Tre giorni di seminari e workshop con Federica Iacobelli

8 maggio – Giovanna Zoboli “La scrittura e le immagini”
9 maggio – Marco Pettenello “Come treni nella notte”
10 maggio – Matteo Marchesini “Poesie da guardare”
ISIA Urbino, rivolto al Primo anno Biennio indirizzo Illustrazione
Orario delle giornate: 09:30-13:00 e 14-17:30

Workshop Iacobelli

8 maggio: “La scrittura e le immagini”
Cosa significa scrivere a partire dalle immagini? In che modo si comincia a farlo? Per quale ragione? In cosa consiste il lavoro delle parole con le immagini? Attraverso l’esposizione della sua esperienza personale, analizzando alcuni esempi di suoi libri per adulti e bambini, Gioavnna Zoboli, metterà in luce le relazioni che si possono instaurare fra codici verbali e visivi, in particolare con l’esperienza fatta con “C’era una volta una bambina”, rielaborazione di una fiaba classica a partire dalle illustrazioni di Joanna Concejo. Il workshop si concluderà con una parte laboratoriale dedicata alla riscrittura di fiabe a partire dall’esperienza riportata in uno scritto di Maurice Sendak.
Giovanna Zoboli è scrittrice e editrice. Insieme a Paolo Canton, ha creato, nel 2004, il marchio editoriale Topipittori, di cui è editor e art director, specializzato in volumi, illustrati e non, per bambini e ragazzi. I suoi libri, oltre una trentina di titoli, sono pubblicati in Italia e all’estero. Svolge attività di studio e formazione sui temi della cultura rivolta a infanzia e adolescenza, con interventi editi da blog, cataloghi, riviste, e attraverso incontri, lezioni, corsi. Dal 2010, cura giornalmente il blog di Topipittori. Collabora con le testate online Doppiozero e Federico Novaro Libri. Vive e lavora a Milano.

9 maggio: “Come treni nella notte”
Diceva un personaggio di François Truffaut che i film sono come treni che passano nella notte. Ma perché un film fili via bello e veloce come un treno ci vuole prima di tutto una buona storia. Il segreto per scriverne una? Non esiste. Ma si può osservare e comprendere in che modo poche frasi su un foglio a quadretti possano diventare un film. Ci si può chiedere cosa voglia dire fare lo sceneggiatore e in che senso il cinema sia un processo creativo collettivo. Si può analizzare la struttura di un lungometraggio, Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan, come esempio per discutere del tema e della struttura di un film. E poi fare pratica: immaginare (e disegnare) dei personaggi da un piccolo spunto, immaginare una storia a partire dai personaggi e lavorare a gruppi su alcune di queste storie.
Marco Pettenello, sceneggiatore, è nato a Padova nel 1973. È cresciuto professionalmente con Carlo Mazzacurati, con cui ha scritto La lingua del Santo, La giusta distanza, La passione, il documentario Sei Venezia e La sedia della felicità. Ha scritto con Andrea Segre Io sono Li (premio Lux 2013) e La prima neve, ha lavorato tra gli altri a Il comandante e la cicogna di Silvio Soldini, all’opera prima di Matteo Oleotto, Zoran il mio nipote scemo, e a quella di Duccio Chiarini, Short Skin, presentata al Festival di Berlino. Ha scritto i prossimi film di Andrea Segre, Duccio Chiarini, Antonio Padovan e Gianni Di Gregorio. Ha vinto il premio Solinas nel 2007 con la sceneggiatura Nudi alla meta, nel 2008 è stato candidato al David di Donatello per la miglior sceneggiatura con La Giusta Distanza. Ha lavorato per la tv italiana e francese. È tra i fondatori del Kino, piccola sala di qualità a Roma. Ha tenuto corsi e laboratori presso varie istituzioni, tra cui l’Università di Roma Tre, la Cineteca di Bologna, OffiCine a Milano, l’Università di Padova.

10 maggio: “Poesie da guardare”
In non pochi poeti moderni, la traduzione letteraria di opere figurative è divenuta da semplice ekphrasis, un’occasione per esprimere la propria visione del mondo. Il seminario si propone di esaminare in questo senso alcuni testi (da Baudelaire a Raboni, da Leopardi a Auden). Si leggeranno anche altre liriche che senza essere esplicitamente ispirate a un’opera, intrattengono tuttavia un rapporto molto stretto con l’arte del loro tempo (Pascoli, Montale, Penna). In entrambi i casi, si cercherà di compiere il percorso inverso: cioè di immaginare quale rappresentazione visiva si potrebbe trarre dai versi.
Matteo Marchesini è nato nel 1979 a Castelfranco Emilia e vive a Bologna. Poeta, narratore e saggista, oltre ad alcuni libri per ragazzi ha pubblicato le satire di Bologna in corsivo. Una città fatta a pezzi (Pendragon 2010), i saggi critici di Da Pascoli a Busi (Quodlibet 2014), il romanzo Atti mancati (Voland 2013, entrato nella dozzina del premio Strega), la raccolta di poesie Cronaca senza storia (Elliot 2015) e i racconti di False coscienze. Tre parabole degli anni zero (Bompiani 2017). Collabora con Radio Radicale, “Il Foglio” e il “Sole 24 ore”.

Progetto grafico: Lorenzo Feliciani
Calligrafia: Jennifer Lavia
Supervisione: Mauro Bubbico

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