TERRITORIALmente / Punti di vista, 5° incontro; a cura di Paola Binante e Lucia Miodini.
Venerdì 25 maggio, ore 14:00.
Riservato agli studenti del primo anno del Biennio Specialistico di Fotografia dei Beni Culturali.
Guido Guidi studia Architettura e Design allo IUAV di Venezia dove segue i corsi di Carlo Scarpa, Italo Zannier e Luigi Veronesi. Figura chiave della ricerca fotografica sul territorio, Guido Guidi dalla fine degli anni sessanta è tra i primi in Italia a esplorare i margini del paesaggio contemporaneo. Da Scarpa gli viene la ricerca di una composizione mai statica, la capacità di vedere le cose mai in un solo modo. La sua fotografia è un lavoro sull’accessorio, sui bordi, le frontiere e le inserzioni del paesaggio. Lontano da ogni forma di spettacolarizzazione, si sofferma sul paesaggio marginale, concentrando la sua attenzione sugli spazi intermedi e sui luoghi liminari.
Negli anni settanta avvia ricerche sull’edilizia spontanea in Romagna e sulla Strada Romea; successivamente lavora sulle aree industriali di Porto Marghera o sui paesaggi interposti tra i centri urbani europei. Andare verso il margine, insegna Guidi, richiede la disponibilità e la volontà di compiere una esperienza di apprendimento, d’interrogazione; lavorare privi di certezze e osservare il paesaggio attivando la capacità critica di uno sguardo allargato sulla realtà. Guidi parla anzi di sguardo obliquo, di secondo sguardo, uno sguardo attento e paziente in grado di esplorare
le tracce del territorio, rinnovando la tradizione della fotografia di paesaggio.

