I progetti ISIA selezionati per ADI Design Index 2015

ADI Design Index 2015 è il volume che raccoglie i migliori progetti del design italiano, selezionati dall’Osservatorio Permanente del Design ADI, in gara per il prossimo Compasso d’Oro. I progetti ISIA Urbino selezionati per la sezione Targa Giovani sono tre:

Supporti tattili al wayfinding. Sistema di mappe per l’esplorazione tattile del territorio

La tesi di Daria Shmitko indaga il problema dell’accessibilità all’interno della rappresentazione grafica dello spazio e si concretizza in un artefatto tattile accessibile a persone non vedenti e ipovedenti. Il progetto è composto da un set prototipo di mappe tattili e da una ricerca che spiega e documenta il processo di design. L’obiettivo del progetto è rendere accessibile la geografia del territorio, sia dal punto di vista economico che da quello del contenuto, grazie alla combinazione di una tecnica di stampa low cost e di uno specifico approccio rappresentativo. La tecnica di stampa, chiamata processo Minolta, non necessita della produzione di una matrice, riducendo tempi e costi di produzione. La stampa in rilievo può essere prodotta “on-demand” e ordinata su richiesta da parte di privati o pubbliche istituzioni. L’approccio rappresentativo è basato su una graduale progressione nel dettaglio, partendo dal piano generale (noto) del territorio italiano fino ad arrivare ad una scala dettagliata del territorio urbano. La successione di riferimenti tattili tra una mappa e l’altra consente una corretta percezione dell’ingrandimento. Il metodo progettuale è scalabile e applicabile a qualsiasi territorio o area geografica con simili caratteristiche.
Tesi di Diploma Accademico di Primo Livello in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiva. Studentessa, Daria Shmitko, relatore, Luciano Perondi.

Autonomous drive user interface. Veicoli autonomi e rivoluzione della mobilità

Dopo una prima ricognizio­ne storica sul tema dell’automobile, la tesi analizza lo scenario attuale e le implicazioni future dei sistemi di guida automatizzata. Successivamente viene affrontato il processo di creazione, prototipazione e test di un’inter­faccia grafica – Cleo – atta a comunicare le intenzioni e gli spostamenti del veicolo autonomo. Il fine ultimo di Cleo è accrescere la fiducia percepita dall’utente verso il sistema di guida autonomo, favorirne l’inserimento, l’accettazione e i bene­fici che esso potrebbe apportare alla mobilità (il testo stesso della ricerca è pensato come strumento divulgativo utile a capire la complessità e la solida architettura dei veicoli autonomi). L’interfaccia grafica è uno strumento indispensabile per creare un pon­te fra le due entità intelligenti (uomo e macchina) al fine di permettergli di dialogare armoniosamente. In questo scenario la consapevolezza della si­tuazione è una condizione fondamentale e si riferisce alla necessità che l’utente riesca sempre a interpretare le scelte attuali e future del veicolo, acquisendone il modello decisionale.
Tesi di Diploma Specialistico di Secondo Livello in Comunicazione, Design e Editoria. Studente, Alessio Macrì, relatore Luciano Perondi, correlatore, Leonardo Romei.

Estremo sfogliabile – La rappresentazione del suono (sulla) pagina / La rappresentazione del suono (oltre la) pagina

Estremo sfogliabile vuole porsi come un’analisi delle diverse forme che il testo può assumere, studiando i cambiamenti che l’hanno storicamente attraversato, tanto in relazione al mutare dei rapporti tra la componente visiva e sonora quanto rispetto al medium scelto dall’artista. L’intento della ricerca è indagare in che modo la tensione tra queste diverse caratteristiche abbia stravolto i formati tradizionali della poesia, non solo dal punto di vista materiale, ma anche dal punto di vista concettuale. Nello specifico, nel primo volume si tratta della traduzione dell’idea di suono per mezzo della composizione tipografica e della rappresentazione del tempo, elemento imprescindibile della dimensione musicale, nella sequenza di pagine che compone il libro. Nel secondo volume, invece, si vedrà come l’introduzione dei media di registrazione e riproduzione sonora abbia offerto agli artisti un ulteriore mezzo espressivo, spingendo la poesia oltre il limite del libro e verso la multimedialità. Questo “azzeramento della pagina” introduce una serie di problematiche che si allontanano dal territorio dell’arte per avvicinarsi a quello della progettazione. Si analizza come tutte le forme assunte dal nuovo testo poetico–dischi, manifesti, riviste, festival–abbiano dato vita a nuovi modelli di produzione, pubblicazione e distribuzione. Nell’effettuare questa ricerca è stato interessante notare come alcune dinamiche interne al mondo dell’arte e della poesia sperimentale di quegli anni si possano riscontrare nell’odierno panorama della progettazione grafica, come l’abbattimento dei confini disciplinari, l’autoproduzione o l’auto-organizzazione, e la trasformazione dei nuovi media da strumenti funzionali a strumenti speculativi.
Tesi di Diploma Specialistico di Secondo Livello in Comunicazione, Design e Editoria. Studentesse, Marengo Ilaria, Federica Romani, relatore, Leonardo Sonnoli.

Sito ADI Design: http://www.adidesignindex.com/it.

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