I progetti ISIA Urbino selezionati da ADI Design Index 2017

ADI Design Index 2017 raccoglie i migliori progetti del design italiano, selezionati dall’Osservatorio Permanente del Design ADI, in gara per il prossimo Compasso d’Oro. I progetti ISIA Urbino selezionati sono: “Sacra Bellezza” di Valentina Ruggiero, relatore Alessandro Carrer, correlatore Stefano Veschi; “Prima che sia troppo tardi”, Lucia Sgrafetto, relatore Leonardo Sonnoli.

La mostra, attualmente al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, via San Vittore, 21a Milano, da Giovedì 26 ottobre 2017, si trasferirà a Roma, presso l’acquario Romani di piazza Manfredi Fanti, 47.

Sacra Bellezza

Valentina Ruggiero
Specialistica Fotografia
relatore Alessandro Carrer, correlatore Stefano Veschi



“Sacra Bellezza” esplora il culto contemporaneo della bellezza femminile mettendo in atto un’operazione di appropriazione di iconografie e stilemi legati alla rappresentazione del culto dei Santi cristiani e in particolare del sistema visivo utilizzato nell’iconografia delle Martiri cristiane. Attraverso una rielaborazione dell’impianto grafico delle immaginette sacre o santini, le immagini devozionali e le preghiere, legate al culto religioso, sono state sostituite da codici visivi e messaggi testuali prelevati dall’iconografia del culto mediatico della bellezza.

L’autrice, servendosi della formula dell’autoritratto e fotografando se stessa in pose che richiamano azioni e pratiche legate alla cura del corpo e alla “manutenzione” dell’apparenza estetica nel quotidiano, conduce un’indagine mimetica che attraversa le pratiche dell’assoggettamento del corpo alla cultura e restituisce una critica visiva sotto forma di immagini devozionali fittizie.

Prima che sia troppo tardi
Lucia Sgrafetto
Specialistica Editoria
relatore Leonardo Sonnoli



La tesi costituisce un’indagine sulla progettazione grafica applicata al servizio televisivo pubblico italiano (RAI) dalla sua nascita, nella prima metà degli anni Cinquanta, ai primi anni Ottanta.
Data la vastità e soprattutto l’eterogeneità della produzione in gioco, la ricerca è stata divisa in tre nuclei tematici distinti che danno un’idea dell’effettiva libertà di sperimentare con approcci differenti, offerta dal neonato mezzo televisivo.

Il primo nucleo include le sigle televisive e gli inserti animati, prodotti nella quasi totalità da studi grafici e di animazione esterni alla RAI. Nella seconda parte viene analizzata la direzione artistica di prodotti complessi quali le trasmissioni di varietà, dove la grafica investe non solo elementi scenografici strettamente tipografici, ma anche costumi e coreografie.
Infine vengono considerati episodi di pura sperimentazione artistica fatta all’interno degli studi RAI e grazie all’aiuto dei tecnici stessi.

Essendo intrinseco nella produzione televisiva il suo carattere effimero, la ricerca è stata condotta reperendo i materiali video (alcuni dei quali inediti) direttamente dagli archivi RAI di Milano, Torino e Roma e intervistando alcune delle più importanti figure coinvolte nelle prime produzioni tra cui registi, scenografi e tecnici.

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