Comunicare la differenza sessuale – Arte fotografia femminismo

Comunicare la differenza sessuale. Arte fotografia femminismo
conferenza aperta a tutti, a cura di Lucia Miodini,
mercoledì 8 giugno inizio ore 15:00, ISIA Urbino

Comunicare le differenze

La serie di incontri sul tema delle differenze, rivolto alle studentesse e agli studenti di Design della comunicazione, è articolato in modo da favorire la metadisciplinarietà come metodologia progettuale e di ricerca. Il contributo di ISIA Urbino, luogo di Alta Formazione artistica, dove si affronta il ruolo della cultura progettuale nella contemporaneità e si fa ricerca sulla comunicazione visiva, può essere determinante nel progetto di una comunicazione delle differenze oltre il luogo comune.

Gli incontri, aperti a tutti gli studenti del triennio e dei tre bienni, affronteranno specifici ambiti.

Secondo incontro: Comunicare la differenza sessuale. Arte fotografia femminismo

L’incontro è dedicato alla differenza sessuale, nella sua dimensione storica, incentrando l’attenzione al rapporto tra fotografia, arte e femminismo dagli anni Settanta al nuovo millennio; un percorso aperto alla comunicazione visiva delle differenze di genere. Come avviene la costruzione del “genere” nel linguaggio verbo-visivo e nei processi istituzionali e organizzativi. Centrale è il confronto tra le varie declinazioni performative della differenza sessuale in una prospettiva visuale, centrata sul rapporto tra linguaggio fotografico e pratiche politiche. Il corpo si fa opera, materia viva di espressione e comunicazione, capace di agire nel tempo e nello spazio mediante la performance dai primi anni Settanta, quando si afferma anche in ambito artistico la riappropriazione iconografica della fisicità del sesso femminile, alle ricerche degli ultimi decenni. Con la stagione dei movimenti si manifesta, all’interno di una situazione densa di contraddizioni e di lacerazioni sociali, una grande vivacità nel campo delle arti visive: da un lato l’uscita “pubblica” dalle gallerie, dai consueti circuiti espositivi e dalle convenzionali norme estetiche, dall’altro, un innovativo approccio al fare artistico che, in sintonia con la crescente riscoperta del privato, determina una fuga verso le dimensioni dell’immaginario, della mitologia e delle radici culturali.

AgostiPerna

Raffaella Perna vive e lavora a Roma. Si occupa di storia e critica dell’arte contemporanea e di storia della fotografia. Tra le sue pubblicazioni, oltre a diversi saggi, i volumi “In forma di fotografia. Ricerche artistiche in Italia tra il 1960 e il 1970”, DeriveApprodi, 2009, “Mimmo Rotella. Reportages”, DeriveApprodi, 2010, la riedizione della autobiografia di Mimmo Rotella “Autorotella. Autobiografia di un artista”, postmedia books, 2011, “Mimmo Rotella e la Galerie J”, postmedia books 2012, “Wilhelm von Gloeden. Travestimenti, ritratti, tableaux vivants”, postmedia books, 2013, “Arte, fotografia e femminismo in Italia negli anni Settanta”, postmedia books, 2013. Ha curato per l’Auditorium Parco della Musica di Roma le mostre “Synchronicity. Record Covers by Artists” (2010) e “Grandi fotografi a 33 giri” (2012). Collabora con il mensile «alfabeta2».

Paola Agosti nata nel 1947 a Torino, ha iniziato nel 1969 la sua attività di fotografa indipendente che l’ha portata a compiere vari viaggi in Europa, in Sud America, negli Stati Uniti, in Africa. Ha incontrato e fotografato leader politici, uomini di cultura e artisti di fama internazionale. Si è occupata con particolare attenzione di volti e fatti del mondo femminile. Ha indagato la fine della civiltà contadina del Piemonte più povero, le vicende dell’emigrazione piemontese in Argentina e ha fotografato i grandi protagonisti della cultura europea del ‘900, realizzando alcuni volumi e mostre su questi temi. Ha pubblicato dal 1976 ad oggi numerosi libri fotografici, “Riprendiamoci la vita. Immagini del movimento delle donne”, Savelli Editore, 1976, “Immagine del mondo dei vinti”, Mazzotta, 1978, “La donna e la macchina”, Edizioni Oberon, 1983, “Dal Piemonte al Rio de la Plata. Immagini di emigrazione”, Regione Piemonte, 1988, “Caro cane”, La Tartaruga, 1997, “El Paraiso: entrada provisoria”, FIAF, 2011, “Il destino era già lì”, ArabaFenice, 2015 e con Giovanna Borgese “Mi pare un secolo. Ritratti e parole di centosei protagonisti del Novecento”, Einaudi, 1992.
Ha esposto le sue immagini (alcune delle quali fanno parte delle collezioni permanenti di vari musei) in Italia e all’estero. Negli ultimi anni ha inoltre curato vari volumi dedicati alle memorie familiari, storie individuali che diventano la Storia.

 

 

 

 

 

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