Studenti ISIA al Ragusa Foto Festival

Studenti ISIA Urbino del corso in Diploma Accademico di Secondo livello in Grafica delle Immagini con indirizzo in Fotografia dei Beni Culturali, partecipano alla sesta edizione del Ragusa Foto Festival, dal tema, “Le metamorfosi del territorio”.

La mostra collettiva dal titolo “Territori di formazione”, curata da Paola Binante, inserita all’interno del festival, inaugurata il 30 giugno sarà visitabile ancora per qualche giorno, fino al 30 luglio.

In un percorso che comprende i lavori di 7 giovani autori italiani, il progetto esplora l’uso della fotografia come indagine sul territorio partendo dal presupposto che la comunicazione visiva, e la fotografia in particolare, siano uno strumento di analisi, una scrittura capace di diverse interpretazioni. Territori di Formazione, nasce dalla riflessione sulla portata metodologica dello studio della fotografia nelle istituzioni italiane di Alta Formazione Artistica (Accademia di Belle arti di Bologna e ISIA Urbino).

I lavori sono complessi e articolati, in essi l’aspetto progettuale si afferma come una delle caratteristiche chiave della ricerca. Fotografare significa progettare, e progettare la fotografia diventa un atto di consapevolezza critica verso la realtà e verso se stessi.

A questa evidenza, nel lavoro di Piergiorgio Sorgetti e Mattia Parodi, si affiancano l’applicazione di un metodo in parte scientifico e il ricorso all’archivio come innesco di un processo di rilettura del territorio, in quello di Caterina Iiriti, la combinazione tra realtà e visione nella sua possibile ambiguità come per Vanessa Lucchetti e Andrea Lopetrone, fino alla riflessione del luogo traslata dal racconto per Raffaella Losito e Igor Londero.

Ragusa Foto Festival

Dal 2012 si tiene nel cuore del Mediterraneo, tra i palazzi storici di Ragusa Ibla, una delle più belle città barocche d’Italia, patrimonio UNESCO. Quest’anno Ragusa Foto Festival volge lo sguardo oltre il Mediterraneo per dedicarsi alle metamorfosi del territorio a livello globale, provocate da comportamenti che mettono quotidianamente in pericolo il pianeta e l’umanità. Sebbene i contorni del problema siano noti, è solo negli ultimi anni che sta maturando una sensibilità più acuta rispetto alla necessità di una vera alleanza tra l’uomo e l’ambiente.

In questo scenario, infatti, la fotografia assume un ruolo centrale per analizzare, documentare e, infine, denunciare i disastrosi effetti dei cambiamenti climatici e degli stili di vita contemporanei nel mondo, non solo nella dimensione del consumo delle risorse ma anche dei diritti umani e del poter fare. I progetti esposti in occasione della sesta edizione, mostrano quello che si sta già verificando, ponendo l’accento sull’urgenza planetaria di intervenire prima possibile con la massima emergenza.

http://www.ragusafotofestival.it/

I commenti sono chiusi.