tante piccole città vissute, inventate e percepite in luogo della città reale.

Un programma di lavoro condiviso in cui gli allievi hanno indagato il tema dello spazio urbano come luogo di confronto, di relazione e di azione. I progetti che ne sono usciti rappresentano altrettante possibili risposte alla domanda sul ruolo possibile che il design della comunicazione può e deve svolgere per il recupero della città come spazio aperto all’azione e non chiuso dall’emarginazione.

Gli interventi degli studenti saranno organizzati in public lectures di 15 min ciascuna e raggruppate in 4 diversi momenti lungo i 4 giorni di programma. Gli incontri si terranno all’interno del Chiostro di San Lorenzo, proprio davanti al Palazzo dei Priori in Piazza IV Novembre.

Info su Festarch: http://www.abitare.it/festarch/