La costruzione della fotografia – workshop con Davide Tranchina

La costruzione della fotografia
workshop con Davide Tranchina, a cura di Paola Binante
dal 16 al 18 dicembre, ISIA Urbino, studenti del Biennio di Fotografia

Il workshop intende approfondire una delle esperienze fondamentali della fotografia, ovvero la “messa in scena”.

Negli ultimi decenni il linguaggio fotografico ha subito una trasformazione senza precedenti, sono crollate definitivamente le differenze di genere e le attitudini più disparate si sono mescolate generando uno spazio ibrido e complesso. Tra le pratiche fotografiche più diffuse della contemporaneità, c’è sicuramente quella che prevede la costruzione dell’immagine, intesa come creazione di modelli concreti e virtuali prodotti appositamente per divenire opera. Artisti e fotografi di generazioni diverse hanno sviluppato ricerche fondamentali in questa direzione, preferendo inventare nuovi scenari che esistono esclusivamente come traccia fotografica.

Un primo momento del workshop sarà dedicato alla conoscenza dei principali protagonisti della staged photography (Christian Boltanski, Gregory Crewdson, James Casebere, Thomas Demand, J.R., Urs Luthi, Vik Muniz, Yasumasa Morimura, Taiyo Onorato & Nico Krebs, Luigi Ontani, George Rousse, Tomoko Sawada, Cindy Sherman, Hiroshi Sugimoto, Jeff Wall e altri) presentando varie declinazioni di questa modalità operativa.

Dopo avere circoscritto il campo semantico si entrerà nel vivo del laboratorio invitando gli studenti a presentare dei progetti coerenti con i presupposti teorici del corso.

La parte conclusiva consisterà nella realizzazione di set e nella produzione di altrettante opere fotografiche.

Davide Tranchina è nato a Bologna nel 1972.

A partire dal 1999 ha esposto in gallerie e spazi pubblici, in Italia e all’estero, sia in esposizioni collettive che personali. Nel 2003 ha esposto allo Spazio Aperto della Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Nel 2009 è stato tra gli autori invitati alla Prague Biennale4. La sua ultima ricerca, 40 notti a Montecristo, è stata presentata in anteprima alla mostra Perduti nel paesaggio, presso il MART di Rovereto nel 2014.

Le sue immagini sono state inserite in pubblicazioni sulla fotografia italiana e internazionale, Future Images, a cura di M. Cresci (24Ore Cultura), Laboratorio Italia. La fotografia nell’arte contemporanea, a cura di M. Paderni (Johan & Levi Editore), e Tre strade per la fotografia di L. Panaro (APM Edizioni).

È uno dei vincitori dell’edizione 2010 del Premio Terna 03 per l’arte contemporanea. È’ il vincitore della quarta edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti contemporanee 2015, nella sezione Fotografia contemporanea.

Di recente alcune sue opere sono state acquisite nella collezioni permanenti della Galleria Civica di Modena, di UniCredit, del MART di Rovereto, e di UBI – Banca Popolare di Bergamo.

Dal 2006 insegna Fotografia presso l’Accademia di Brera a Milano, e presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Vive e lavora tra Bologna e Milano.

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