Performing lines

esperienze della linea nello spazio


d’après


marcel duchamp

adrian frutiger

paul klee

henri michaux

saul steinberg

workshop con òbelo ÷ Claude Marzotto e Maia Sambonet
a cura di Silvia Sfligiotti
16 – 19.05.2017, ISIA Urbino
Primo Biennio in Comunicazione, Design ed Editoria

Prima di qualsiasi disegno o scrittura c’è una linea che avanza. Ogni linea porta con sé un’intenzione – ricerca, tono, relazione… – da sviluppare nel proprio percorso. Tanti artisti si sono confrontati con la linea per coglierne il movente e interiorizzarne le qualità nascoste. Le loro interpretazioni raccontano caratteri diversi, tutte descrivono un’esperienza di movimento: la linea è sempre un modo di agire sulla pagina e nello spazio.

Marcel Duchamp accede alla quarta dimensione attraverso le curve casuali di una linea-fenomeno; Adrian Frutiger modella una linea chiusa, contorno mobile di forma e controforma; per Paul Klee la linea è lo slancio attivo di un punto, principio di costruzione e relazione; Henri Michaux esplora una linea girovaga, sonnambula, introspettiva o lisergica; le linee di Saul Steinberg interpretano come un diagramma le vite e le voci dei tipi umani.

Durante il workshop studieremo le linee di questi autori con l’obiettivo di tradurle in una serie di azioni performative che permettano, attraverso un’esperienza di movimento nello spazio, di appropriarsi del “principio interno” di ciascuna. Le azioni saranno progettate ad hoc per gli spazi dell’ex Monastero di Santa Chiara.

In allegato il programma (PDF, 1.7Mb).

Progetto grafico studio òbelo ÷

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